Correva l’anno 2016

16 gennaio

È deceduto all’età di 84 anni, dopo una lunga malattia, Domenico Comiti, più noto Dume’. Aveva esordito nel campionato di promozione regionale con l’allora squadra Ilvarsenal nell’anno 50- 51, come alla sinistra, diventando un titolare fisso per tutto il suo tempo. Proprio da lì iniziò tutta la sua carriera calcistica lasciando dietro di sé uno scrigno di ricordi davvero interessanti. Di lui tutti avevano timore per le sue caratteristiche di anticipo con i colpi di testa, dopo che era retrocesso in difesa, come stopper. Le escogitava tutte le malizie sul campo, quando sui palloni alti, prima di colpire di testa, si faceva sentire dall’avversario con una sola parola: “Mia”. Ed era sempre lui a respingere la palla ed inviarla molto lontano dalla propria porta. Ha vinto diversi campionati con l’Ilvarsenal ed ha giocato con i migliori giocatori dell’isola, ad iniziare da D’Oriano, noto Bozambo, Sabatini, Pisano, i fratelli Scanu, Paoli, Cossu, Serra, Vitello Gino, e tanti altri quando presidente era subentrato il mitico Secci all’ex-presidente Sebastiano Asara.

13 gennaio

Durante la prima sessione della nuova Assemblea di Corsica a guida nazionalista, Jean-Guy Talamoni, presidente dell’Assemblea, ha scelto ancora una volta di pronunciare il proprio discorso ufficiale in lingua còrsa – uno dei simboli più forti dell’identità dell’isola – come aveva già fatto all’atto dell’insediamento.

4 marzo

Nella sala consiliare del Comune di La Maddalena, Emilio Aresu ha parlato del suo libro “Sardegna-Corsica-Sicilia. La lingua dei Galluresi sulla rotta delle grandi civiltà del Mediterraneo”. L’autore si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Cagliari. Giornalista, ha collaborato con i quotidiani sardi “La Nuova Sardegna” e “L’Unione Sarda”. la casa editrice, Taphros, edita una collana curata dall’Accademia della Lingua Gallurese e dedicata proprio alle parlate del nord della Sardegna.

6 marzo

È morto all’età di 93 anni, Mario Zicavo, più noto in televisione come “capitan Zicavo”. Mario Zicavo, nato alla Maddalena, aveva fin da bambino il pallino di fare il presentatore in televisione. Vocazione che lo ha subito portato appena ventenne alla corte della Rai. Dirigeva una scuola la “Ugoletta d’oro”, dove insegnava a modulare le voci ai piccoli cantanti che dovevano presentarsi in tv. Grande amico e collega di Michele Mirabella: con lui ha presentato diversi spettacoli per bambini e le loro trasmissioni televisive hanno avuto un grande successo di pubblico e di critica. È stato anche grande amico di Enrico Montesano. Mario Zicavo era conosciuto alla Maddalena, dove andava quasi tutti gli anni per trascorrere le vacanze e stare insieme ai vecchi genitori e alle sorelle, anche perché l’isola ce l’aveva sempre nel cuore. I maddalenini lo ricordano con grande affetto per la sua verve e la sua personalità, ma anche per il suo modo di fare, sempre gentile e appagante.

12 marzo

Il presidente dell’assemblea sarda Ganau e Talamoni s’incontrano a Bonifacio.

22 marzo

Ha ripreso le attività l’associazione ‘Amici dell’Arcipelago’. L’associazione era nata verso la fine degli anni ’80 dello scorso secolo con l’intento di proporre una salvaguardia razionale delle bellezze e del patrimonio ambientale e culturale dell’Arcipelago maddalenino. A tale riguardo l’associazione aveva indetto delle manifestazioni pubbliche, delle tavole rotonde, degli interventi pubblici a difesa della peculiarità del territorio isolano. Ora l’associazione, dormiente sino a ora, si è rinnovata nella struttura mantenendo inalterati i fini sociali già previsti a suo tempo. L’associazione esordirà a maggio prossimo, con un convegno su ‘Posidonia oceanica: una risorsa o un rifiuto?’.

