Correva l’anno 1926

Nel Municipio di La Maddalena, precisamente nel gabinetto del commissario prefettizio, furono convocate una decina di persone. Non si trattava di maddalenini qualsiasi ma di responsabili vari di associazione di politiche e beneficenza. Nell’Arcipelago a reggere il Comune dopo la gestione commissariale di Domenico Tanca (1922-1924) e del prof. Pietro Demurtas (1924-1925) era stato nominato provvisoriamente il cav. Enrico Ragusa. All’incontro furono invitati il cav. Federico Bisconti, presidente della Congregazione di Carità e del Patronato Scolastico; il cav. Rodolfo Fiumara, segretario politico della locale sezione del Partito Nazionale Fascista; il cav. Cesare De Vecchi, presidente del Corpo di Assistenza Sociale; Irma Buzzone, presidente della locale sezione femminile del Partito Nazionale Fascista; Ermenegilda Melis, presidente delle Dame di Carità; Nina Tanca, componente il consiglio di amministrazione dellospedale Giuseppe Garibaldi (del quale era presidente Donna Costanza Garibaldi); suor Elisa Gotteland, superiora dell’Istituto San Vincenzo; il parroco di La Maddalena canonico cavalier Antonio Vico. Scopo della riunione era quello di ottemperare ad una circolare del Ministero dell’Interno che “raccomandava vivamente” la costituzione di una Federazione fra le Istituzioni Pubbliche e Private di Assistenza e Beneficenza, “allo scopo d’una migliore utilizzazione delle beneficenza, coordinando e integrando le diverse forme di attività di dette istituzioni, onde ottenere efficaci e larghi risultati pratici”. All’incontro non parteciparono tutti i convocati, sebbene tutti fecero tempestivamente pervenire gli atti di adesione delle rispettive assemblee o consigli di amministrazione. Al primo incontro non partecipò nemmeno il parroco Antonio Vico, il quale tuttavia, all’unanimità dei voti dei presenti fu eletto presidente della costituita Federazione. A fungere da segretario venne invece chiamato Rodolfo Fiumara. Nel verbale della seduta, conservato nell’Archivio Parrocchiale, si legge che lo stesso Fiumara chiese che venisse “compilato a cura del Comune il regolare elenco dei poveri” nella formazione del quale dovevano “essere tenute in debito conto anche le designazioni che verranno fatte dalle Associazioni appartenenti alla Federazione”. Fiumara, che, ricordiamo era il segretario del Fascio, presentò poi un caso, quello del medico Giovanni Regnoli, più precisamente sottopose “al giudizio dei membri federali, la inattività assoluta del locale medico condotto, onde adottare i necessari provvedimenti perché gli indigenti ammalati non abbiano più oltre a risentire le dannose conseguenze derivanti dall’inattività di detto sanitario, il quale se percepisce lo stipendio dal Comune è doveroso che egli compia scrupolosamente il suo dovere; ciò prescindendo da ogni questione politica“.

1 gennaio

Le linee di navigazione statali per la Sardegna vengono affidate in gestione ad alcune società private, tra cui la Ubaldo Sommaruga di Cagliari.

8 aprile

Con la delibera n° 57 si decreta soppressione definitiva del cimitero vecchio. Il cimitero nuovo comincia a ricevere “ospiti” nel 1894, e automaticamente si iniziano ad abbandonare i seppellimento nel vecchio cimitero, già assorbito dal centro abitato. Non vi è comunque alcun dubbio che il cimitero “nuovo” viene a suo modo inaugurato nel 1894, come già scritto. Soltanto che a nessuno, fino a quel momento, era passato per la mente di traslare le tombe “storiche”. Si intendeva lasciar “spegnere” da sé la cosa e conservarlo almeno fin quando la gente avesse smesso di frequentarlo. Abbandonato a se stesso, difatti, le tombe una ad una miseramente crollarono e quando ormai il “nuovo” era decollato alla grande, alla fine a “qualcuno” venne la brillante idea di farlo sparire. Se restauri, pertanto, si fecero, si trattò di interventi lievi, di facciata, in occasione di visite importanti o di situazioni che avrebbero comunque creato imbarazzo all’Amministrazione.

29 maggio

Il re visita la Sardegna.

15 luglio

Nel campo sterrato di piazza Umberto I (piazza Comando, meglio conosciuta come “la renella” in isulanu “a rinedda”) si disputa la partita di calcio tra le due squadre decane della Sardegna, Ilva e Torres, il risultato finale sarà 2-0 per i padroni di casa, per la curiosità dei lettori, spesso i raccattapalle dovevano spesso recuperare il pallone a mare.

18 agosto

Mussolini pronuncia a Pesaro il discorso detto della ‘‘quota novanta’’. La politica deflazionista del regime colpirà duramente l’agricoltura e la pastorizia sarde.

31 ottobre

Fallito attentato a Mussolini, a Bologna. Si scatena in tutta Italia la caccia agli oppositori. Lussu, assediato e poi aggredito nella sua casa di Cagliari, uccide uno degli assalitori ed è arrestato.

5 novembre

Il Consiglio dei ministri avvia la legislazione eccezionale volta a liquidare ogni forma di opposizione.

8 novembre

Benché protetto dall’immunità parlamentare, Gramsci viene arrestato. Il 4 giugno del 1928 il tribunale speciale lo condannerà a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione.