CronologiaMilleottocento

Correva l’anno 1825

Nicolas Trani è sindaco di Bonifacio.

Andrea Polverini è sindaco di la Maddalena.

A Santa Teresa, la penisola della Testa viene divisa in tredici lotti: due sono assegnati al comandante Bosio, gli altri undici vengono estratti a sorte fra i coloni che non hanno ancora terreno da coltivare. Risultano assegnatari: G. Fingi, A. Marielli, G. Pancrani, A. Manduca, A. G. Novo, A. F. Poli, D. Marchi, D. Chirri, A. Pancrani, R. Palomba, S. Usai. Il porto è utilizzato anche dalle navi di grosso tonnellaggio: è un porto di terza classe (come Oristano, Sant’Antioco e Terranova).

Vicerè di Sardegna è Giuseppe Tornielli di Vergano.

20 gennaio

Muore a Cagliari il padre scolopio Tommaso Napoli (era nato a Tunisi nel 1743), discusso poligrafo, autore di una imprecisa carta geografica del regno e della Compendiosa descrizione corografico-storica della Sardegna.

31 maggio

Nei centri minori della Sardegna vengono istituti i medici condotti: il loro salario è a carico della comunità.

25 agosto

Un editto separa definitivamente la carica di intendente da quella di prefetto, rendendo le competenze dei due uffici sempre più simili a quelle dei corrispondenti uffici piemontesi.

12 settembre

Nasce alla Maddalena Antonio Varriani. Volontario nel Risorgimento, presente in particolare negli avvenimenti connessi alla conquista del Regno delle Due Sicilie, risponde al nome di Antonio Varriani , di costui oltre alla citazione fatta nella relazione del Rossi si conservano nell’attuale camposanto i resti nella Cappella di famiglia Varriani-Susini. Egli ricoprì l’incarico di pilota, o timoniere che dir si voglia , del vapore ad elica Washington , unità navale garibaldina acquistata insieme ai vapori a ruota Oregon e Franklin per il costo totale di 752.489 lire , essa venne impiegata in varie fasi della Spedizione dei Mille, in particolare venne utilizzata con le predette navi nelle notti del 9 e 10 giugno 1860 per il trasporto dalla costa ligure e toscana di circa 2.500 volontari costituenti la Seconda Spedizione in Sicilia guidata dal colonnello Giacomo Medici, inoltre il Washington, sempre durante la Spedizione, ebbe un ruolo importante nel tentativo, progettato da Garibaldi e dai mazziniani, di operare una diversione tesa ad invadere lo Stato Pontificio, non andata a buon fine. A riguardo, Garibaldi con Agostino Bertani, medico e patriota milanese vera mente organizzatrice di tutta la Spedizione dei Mille, muovono il giorno 12 agosto 1860 dal Capo di Faro (Stretto di Messina) a bordo del Washington per raggiungere il Golfo degli Aranci nel nord della Sardegna, ove su varie unità navali garibaldine attendevano 8000 volontari, grossa divisione organizzata su sei brigate chiamata simbolicamente “Terranova” , sotto il comando del patriota romano Luigi Pianciani, pronti ad invadere lo Stato Papale per concludere in tal modo l’opera di unificazione della Penisola, ma al contempo il governo piemontese per mano del Cavour oppostosi all’iniziativa, preoccupato di evitare che la monarchia sabauda potesse essere direttamente accusata di aggressione alla sovranità di Roma permettendo a chicchessia di utilizzare il suolo piemontese come base dell’operazione stessa, inviò allora la Regia cannoniera Gulnara per costringere tali truppe a convergere sulla costa siciliana, in rinforzo all’esercito garibaldino che ancora attendeva di poter passare lo stretto di Messina e sbarcare sulla costa calabrese. Fu quindi sul Washington, che Garibaldi, dopo aver preso atto che nel frattempo, dietro la pressione del governo sabaudo, buona parte della predetta spedizione garibaldina aveva già raggiunto Palermo, raccolse le rimanenti forze per ricongiungerle al resto dell’ armata operante in Sicilia. Il Washington infine venne anche impiegato fra luglio ed agosto sulla rotta Cagliari – Palermo per poter trasportare i volontari sardi , ed in particolare il Battaglione dei Cacciatori Sardi, il cui arruolamento ed organizzazione venne affidato da Garibaldi al patriota sardo Giovanni Sulliotti, avvocato e giornalista , il Battaglione probabilmente posizionato a Palermo venne comandato nel mese di settembre di raggiungere Napoli ove doveva far parte su disposizione di Garibaldi della Brigata comandata dal Colonnello Clemente Corte, la quale Brigata venne schierata nell’area di Aversa (Caserta) . Il Battaglione guidato dal Sulliotti raggiungerà quindi Maddaloni, su diretta istruzione di Garibaldi, in previsione dello scontro finale con le truppe borboniche nella Battaglia del Volturno (1 ottobre 1860), è di tale frangente che, la presente lapide mortuaria di Antonio Varriani ne serba la memoria, il testo inciso cita testualmente: “FU BUONO E VALOROSO, PRESE IMBARCO COL GENERALE GIUSEPPE GARIBALDI NEL 24 SETTEMBRE 1860 UFFICIALE PILOTA AL COMANDO DEL PIROSCAFO NAZIONALE VASHINGTON (sic) NELLO SBARCO FATTO A NAPOLI CON I GARIBALDINI “.