6 aprile

Lætitia Hugot, direttrice del Conservatorio botanico della Corsica afferma che secondo uno studio sulle 2.508 specie e sottospecie botaniche nell’isola, 55 sono considerate scomparse (il 2,83 % della flora còrsa) e 9 sono considerate presumibilmente scomparse (lo 0,46 % della flora còrsa). Le specie vegetali sono state studiate a partire dalla fine dell’800, tra gli anni ’20 e ’30 si è avuta la prima scomparsa di specie botaniche a causa dell’antropizzazione e dell’importazione di specie botaniche esterne, infatti ben 24 specie sono scomparse in questo breve lasso di tempo; inoltre ben 29 specie sono state segnalate una-due volte nell’isola e poi non sono state più rintracciate dagli studiosi. Poi c’è il caso limite dell’Orchida pallida, segnalata una volta nel 1982 e poi mai più ritrovata. Questo campanello d’allarme – che riguarda la Corsica come moltissime parti della Terra – deve servire a proteggere il nostro unico pianeta e cercare di conservarlo al meglio per le generazioni future.

8 aprile

Blu Navy ha iniziato oggi ufficialmente il suo servizio tra la Sardegna e Bonifacio. Con la partenza delle 9 di questa mattina da Santa Teresa di Gallura per Bonifacio, ha preso il via la nuova era dei collegamenti fra il Nord della Sardegna e la Corsica, firmata dalla compagnia con sede all’Elba Blu Navy. “Per noi è un rientro a casa e viviamo questa nuova impresa come una grande occasione”, ha affermato Aldo Negri, l’armatore originario di Sassari che, dopo aver assorbito il personale della ex Saremar, assicura nuove assunzioni, il trasferimento della sede della società da Genova alla Sardegna, ed un impegno per “lavorare anche nel periodo invernale”. I dettagli della nuova stagione aperta oggi sono stati illustrati in una conferenza che si è svolta nel porto di Santa Teresa ed a cui ha preso parte anche il sindaco, Stefano Pisciottu. Il servizio è stato avviato oggi, appena pronto il riallestimento della nave Ichnusa, ex Saremar. Sono lunghi, invece, i tempi della burocrazia, soprattutto là dove si cerca di garantire una continuità territoriale tra due Stati – ha aggiunto Negri -. Attendiamo fiduciosi l’operato della Regione, della Corsica e della Francia che stanno lavorando per realizzare un servizio pubblico di continuità territoriale che preveda, però, il contributo di due Stati, e non solo di quello italiano, come avveniva in passato.

11 aprile

Traghetto Moby si arena in uscita dal porto di Santa Teresa, nessuna conseguenza. Il traghetto Giraglia della Moby Lines partito alle 10 di stamattina da Santa Teresa di Gallura con a bordo 68 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio si è incagliata appena uscita dal porto per cause ancora da accertare; forse solo un errore di manovra o un piccolo problema meccanico. Le eliche della Giraglia mentre erano in fase di retromarcia nel porto di Santa Teresa si sono incagliate sugli scogli. Per fortuna non c’è stato nessun ferito tra i passeggeri nè tra l’equipaggio. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto de La Maddalena che ha fatto sbarcare prima i passeggeri e poi l’equipaggio, dopdiché ha messo in sicurezza la nave che risulta tuttora incagliata. La Giraglia è stata costruita nel 1981 a Pietra Ligure (SV) ed è gemella della Bastia, anch’essa della Moby Lines. Può trasportare 600 passeggeri e 100 automobili e raggiunge una velocità massima di 18 nodi, quindi stamattina al momento del fatto era praticamente vuota rispetto alla sua massima capacità di carico.

28 aprile

Nasce a Cagliari il Consiglio permanente Corso-Sardo. L’arrivo del presidente dell’Assemblea di Corsica nell’aula del Consiglio regionale della Sardegna è un evento storico, sotto molti punti di vista. Uno di questi è quello linguistico. L’intercomprensione tra lingua corsa e italiana è sotto gli occhi di tutti, e noi come altri sosteniamo che debba anche essere sfruttata come preziosa risorsa per lo sviluppo del còrso. Ma il discorso di Jean-Guy Talamoni in lingua nustrale ha scatenato a sua volta altri piccoli avvenimenti a loro modo storici: il primo discorso tenuto in aula in lingua maddalenina dal consigliere Pierfranco Zanchetta, e il primo in gallurese, tenuto dal consigliere Giuseppe Meloni, di Loiri Porto San Paolo. Galurese e maddalenino sono parlate di chiara origine còrsa. Lingue minoritarie, in Sardegna, riconosciute ufficialmente dalla legge, anche se questa legge non sempre viene sempre rispettata. Lingue italoromanze, come quelle di Corsica, e molto diverse quindi dalle parlate Sarde del centro e del sud dell’isola, che hanno invece una propria derivazione diretta dal latino. In Gallura non è mai stato accettato l’uso, ancora non concretizzato, della “lingua sarda unificata” (LSU) nei documenti pubblici. Lingua viva, il gallurese, afferma La Nuova Sardegna. Lo aveva dimostrato, anni fa, uno studio della Regione. Lo potrebbe capire chiunque, facendosi un giro in Gallura. Lo si parla a casa, nei luoghi di lavoro, dalle fabbriche alle imprese turistiche, nei consigli comunali dove i sindaci tra di loro, di solito, parlano in gallurese. Una lingua diffusa anche nelle coste, ad Arzachena,e a Monti di Mola sulla Costa Smeralda. Ieri per la prima volta – secondo Franco Mannoni, ex consigliere regionale socialista, gallurese di Santa Teresa (o Lungoni) trapiantato da anni a Cagliari, un intero discorso nell’assemblea regionale è stato tenuto in gallurese. Prima di allora, solo battute. Per esempio ai tempi in cui, legislatura dal 1994 al 1999, era consigliere regionale Settimo Nizzi, che in aula spesso si esprimeva in gallurese (e polemizzava così con un altro gallurese, Renato Cugini). Un bell’orgoglio per Meloni. E anche per Zanchetta, che ha sottolineato come fosse la prima volta che un consigliere regionale si esprimeva in maddalenino.

12 maggio

Leggero sversamento di idrocarburi nelle Bocche di Bonifacio; Il Centro regionale di sorveglianza e salvataggio (CROSS MED) di Ajaccio è intervenuto mercoledì pomeriggio nella rada all’uscita del porto di Bonifacio per uno leggero sversamento di idrocarburi di idrocarburi di origine sconosciuta, forse benzina o diesel della lunghezza di 600 metri e della larghezza di 5 metri che ha reso il mare cangiante nelle Bocche di Bonifacio. La “macchia nera” è stata prodotta da un motore da un motoscafo e estesa dalle navi di passaggio nel porto di Bonifacio e si è mossa di almeno 2 km dfino a quando non è intervenuto il CROSS MED. L’incidente ha avuto luogo nel cuore del Parco internazionale delle Bocche di Bonifacio, il CROSS MED ha chiesto l’aiuto alle Dogane che hanno inviato un elicottero nella zona per bonificarla. L’equipaggio dell’elicottero ha confermato il primo sversamento e ne ha trovata un’altra a sud di Capo di Feno a 7 km da Bonifacio della stessa origine e di una lunghezza di 2 km. Due pattugliatori della Direzione degli Affari Marittimi sulla chiazza causata dal secondo inquinamento e all’inizio della serata un Falcon 50 della Marine Nationale ha fatto un volo di ricognizione confermando la dispersione totale della macchia nera.

23 maggio

Riemerge un sommergibile inglese della II Guerra Mondiale. All’interno ci sono ancora i corpi di tutti i componenti dell’equipaggio. Era arrivato al largo della Sardegna per attaccare: per affondare due incrociatori italiani e, forse, per devastare La Maddalena. Il sommergibile P311 era sparito nel nulla a gennaio del 1943, nel corso della sua prima missione: era partito da Malta a dicembre, poi era misteriosamente affondato. Ma in che punto nessuno l’ha mai saputo con precisione. Si sospettava che non fosse lontano dalla Sardegna perché in quei giorni alcuni pescatori di La Maddalena avevano sentito un’esplosione fortissima, ma dalla Seconda guerra mondiale a oggi nessuno aveva trovato una sola traccia del siluro della Royal Navy. Il sub genovese Massimo Domenico Bondone lo ha cercato ovunque: ha studiato tutti i documenti disponibili e ha compiuto più di una missione per trovarlo. Ore e ore passate negli abissi alla ricerca questo gigante di ferro che sembrava svanito nel nulla. La Marina italiana aveva previsto un attacco subacqueo e aveva piazzato una barriera di mine in fondo al mare, una specie di muraglia esplosiva e sommersa per difendere l’Arcipelago di La Maddalena. Il sommergibile di sua maestà è finito proprio in una di queste mine e i danni ancora ben visibili sulla prua lo dimostrano con chiarezza. Gli inglesi, commossi da questo ritrovamento, hanno già annunciato una cerimonia di commemorazione nelle acque della Sardegna e l’intenzione di istituire a novanta metri di profondità un cimitero di guerra.

