Correva l’anno 1893

Nasce a La Maddalena la Società Operaia di Mutuo Soccorso XX Settembre. Sono gli anni in cui le grandi masse lavoratrici in tutta Italia cercavano di consorziarsi in associazioni e leghe nei vari campi professionali al fine di garantirsi migliori condizioni di vita.

Gennaio

Nuove minacce di soppressione dell’Università di Sassari.

21 gennaio

La nave di linea “Èvénement”, una delle cinque navi della compagnia corsa Morelli assorbita nel 1892 da Fraissinet (“Bocognano”, “Città di Bastia”, “Conte Bacciochi”, “Perseverante” e “Evento”) impegnata nella tratta Bastia – Bonifacio fu protagonista di un naufragio. Aveva lasciato Bastia venerdì alle sette diciannove per Bonifacio, dove doveva attraversare le “Bocche” dopo aver passato vicino alle famose “Isole Lavezzi”. L’equipaggio era composto da 24 uomini. A Bastia era stato caricato con 40 diversi pacchi: pasta, ginestre, liquidi, ecc.; per Propriano, 30 casse d’olio e 10 pacchi di ginestre, aglio ecc. e per Ajaccio 50 scatole di olio, 11 pacchetti vari, reti da pesca ecc , per un totale di quasi 5.000 kg. C’erano una decina di passeggeri a bordo, compresi due bambini piccoli. Nello stretto di Bonifacio, il mare era mosso e il tempo nebbioso, ma niente di eccezionale. Secondo il resoconto dei giornali del tempo sembra che al mattino alle 4, il comandante Ferrari, abbia confuso le rocce di Lavezzi con l’ingresso del porto. Nonostante gli sforzi del comandante, l’“Èvénement” finì per toccare una secca, l’urto non fu molto violento, riuscì a malapena a svegliare alcuni passeggeri. Ma la nave era molto vecchia e il comandante lo sapeva. Giudicò che non avrebbe mai potuto raggiungere Bonifacio. Ecco perché nell’interesse comune, il comandante decise di puntare verso il bassofondo. I passeggeri e l’equipaggio riuscirono a scappare e raggiungere la terraferma, prima sull’isola di Lavezzi e poi a Cala Longa. Come impone la tradizione, il capitano ha lasciato la nave per ultimo, poco prima che l’evento si rompesse in due. Un’ora dopo, la nave fu inghiottita dalle onde. Tuttavia, una parte dei beni che stava trasportando in qualche modo si poterono recuperare prima del totale affondamento. Verso le 8 del mattino arrivarono le prime barche. In uno di questi c’era Augustin Piras, sindaco di Bonifacio; i passeggeri avevano preso posto nella barca della dogana. Molti di loro avevano perso il loro bagaglio, ma erano tutti vivi e quella era la cosa principale.

1 aprile

Aperti nuovi tronchi delle Ferrovie secondarie: Ozieri-Tirso, Gairo-Tortolì, Mandas-Nurri.

11 agosto

Si decide di costruire la “cinta muraria” dell’Ospedale militare, per ragioni di privacy e sicurezza.

2 settembre

S’inaugura la tramvia a vapore del Campidano di Cagliari, sulla linea Cagliari-Quartu Sant’Elena.

1 ottobre

Anno scolaltico

Bisconti Italo di Federico, Insegnante, nato a La Maddalena, 3 dicembre 1884
Ottino Alberto di Angelo, Capitano R.M. nato il 28 dicembre 1885
Larco Renzo di Giuseppe, negoziante, nato a La Maddalena, il 27 dicembre 1885
Bargone Ostilio di Giuseppe, negoziante, nato a La Maddalena, il 24 marzo 1884
Sabattini Francesco di Giuseppe S.Uff. R.M., La Maddalena, il 17 agosto 1883
Paoli Federico di Telemaco, orologiaio, nato a Livorno, il 29 gennaio 1880
Morelli Domenico di Erasmo, operaio, nato a La Maddalena, il 12 aprile 1882
Giudice Marco, di Pietro, Barcaiolo, La Maddalena, il 9 giugno 1881
Ferracciolo Giuseppe di Pietro, operaio, nato a La Maddalena, il 21 settembre 1880
Baffigo Giulio fu Battista, …..nato a La Maddalena, l’11 dicembre 1880
Gregorio Giovanni di Agostino, operaio, nato a La Maddalena, il 22 settembre 1883
Piras Battista di Antonio, pescatore, nato a La Maddalena, il 28 febbraio 1885
Sabattini Tomaso di Battista, servitore, nato a La Maddalena, il 14 maggio 1883
Temussi Ezio di Battista, negoziante, nato a Sassari, il 14 febbraio 1886
Mamberti Tullio di Pietro, calzolaio, nato a La Maddalena, il 16 novembre 1883
Serra Matteo di Giuseppe, ortolano, nato a La Maddalena, il 22 settembre 1883
Balzano Giuseppe di Agostino, fanalista, nato a La Maddalena, il 2 luglio 1883
Moriani Marco di Stefano, contadino, nato a La Maddalena, il 25 gennaio 1882
Berretta Pietro di Natale, macellaio, nato a La Maddalena, il 17 dicembre 1880
Vela Andrea di Francesco, macellaio, nato a La Maddalena, il 16 docembre 1880
Soro Tomaso di Giuseppe, muratore, nato a Sassari, il 29 gennaio 1884
Sorba Nicolò di Mattia, falegname, nato a La Maddalena, il 22 novembre 1883
Tarantini Luigi di Domenico, maresciallo R.M., nato a La Spezia, il 7 ottobre 1881
Balzano Pietro di Agostino, fanalista, nato a La Maddalena, il 10 novembre 1881
Anconi Michele di Baingio, possidente, nato a Muros, l’8 marzo 1880
Zonza Salvatore di Silvestro, fanalista, nato ad Alghero, il 25 febbraio 1879
Architto Giovanni di Salvatore,… nato a Sassari, nel …1883
Mugnaini Oreste di Angelo, marinaio R,M, nato a Viareggio, il 15 agosto 1880

