CronologiaMillenovecento

Correva l’anno 1968

Correva l'anno 1968Nella foto, la squadra della Polisportiva Maddalena che disputò il campionato di II categoria 1968-69. In piedi da sn Pino Palomba, Giuseppe Ferraro, Bruno Cugliolo, Ettore Conti, Carlo Bartolozzi. Gigi Cataldi, Franco Ziganti, Guido Pocobelli. Acc. Nunzio Del Bene, Gino Pastrello, Lino Leoni, Antonio Deiana, Pino Moriani e Tommaso Scolafurru.

Anche sull’isola di Santo Stefano sorgeva un villaggio turistico: l’iniziativa anche stavolta apparteneva a imprenditori francesi, quelli del CET (Centre européen du tourisme): l’azienda, negli anni successivi sarà assorbita dal Club Mediterranée e così anche in quel resort saranno innalzate le insegne del “tridente”. Nel 1982 subentrerà nella gestione la Valtur (Valorizzazione Turistica ) una società dell’Insud, e, quindi, emanazione diretta della vecchia Cassa per il Mezzogiorno e del vecchio Ministero delle partecipazioni statali, che chiesero aiuto al Club per rilanciare il turismo nel sud d’Italia attraverso la formula delle vacanze “tutto compreso”.

20 gennaio

Disputa la sua prima partita nella squadra maggiore Tommaso Scolafurru, grande protagonista del calcio maddalenino nel periodo dagli anni Sessanta agli Ottanta. Tommaso cresce nel vivaio dell’Ilvarsenal sotto le cure di Salvatore Zichina, svolge tutta la trafila con le squadre Pulcini, Juniores e Terza Categoria ed ancora giovanissimo disputa la sua prima partita nella squadra maggiore (Ilva-Bonorva 1-2) realizzando anche la rete del momentaneo pareggio. Quella domenica l’Ilva scende in campo con: Demuro (Casu); Tramoni, D. Plumitallo; Fadda, B. Scanu, Serra; Scolafurru, Corso, Catuogno, Cuomo, Pedroni. Nei due anni successivi gioca in 2a categoria con il Maddalena ed il Santa Teresa e poi nel 1970 rientra all’Ilva. L’allenatore Mario Pisano, impegnato a ringiovanire e rilanciare la squadra, lo inserisce subito tra i titolari e così Scolafurru inizia un percorso che lo porta a disputare con l’Ilvarsenal ben 15 campionati, con l’unico intervallo del torneo 1979/80 giocato ancora a Santa Teresa. Nella lunga e brillante carriera indossa la maglia bianco-celeste in più di 400 occasioni realizzando anche una quarantina di reti, numeri che lo rendono uno dei giocatori con il maggior numero di presenze nella storia della società. Tommaso è un calciatore molto tecnico, rapido e capace di giocate dal grande effetto stilistico. Impiegato all’ala destra, dribbla e salta l’uomo con disinvoltura, crossa bene in corsa e sa concludere con efficacia. Tatticamente intelligente, negli anni della maturità arretra poi il proprio raggio di azione ed opera sapientemente a centrocampo. In questa fase diventa un punto di riferimento della squadra; per diversi anni indossa la fascia da capitano, cosa che lo rende orgoglioso anche se il suo carattere riservato lo porta a non dare risalto a questa intima soddisfazione. Disputa la sua ultima partita il 4/5/1986 (Ilva-Gialeto 3-0 con reti di Brocca, Bassi e Ruis). Rimane poi nell’ambiente collaborando in diversi ruoli nell’ambito del settore giovanile. E ancora adesso si diverte ad insegnare calcio ai ragazzini, e sono convinto che riesce a trasmettere loro anche i sani valori dello sport ai quali si è sempre ispirato. (Gianni Vigiano)

8 maggio

La Maddalena è senz’acqua, l’acquedotto è quasi asciutto, la polemica infuria, unitamente alla rabbia dei cittadini… finalmente sono arrivati i tubi per la condotta sottomarina: sta per iniziare una nuova stagione, per l’Isola.

19 maggio

Elezioni per la Camera e per il Senato. Progresso di DC, PCI, PSIUPe calo delle destre. Il PSd’Az non ha eletti.

24 giugno

Il maddalenino Mario Ferrari Aggradi viene nominato Ministro delle finanze nel governo presieduto da Giovanni Leone, rimarrà in carica fino al 11 dicembre 1968.

9 luglio

Paolo Dettori è eletto presidente del Consiglio regionale dopo la morte di A. Cerioni.