30 maggio

La vice-nonna d’Italia compie 114 anni, è maddalenina e vive in Toscana. Giuseppina Frau Projetto compie oggi 114 anni. Nata in Sardegna, dove il padre, originario della Sicilia, si era trasferito al seguito di Garibaldi, è cresciuta a La Maddalena e da diversi anni abita a Montelupo Fiorentino insieme alla nuora e ai nipoti. La vice-nonna d’Italia, classe 1902, ha perso un figlio di 39 anni, morto a Donoratico (Livorno) mentre cercava di salvare dal mare alcune bagnanti. Il primato della donna più anziana d’Italia spetta invece a Emma Morano, 116 anni.

31 maggio

A La Maddalena è stato organizzato un convegno e inaugurata una mostra storico documentaria, entrambi sul tema “Gli emigrati italiani e la Grande Guerra – La Legione garibaldina nelle Argonne 1914-15”. L’iniziativa, inserita nel programma del Comune di La Maddalena per celebrare il 134° della morte di Giuseppe Garibaldi – e la Festa della Repubblica – è stata promossa dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella in collaborazione con la Federazione Liguria-Sardegna dell’ANVRG. Nel salone Consiliare del Municipio di la Maddalena, dopo i saluti del Sindaco Luca Montella, il tema del Convegno è stato introdotto da Gian Luca Moro, presidente Associazione Amici della Biblioteca “Graziella D’Angelo”, quindi si sono succeduti gli interventi di Aldo Borghesi, direttore dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea Sardegna centrale sull’argomento “La situazione internazionale ed il quadro politico italiaitaliano dalle Argonne all’intervento”, poi Battista Saiu, Presidente del Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella sulla “Partecipazione italiana nella Legione – I volontari biellesi”, quindi Giuseppe Zichi, presidente del Comitato di Sassari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento sulle “Figure dei volontari sardi nella Legione Ernesto Butta ed Augusto Alziator” ed infine ha concluso Antonello Tedde parlando degli “Accadimenti bellici: immagini e dati degli scontri nell’Argonne”. Al termine della riunione il Presidente del Circolo sardo di Biella, Battista Saiu è stato omaggiato per l’impegno e la disponibilità nell’organizzazione dell’evento con la medaglia garibaldina del Bicentenario della nascita di Garibaldi. La mostra è rimasta aperta al pubblico, nell’atrio del Municipio maddalenino dal 31 maggio sino al 4 giugno 2016. Quella di la Maddalena è stata la settima tappa, la quinta organizzata in Sardegna dell’esposizione inaugurata e partita da Biella nel maggio 2015. Particolare rilievo il fatto che tra i trenta pannelli ben sei sono dedicati alle presenze dei sardi. Infatti fra i circa 2200 uomini che formarono il 4° Reggimento “Legione Garibaldina” possono riconoscersi circa una settantina di cognomi di chiara origine sarda, principalmente lavoratori emigrati. Tra questi al termine dei combattimenti si contarono tre caduti, tre dispersi e tredici feriti, Si distinsero in particolare due giornalisti: il sassarese Ernesto Butta ed il cagliaritano Augusto Alziator oltre all’avvocato mazziniano Alberto Cesare Cannas di Ulassai.

9 giugno

Le isole più belle d’Europa, Maddalena nella top 10 TripAdvisor. Il famosissimo sito internazionale di recensioni di viaggio TripAdvisor, ha stilato anche quest’anno una serie di classifiche sui luoghi di vacanza preferiti dai suoi utenti. Una delle classifiche riguarda le isole più belle. Tra le isole europee, vince Santorini, nella Cicladi, seguida da Maiorca (Baleari) e Madeira, ma non manca Maddalena che si classifica al 7° posto.

8 luglio

Insediata ad Ajaccio la Consulta sardo-corsa alla presenza dei presidenti del Consiglio regionale della Sardegna Gianfranco Ganau e dell’Assemblea della Corsica Ghjuvan Guidu Talamoni.

