Correva l’anno 1863

Correva l'anno 1863

4 aprile

I Carabinieri Reali hanno ricevuto l’ordine di seguire da vicino le mosse di Garibaldi. Il nizzardo nonostante le assidue cure, soffre per la ferita alla gamba che non guarisce ed è necessaria la sorveglianza dei carabinieri per informare le autorità sugli sviluppi. Un peggioramento delle condizioni del ferito avrebbe una grande eco nell’opinione pubblica, ma anche un miglioramento potrebbe comportare dei rischi favorendo nuovi colpi di testa dell’eroe. Ogni settimana il comandante della stazione di La Maddalena trasmette un rapporto alla compagnia di Genova sullo stato di salute del ferito. “Il generale Garibaldi comincia a camminare colle stampelle; due giorni or sono gli hanno estratto dalla ferita tre piccoli pezzi d’osso”.

9 aprile

Il generale Garibaldi tiene sempre il letto; ha qualche giorno di miglioramento e quindi ricade di nuovo. La ferita è sempre aperta e a quanto si dice pare che vada piuttosto in male”

19 luglio

Il Piroscafo postale “Sardegna”, della Società di Navigazione Fratelli Rubattino & C. è andato sulla secca, all’imboccatura di Cala Gavetta, prima che la stessa venisse assorbita dall’ampliamento del molo. La popolazione, a quanto pare, si prodigò non poco, per salvare tutti, equipaggio e passeggeri. Lo apprendiamo dalla lettera indirizzata al Sindaco il 31 luglio, il sindaco era Luigi Attene.

24 luglio

“Pregiomi di far conoscere alla S.V. Ill.ma che il generale Garibaldi va sempre gradatamente migliorando. La ferita è del tutto cicatrizzata e comincia a calzare la scarpa, ma soffrendo sempre dolori interni non può ancora metter il piede a terra e cammina sempre colle stampelle”.

29 luglio

“Pregiomi riferire alla S.V. III.ma che lo stato di salute del generale Garibaldi va sempre gradatamente migliorando. La sola variazione a farsi si e quella che da due giorni comincia a montare a cavallo”.

7 agosto

Ieri per la prima volta il generale Garibaldi, affermato dal suo seguito, verso le ore 4 pomeridiane sbarcava alla casa della signora Collins, inglese, abitante in quest’isola vicino alla spiaggia, di rimpetto a Caprera, ed alle 8 successive s’imbarcavano di nuovo alla Caprera“. La fine della convalescenza non viene certo accolta con sollievo a Torino, dove si teme che Garibaldi possa sfuggire al controllo del governo.

10 agosto

Fino alla fine del mese è ospite a Caprera frà Pantaleo il prete guerrigliero arruolato nelle file garibaldine a Salemi.

settembre

Giunge a Caprera Sarah Nathan, una ricca ebrea anglo-italiana, che a nome di Mazzini offre a Garibaldi trentamila franchi per partecipare ad un attentato contro Napoleone III. Garibaldi rifiuta, sdegnato, dicendo:”L’Italia si farà …. ma non col pugnale del traditore“.

21 dicembre

Garibaldi convalescente riposa a Caprera, si dimette da deputato di Napoli per protesta contro il modo in cui il governo tratta la Sicilia. I giornali che pubblicano la lettera di Garibaldi vengono sequestrati.