G. Battista Millelire

24 settembre

Nella notte fanti di marina e marinai si introdussero nel porto di Tripoli a bordo di 9 lance della squadra e diedero alle fiamme un brigantino e due golette della squadra tripolina. Ciò fu sufficiente a convincere il Bey ad intavolare trattative con Francesco Sivori che si conclusero in modo soddisfacente per il Regno sabaudo. Tra l’altro all’azione prese parte anche il guardiamarina Persano, futuro comandante della squadra italiana a Lissa. Vedi anche; La spedizione di Tripoli

25 settembre

Il maddalenino Giovanni Battista Millelire, diplomatosi  tra i primi nel 1820, col grado di sottotenente di vascello  subito ebbe modo di distinguersi nella battaglia di Tripoli contro il Bey combattendo valorosamente come comandante responsabile della lancia-grande mandata dalla nave Maria Cristina contro una goletta tunisina, per questa azione gli furono conferite le insegne di Cavaliere (dell’ordine militare dei ss. Maurizio e Lazzaro) a cui seguì la promozione a tenente di vascello.

25 settembre

Azione navale sarda contro Tripoli per obbligare il bey a mantenere gli accordi diplomatici e commerciali: nell’attacco si distinguono molti maddalenini: Giuseppe e Giovanni Battista Zicavo, Giovan Battista Millelire, Giovanni Battista e Antonio Tanca, Marco Maria Zicavo, Giuseppe Ornano, Nicolò Volpe, Salvatore Volpe, Giovanni Altieri, Natale Cogliolo, Agostino Ghio, Vincenzo e Giovanni Battista Belledonne, Giuseppe Variano.

25 settembre

A bordo del suo yacht arriva l’ufficiale della marina inglese Daniel Roberts. Si fermerà alla Maddalena, dove morirà nel 1869. Si trattiene un paio di settimane. E’ questo un personaggio singolare e di gran fascino, circondato sempre da un alone di mistero; di lui è stato detto che aveva già conosciuto l’Arcipelago quando era imbarcato sulla flotta di Nelson e che aveva partecipato alla battaglia di Trafalgar come comandante della fregata Seahorse, ma da ricerche più accurate, risulta che il 5 Ottobre 1805, data della battaglia, egli era già sbarcato dalla nave sulla quale prestava servizio e non poteva d’altra parte comandare una nave, avendo allora appena 16 anni. Figlio di un marinaio del famoso comandante Cook, si arruola giovanissimo (10 anni) nella Marina si S.M. britannica. Dopo il congedo, inizia a girare l’Europa ed il Mediterraneo; nel golfo di La Spezia stringe amicizia con George Byron e Percy Bysshe Shelley, e per loro dirige anche la costruzione di due imbarcazioni. Nel 1840 si stabilisce definitivamente nella nostra città: abiterà nel bel palazzo di Cala Gavetta oggi sede del Banco di Sardegna, di proprietà del generale Giuseppe Zicavo che aveva destinato la rendita dello stesso ad opere di beneficenza. (A quest’ultimo, quindi, deve essere probabilmente attribuito l’appellativo di “padre dei poverelli” che alcuni attribuirono erroneamente al Roberts) Per vivere, oltre a poter contare sulla pensione della Marina britannica, si dedica al disegno e alla pittura – soprattutto paesaggi costieri e costruzioni militari – ed alla cartografia; questo fa sospettare di una sua attività di spionaggio, che spiegherebbe la scelta di stabilirsi sull’isola. Grazie al suo carattere affabile ed aperto è considerato amichevolmente dagli isolani. E’ molto amico dei coniugi Collins e come loro acquista appezzamenti di terreno per dedicarsi all’agricoltura; frequenta anche il suo connazionale Craig e il pittoresco Giuseppe Bertoleoni, il “re di Tavolara”. Conosce bene Garibaldi ed è spesso ospite a casa sua. Muore il 18 febbraio 1869 e viene sepolto nel “vecchio cimitero”; “in loco separato a catholicis” come avrà modo di precisare il parroco don Mamia Addis. Nel diario di Roberts riferito agli anni tra il 1825 e il 1828 si trova una bella descrizione degli abitanti della valle del Liscia, del loro abbigliamento, delle abitudini alimentari e delle usanze.