Correva l’anno 1977

6 gennaio

Maddalena – Castelsardo 3-1
Maddalena: Neno Pedrini (46′ Casu), Tonino Muzzu, Antonuccio Pedroni, Walter Plumitallo, Paolo Arrica, Pierpaolo Conti, Claudio Acciaro, Sandro Acciaro, Pietro Cuneo, Tore Varsi, Claudio Casanova. All. Domenico Serra
Castelsardo: Carluccio Pattarino, Paolo Cherchi, Aristide Bianco, Mario Mura, Roberto Tedde, Gigi Bajslak, Vico Pilo, Michele Oggiano, Antonello Capula, Paolo Dessanti, Antonello Manca (63′ Antonio Santoni). All. Eppe Zolo.
Reti: 9′ (r) Varsi, 26′ Varsi, 29′ Sandro Acciaro, 31′ Roberto Tedde

10 gennaio

Cadendo in mare con la propria auto, muore al porto di Genova, l’archeologo Nino Lamboglia.

13 gennaio

Pericoloso incendio nell’area assegnata alla Marina USA nel molo NATO di Santo Stefano. Nel rogo, al cui spegnimento sono state impegnate centinaia di persone, è andato completamente distrutto il market americano.

18 febbraio

Soddisfazione a La Maddalena per l’annuncio dello smantellamento della polveriera militare e della servitù di Guardia del Turco. Ancora non è pubblicamente noto il programma di ricollocazione dei materiali di Santo Stefano.

7 marzo

TUTTOQUOTIDIANO rivela i programmi di insediamento militare nell’isola di Santo Stefano e pubblica stralci della relazione di Stima dell’esproprio redatta dal Genio Marina di La Maddalena. Per La costruzione di un deposito munizioni sotto roccia fu occupato con procedura d’urgenza, il 20 luglio 1964, il terreno prospiciente il molo NATO ora occupato dalla US NAVY. Il decreto di formalizzazione fu pubblicato solo nell’agosto 1975. Il terreno oggetto dell’esproprio, di proprietà del signor Battista Serra, è di 38.000 mq e viene pagato a meno di 30 lire al mq.

9 marzo

Muore il dott. Ennio Maniga, è stato per circa dieci anni il Sostituto alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano ; indi Consigliere, poi Presidente di Sezione di Cassazione. Nel 1975 gli venne conferita l’onorificenza “Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Nel 1972 vince il 2° premio alla mostra estemporanea di pittura alla Maddalena.

10 marzo

Battista Serra, proprietario dell’isola di Santo Stefano, cita in giudizio lo stato per l’esproprio del suo terreno, sebbene non ne abbia la disponibilità da oltre 12 anni è costretto a pagarne le tasse.

11 marzo

Marinai americani vengono denunciati dai Carabinieri della Maddalena per il furto aggravato di un ciclomotore.

9 aprile

Un altro violento incendio impegna aree e strutture americane a La Maddalena. Stavolta va a fuoco la foresteria ubicata in località “Vaticano”.

17 aprile

Arrestati a La Maddalena tre marinai americani che guidavano motorini rubati.

29 aprile

Arrivano i primi 200 milioni – su 600 – per l’installazione del laboratorio di analisi e la rete di un primo livello. Si tratta di un monitor fisso, munito di un segnale di allarme, e di un monitor itinerante, munito di pompa aspirante aria, e di un prefabbricato in cui alloggiare i terminali del monitoraggio ed il laboratorio vero e proprio.

12 maggio

L’ex presidente statunitense Nixon, rivela che nel 1973, in occasione della guerra arabo-israeliana, pose le forze armate americane in stato di allarme nucleare. Nel sistema militare planetario anche S. Stefano entrò per la prima volta nelle operazioni unilateralmente decise dalla Casa Bianca.

15 maggio

Casteksardo – Maddalena 2-3
Castelsardo: Carluccio Pattarino, Luigi Pinna, Paolo Cherchi, Mario Mura, Domenico Balzano, Luigi Bajslak, Vico Pilo, Michele Oggiano, Antonello Capula, Giuseppe Palmas, Antonio Santoni (Luigi Ruggero). All. Eppe Zolo.
Maddalena: Apuzzo, Pierpaolo Conti, Tonino De Marzo, Claudio Acciaro, Antonuccio Pedroni, Paolo Arrica, Sandro Acciaro, Mario Murri, Pietro Cuneo, Tore Varsi, Claudio Casanova. All. Domenico Serra.
Reti: 3′ Vico Pilo, 32′ Sandro Acciaro, 70′ Cuneo, 75′ Casanova, 80′ Luigi Bajslak

8 agosto

Organizzata dal partito radicale da Lotta Continua e dal Movimento Lavoratori per il Socialismo, si svolge a La Maddalena una manifestazione di protesta contro la base nucleare americana. Si tratta di una manifestazione in tono minore rispetto a quella dello scorso 1976.

30 agosto

Il vulcano sottomarino Quirino causò un terremoto che fu registrato nelle vicinanze di Cagliari.