15 novembre

Vengono ultimati il lavori per la costruzione del Mercato Civico. A seguito della crescita tumultuosa dell’abitato di La Maddalena, che nella seconda metà dell’Ottocento si trovò a passare da piccolo borgo a centro strategico dal punto di vista della difesa militare, si sentì l’esigenza di dare una sistemazione al tessuto viario dell’abitato. Così nell’ultimo scorcio del secolo l’ingegnere sassarese Eugenio Serra, dopo la sistemazione della Via Garibaldi, progettò nel 1889 quella della Piazza dell’olmo, poi Piazza Garibaldi. Su questa il medesimo tecnico fu incaricato di redigere il progetto di massima per un mercato, mentre sino a quel momento tale attività si era svolta in bancarelle all’aperto. Il progetto non piacque e si diede incarico all’ingegnere Domenico Ugazzi di predisporre un altro progetto per il Mercato. L’ingegner Ugazzi propose due diverse variazioni: la prima più dispendiosa con asse longitudinale piazza d’Olmo-mare aveva il prospetto principale rivolto verso il mare; la seconda versione sarebbe stata ruotata, quindi con asse longitudinale parallelo al mare e con l’interno a vista. Dopo lunghe discussioni in Consiglio Comunale si optò per una soluzione di compromesso, privilegiando in qualche modo la seconda soluzione, perché più economica e perché permetteva al pubblico di accedere direttamente dalla Piazza Garibaldi. Si stimò che per realizzare l’opera occorressero Lire 39.768,48; in realtà il costo dei lavori condotti dall’Impresa Iacoponi Vittorio di Livorno ammontarono alla fine a lire 48.812,21. I lavori durarono dal 21 Novembre 1892 al 15 Novembre 1893, con grandi difficoltà sia per l’impresa che aveva offerto un forte ribasso, sia per il direttore dei lavori ingegnere Ugazzi, date le continue riserve dell’impresa. Fu apportata una variante consistente autorizzata dal Consiglio Comunale all’unanimità, cioè la rotazione del fronte principale da obliquo a parallelo alla Piazza Garibaldi. I lavori furono collaudati dall’ingegnere inglese Giorgio Bertlin, con l’ultima visita il 22 Settembre 1894, in cui fu rilevato che il mercato era già in funzione. Nel 1896, verificata la necessità di trovare una nuova sede per il municipio, si propose di sopraelevare a tale scopo il mercato di almeno un piano, spostando le attività commerciali in altro fabbricato posto al centro dell’abitato, ma la proposta fu respinta per i problemi igienico sanitari che lo spostamento del mercato in quel sito avrebbe comportato.
Individuata un’area ad est del mercato, su progetto dell’Ingegner Giuseppe Fianchetti si intraprese nel 1899 la costruzione del nuovo edificio della casa comunale, che dopo lunghe vicissitudini per motivi tecnici fu ultimato nel 1909. L’aspetto del fabbricato rimase tale sino ad anni recenti, quando data la crescita della popolazione fu realizzato un solaio sulla corte interna per avere uno spazio coperto anche per i fruttivendoli. La piacevole veste del Mercato è marcatamente Beaux-Arts, nell’uso assolutamente simmetrico della scansione delle aperture, nella profilatura degli elementi architettonici, nell’uso del bugnato nei cantonali, nella definizione delle superfici intonacate a larghe strisce orizzontali. D’altronde questo è figlio del sentire del periodo e serviva a dare un carattere di importanza aulica agli edifici pubblici, come nel vicino Municipio, in cui gli stessi stilemi si caricano maggiormente. Particolarmente piacevole è l’ingresso al Mercato dalla Piazza Garibaldi, con la cancellata inframmezzata da pilastri bugnati; mentre appare più semplice il prospetto verso mare con accesso a doppia rampa di scala contrapposta.

29 novembre

Un ciclone danneggia Cagliari e il suo Campidano.