22 agosto

Ringo Starr, mitico batterista dei Beatles, fuggì dalla piovosa Londra per passare una settimana dall’amico Peter Sellers. Soggiornò nella neonata Costa Smeralda e visitò più volte nell’arcipelago della Maddalena, in questo angolo di paradiso un pescatore gli raccontò che i polpi costruiscono giardini sottomarini con sassi luccicanti. Nacque così la canzone Octopus’s Garden.

13 ottobre

L’Iglesias ha fatto il colpo gobbo segnando una splendida rete ad un solo minuto dall’inizio della partita e riuscendo a conservare il vantaggio per il resto della gara. La rete è stata una doccia fredda per l’Ilva che si è trovata costretta a rimontare e quindi a scombussolare tutto Io schema di gioco predisposto. Il resto lo ha fatto la difesa dell’Iglesias, robusta e pressochè impenetrabile per l’evanescente, anche se volenteroso attacco dei maddalenini. La cronaca è fedele testimone di quanto si è detto. Vince il campo l’Ilva schierandosi col sole in faccia mentre al fischio dell’arbitro Cuccu lancia la propria squadra che dopo poche battute ottiene esattamente a l’ dall’inizio un calcio di punizione. Tira Cadeddu, riceve Falchi che con pronta scelta di tempo scocca un forte diagonale che percorrendo tutta l’area di porta si insacca all’incrocio dei pali. Il portiere maddalenino Sgomento non può far altro che raccogliere la palla dal saco mentre tutta la squadra subisce una vera e propria doccia fredda. Al 3′ Murri, uno dei più attivi giocatori, tira fortissimo, tenta di intercettare Pireddu ma inutilmente e la palla termina a fondo campo. Intanto l’Iglesias pago del risultato acquisito si chiude in difesa con quattro mastini che rispondono ai nomi di Mei. Pintore, Gallozzi e Conti, riuscendo a neutralizzare ordinatamente e sempre con anticipo sugli avversari gli affannosi e non sempre precisi attacchi del quintetto maddalenino. Al 6′ Petri, claudicante, in giornata nera e molto impreciso, sciupa una facile occasione. La porta di Cau è minacciata al 7′ e all’11’ con tiri di Fasano e Solla che però o lambiscono la traversa o finiscono sul fondo. Al 12′ un forte tiro di Fasano diretto a rete colpisce al capo Solla che finisce K.O. Seguono tiri di Solla e Cuomo con nulla di fatto mentre l’Iglesias continua a difendersi a denti stretti ma ordinatamente bloccando o neutralizzando i tiri a rete. Nella ripresa le cose non cambiano e provata dallo sforzo di raggiungere gli avversari, con Petri claudicante, Murri zoppicante e praticamente nullo malgrado la buona volontà, con Vitiello sfasato, con un centrocampo praticamente inesistente ha vagato spesso a vuoto senza riuscire a raggiungere nella propria tattica e anche se a volte con azioni non del tutto ortodosse ha dato la precisa impressione di essere una squadra forte, ben preparata atleticamente e almeno in questa occasione meritevole del successo. Ha vinto non rubando niente a nessuno. Ammesso e non concesso che il successo conquistato al 1′ sia scaturito da una azione fortunosa ha il merito d’averlo saputo difendere fino al 90′. Per i locali, che oggi non hanno girato, c’è qualcosa da rivedere. I tecnici si mettano subito al lavoro. Cerchino di sanare innanzi tutto il centrocampo e se possibile cerchino di mettere in squadra elementi in perfette condizioni fisiche. Meglio un giocatore medio e sano che uno bravo ma praticamente assente. Degli ospiti molto bene Falchi, Cau, autore di belle parate, la difesa, Conti e Cuccu. Dei locali bene Murri per la volontà profusa malgrado la distorsione, Cuomo, Fasano, Solla e Piredda.

IGLESIAS: Cau, Mei, Pintore, Gallozzi, Conte, Sais, Falchi, Conti, Cuccu M., Cadeddu, Cuccu G.

ILVA: Sandro Demuro, Gino Vitiello, Plumitallo, Antonello Murri, Scano, Tonino Fadda, Efisio Pireddu, Fasano, Solla, Pietro Cuomo, Giannino Petri. Arbitro: Usai di Sassari.

Rete: al l’ Falchi.

20 ottobre

Oschirese-Ilvarsenal 0-1 (Fasano al 23′ della ripresa). In alto da sinistra: Solla, Fasano, Gianni Lenzi, Gino Vitiello, Tonino Fadda e Bruno Scanu. Accosciati Armellino, Pietro Cuomo, Walter Plumitallo, Nino Catuogno e Efisio Pireddu.

12 novembre

I parlamentari sardi della DC presentano una proposta di legge sulla Commissione d’inchiesta sul banditismo. Con la proposta Togni, quella del PCI, del PSIUP e del MSI, le proposte di legge sono quattro: le prime tre saranno in seguito unificate.