22 settembre

Alle prime luci dell’alba il sommergibile atomico Uss Ray arriva a Santo Stefano con la prua squarciata; durante la notte precedente è andato a sbattere contro gli scogli dell’isola di Serpentara, poco a largo della costa sud-occidentale della Sardegna. Secondo i protocolli di sicurezza che devono essere applicati in caso d’incidente a sottomarini atomici, l’imbarcazione danneggiata dovrebbe essere riparata in alto mare. Ma ciò non avviene. Uss Ray viene ospitato e assistito a Santo Stefano. Le denunce di rischi alla salute per un possibile inquinamento radioattivo non sortiscono alcun effetto: le autorità americane e l’ammiragliato dicono che è tutto a posto, che non c’è pericolo. Comunicato stampa del Comando Marina italiano di La Maddalena diramato nella serata. Il RAY è entrato nella rada della Maddalena il mattino di oggi per riparazioni nella parte prodiera dello scafo. L’autorità militare italiana conferma che l’incidente non avrebbe impegnato l’apparato di propulsione e che non sussisterebbe pericolo di inquinamento marino. Rispondendo ad un cronista locale, il Commodoro Shelton, comandante della base americana di La Maddalena, afferma che il RAY, con un solo ferito, sarebbe giunto a S. Stefano nella tarda serata di mercoledì 21. Appare clamorosa la contraddizione con la nota della Marina Italiana sulla data di arrivo a S. Stefano del RAY. E a Roma il governo conferma. La base Usa non si tocca, qualunque cosa accada.

23 settembre

Scoppia nella stampa sarda e nazionale il caso dell’incidente al sommergibile atomico americano. Il pretore Gianfranco Amendola dichiara, tra l’altro, che ormai è assurdo negare la situazione di pericolosità esistente a La Maddalena: “Tutti ci auguriamo che non accada mai niente, ma se così fosse non sarebbe né un incidente nè un fatto da attribuire al caso fortuito o a forza maggiore. Sarebbe un vero e proprio crimine commesso dolosamente in quanto prevedibile ed evitabile”.
Nascono due interrogativi inquietanti nei confronti della Marina Militare Italiana:
1)Perché l’intervento delle autorità militari non sia avvenuto al limite delle acque territoriali e possibilmente sul luogo dello stesso incidente;
2) Perché la Marina Italiana abbia potuto controllare i danni solo dopo 48 ore dall’incidente e con il sommergibile già nelle acque dell’arcipelago maddalenino.

24 settembre

Pesante gioco di comunicati. Il Ministro della Difesa, Attilio Ruffini, in un telegramma al Sindaco di La Maddalena afferma che: “Incidente at sommergibile et presenza unità militari in acque Maddalena non costituiscono alcun pericolo per popolazione. Nessuna indicazione allarme est stata segnalata rilevatori radioattività che costantemente controllano livelli guardia”. L’Istituto Superiore della Sanità pubblica il testo del telegramma spedito a firma del suo Direttore al Laboratorio provinciale incaricato delle analisi, ed al Sindaco di La Maddalena. “Avendo conosciuto dai giornali incidente accaduto sommergibile nucleare americano presso isola La Maddalena, ravvisiamo opportunità prelievo immediato anche fuori periodicità campioni sedimenti alghe latte soliti punti et possibilmente prossimità incidente”.

1 ottobre

Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio invia una comunicazione giudiziaria a dodici esponenti del partito radicale per i fatti occorsi in occasione della manifestazione dell’agosto del 1976. Marco Pannella e gli altri imputati sono chiamati a rispondere di radunata sediziosa, istigazione di militari a disobbedire alle leggi, resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e porto abusivo di armi.

6 novembre

Un marinaio americano imbarcato sulla GILMORE, probabilmente sotto l’effetto di droga, insidia una bambina maddalenina di nove anni.

17 novembre

Il Tribunale di Tempio, per i fatti occorsi l’agosto dello scorso anno a La Maddalena, richiede alla Camera dei Deputati l’autorizzazione a procedere nei confronti del Deputato del Partito Radicale Marco Pannella.

27 novembre

Maddalena -Castelsardo 1-1
Maddalena: Ubaldo Picotti, Cocco, Paolo Arrica, Antonello Murri, Claudio Acciaro, Walter Plumitallo, Ciro Misiano, Mario Murri, Sandro Acciaro, Nino Catuogno, Claudio Casanova. All. Nino Catuogno.
Castelsardo: Gianni Previ, Aristide Bianco, Luigi Pinna, Manlio Ginatempo, Giovanni Vigliaroni, Luigi Bajslak, Aldo Puxeddu, Giovanni Casada, Antonello Capula, Giuseppe Palmas, Antonio Santoni. All. Martino Zaccheddu.
Reti: 51′ Sandro Acciaro, 84′ Aldo Puxeddu.

8 dicembre

La Giunta comunale di La Maddalena rifiuta l’uso dei locali scolastici al Partito Radicale che le richiedeva. L’esecutivo comunale chiede il rinvio della data della manifestazione per “non turbare la festività natalizia”. I radicali si dicono disposti ad accedere alla richiesta se il Sindaco garantisce l’allontanamento simbolico della GILMORE per lo stesso periodo di Natale e per lo stesso motivo.

13  dicembre

Il Questore di Sassari nega l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione del Partito radicale per questioni di ordine pubblico. Forte protesta del Partito radicale che denuncia l’artificiosa creazione di un clima di tensione tendente a criminalizzare un’opposizione democratica e pacifica.

21 dicembre

Su invito dell’Onorevole Marco Pannella, i radicali rinunciano alla manifestazione di Natale a La Maddalena. Il Partito radicale sardo lancia un appello alle amministrazioni comunali della Sardegna perché ospitino la manifestazione.

22 dicembre

Il comune di Gavoi decide di accogliere la manifestazione internazionale antimilitarista.