Cernia bruna

(Epinephelus marginatus)

Appartenente alla classe degli osteitti, di abitudini gregarie, vive su fondali rocciosi e profondi in prossimità di secche e raramente si allontana dalla propria tana. È un predatore, si ciba prevalentemente di pesci, molluschi e crostacei. Ha il corpo tozzo, di colore bruno con tonalità rossastre e numerose macchie chiare sul dorso e sui fianchi. La testa e la bocca sono molto grandi, con la mandibola prominente; ha una pinna dorsale unica molto lunga, la ventrale, l’anale e la codale sono arrotondate. È un animale ermafrodita, gli esemplari fino ai 5 Kg sono di sesso femminile, oltre quel peso la cernia diventa maschio e può arrivare sino ai 40 Kg di peso e superare 1,5 m di lunghezza. Questa specie, in passato quasi scomparsa dall’Arcipelago a causa dell’eccessivo peso antropico e di una caccia irrazionale da parte dell’uomo, è tornata finalmente a popolare queste zone grazie ad un efficace regolamentazione della pesca professionale e sportiva e ad un controllo più attento durante il periodo di maggiore afflusso turistico, il Parco è intervenuto con divieti di pesca specifici e la cernia bruna sta oggi tornando a ripopolare numerosa le acque dell’Arcipelago.