27 agosto

In Santa Maria Maddalena, si sono svolti i funerali di Paoluccio Rubbiani. A concelebrare il rito funebre sono stati i due parroci cittadini, don Domenico Degortes e don Andrea Domanski. Deceduto all’età di 89 anni, Rubbiani era stato in discreto stato di salute fino a pochissimo tempo fa. Don Degortes lo ha ricordato giovane attivista dell’Azione Cattolica tra le cui fila aveva conosciuto la moglie con la quale mise su famiglia della quale è riuscito anche a conoscere un pronipote. Uomo di fede e di generosità, ha ricordato don Domenico, aveva lavorato presso l’Arsenale Militare. Ed era stato portiere dell’Ilva, un bravo portiere. Alternandosi tra i pali con Giovanni D’Oriano “Bozambo” divenne il numero uno titolare nel campionato di quarta serie 1951 52 quando quest’ultimo fu ceduto alla Carbosarda. E Rubbiani disputò un grande campionato, con un’Ilva che schierava Faiella, Stelio Tugnoli, Otello Agostini, Arturo Salvioli, Dioniso Giagnoni, Mario Bellei, Mario Vitiello, Ivo Zonza, Mameli, Domenico Comiti, Loris Onida, Linaldeddu, come anche Piero Paoli giovanissimo. Come anche, Paoluccio Rubbiani giocò con i biancocelesti in anni successivi, insieme a Baffigo, Firpo, Romito, Acciaro, Pais, Castagneto, Capitoni, Cossu, Sabatini, Di Fraia, Origoni. Appese le scarpe al chiodo ebbe il piacere di tornare tra i pali partecipando nei primissimi anni ‘70 a qualche torneo dei bar, in voga in quel periodo. In chiesa il giorno del funerale, c’erano anche una decina di ex giocatori dell’Ilva. Non quelli della sua giovinezza e degli anni più floridi, che ormai quasi tutti lo avevano … preceduto nel gran passo, ma coloro che lo avevano avuto come allenatore, apprezzandone le doti tecniche ed umane.

7 settembre

Nella vicina Bonifacio due genitori impediscono l’ingresso a due madri in foulard e djellaba; L’episodio ha assunto immediatamente proporzioni maggiori, e il sindaco di Bonifacio Jean-Charles Orsucci tiene a fare alcune precisazioni. IL primo cittadino dice che i bambini hanno potuto regolarmente accedere alle loro classi e che i genitori sono stati invitati a una riunione presso il municipio. Qui i genitori hanno spiegato che non avevano intenti razzisti ma erano motivati da preoccupazioni sulla sicurezza. E’ stato spiegato loro che non possono sostituirsi alle autorità in nessun caso, e che comunque la legge prevede che gli studenti non possano indossare segni religiosi ostentatori (qualunque sia il loro credo religioso o filosofico) per preservare la neutralità e il carattere repubblicano e universale della scuola, ma che non vi è divieto per i genitori che li depositano davanti all’edificio. In un momento di grandi tensioni, conclude il sindaco, vogliamo incoraggiare la pace e il dialogo interreligioso, ma tenendo sempre al primo posto l’interesse dei bambini.

12 settembre

La cooperazione Corsica-Sardegna parte dal parco marino delle Bocche di Bonifacio; Un parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio. Questo è il primo progetto concreto su cui lavorerà il GECT (gruppo europeo di cooperazione territoriale) costituito tra comuni del sud della Corsica e del nord della Sardegna. L’embrione di questo progetto aveva cominciato a svilupparsi negli anni ’90, con la costituzione nel 1994 del Parco nazionale de La Maddalena e nel 1999 della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, nati per preservare quel braccio di mare e l’ambiente circostanze dal passaggio di navi pericolose. Il GECT, che ha tenuto lunedì a Bonifacio la sua prima riunione preparatoria, si inquadra nel più ampio ciclo di rinnovate relazioni tra le due isole. La nuova maggioranza salita al potere in Corsica lo scorso dicembre ha fatto degli scambi internazionali una sua priorità, a cominciare proprio dalla Sardegna. La prima tappa di questo rinnovato percorso si è avuta a febbraio 2016 con la visita dei presidenti Simeoni e Talamoni in Sardegna, poi ricambiata dal presidente sardo Pigliaru. A marzo c’è stata la firma di un trattato storico tra le due isole, e ad aprile l’entrata in vigore del Consiglio permanente Corso-Sardo. Parallelamente, le unioni di comuni della Corsica del Sud e della Gallura lavoravano al GECT per poter avviare progetti e accedere a fondi europei in modo più diretto.

30 ottobre

Parco la Maddalena: chiesto il commissario. «Evitiamo la paralisi istituzionale», auspica l´assessore regionale della Difesa dell´ambiente Donatella Spano dopo la richiesta rivolta al Ministero dell’Ambiente. Il Ministero dell’Ambiente deve valutare con urgenza l’attivazione delle procedure per il commissariamento dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per evitare la paralisi istituzionale. Lo ha proposto, nella riunione di giovedì, la Comunità del Parco nazionale di La Maddalena, l’organo consultivo e propositivo previsto dalla legge, prendendo atto delle conflittualità in seno al Consiglio Direttivo. «La Regione tiene molto alla tutela e alla valorizzazione del Parco e del suo patrimonio ambientale, invece si rischia lo stallo operativo. È quindi ora di cambiare passo perché, da troppo tempo, questa situazione, oltre a creare un danno di immagine sia dell’Ente che dell’Arcipelago, mortifica la stessa istituzione e tutto il territorio», ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che presiede la Comunità del Parco quale delegata della Regione Autonoma della Sardegna.

6 novembre

Un forte temporale pomeridiano di acqua e grandine ha provocato allagamenti in tutto il centro cittadino, ma senza causare danni.

9 novembre

Gara internazionale per la Santa Teresa-Bonifacio. “La gara internazionale per l’affidamento del collegamento in continuità territoriale tra Santa Teresa Gallura e Bonifacio, sarà bandita: non abbiamo intenzione di rinunciarci perché è fondamentale avere uno strumento contrattuale per poter governare un servizio che riteniamo essenziale”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana durante un incontro con i rappresentanti sindacali sull’operatività della rotta tra Sardegna e Corsica. “Stiamo affrontando la complessa procedura amministrativa, in accordo con il governo italiano e francese, e con l’amministrazione corsa”, ha precisato l’assessore. Deiana ha concluso affermando che “la tratta marittima sarà garantita anche durante la stagione invernale dalle compagnie Moby e BluNavy”.

8 novembre

Nella notte delle elezioni americane Rai Storia ha mandato in onda la prima puntata de ‘Grandi Discorsi della Storia’, un programma condotto da Aldo Cazzullo. Uno dei due consulenti della trasmissione è il maddalenino Gianluca Lioni, giornalista, portavoce del Ministro Dario Franceschini, che nel 2014 ha pubblicato, insieme a Michele Fina, il libro: ‘I 100 discorsi che hanno segnato la storia’. Un esperto quindi della materia. “A questa serie di 12 puntate ho dato una piccola piccolissima mano dietro le quinte nel lavoro di scrittura. Ma è stata una bella esperienza di quell’artigianato delle parole e delle immagini che, lontano dalle telecamere, prepara la televisione”, ha dichiarato Lioni con la sua naturale modestia. Gianluca Lioni ha 35 anni, è laureato in Scienze della Comunicazione ed è iscritto all’ordine dei giornalisti elenco pubblicisti dal 2002. Dal 1995 al 1999 ha collaborato all’emittente di La Maddalena Radio Arcipelago, curando i notiziari e i programmi di approfondimento. Dal 1997 al 1998 è stato il corrispondente locale per il periodico diocesano Gallura e Anglona. Nel 2000 è stato nominato direttore de “La Sveglia”, inserto settimanale dedicato ai giovani del quotidiano Il Popolo. Nel 2001 ha partecipato alla stesura del Rapporto Italia dell’Istituto di Studi Politici Economici e Sociali Eurispes. Nel 2004 ha collaborato per un breve periodo con l’ufficio stampa della Provincia di Roma. Il 7 marzo 2005 è stato eletto Vice Presidente Nazionale dei Giovani della Margherita durante il congresso. Nel corso di questo incarico ha svolto numerose attività ed iniziative in tutta Italia ed ha rappresentato l’organizzazione giovanile in alcuni appuntamenti internazionali. Gianluca Lioni nel 2006 è entrato a far parte dello staff del Presidente del gruppo parlamentare dell’Ulivo alla Camera dei Deputati come addetto stampa. Nel febbraio 2008, come volontario ha fatto parte del comitato newyorkese di Barack Obama nella sfida delle primarie con Hillary Clinton. Nel settembre 2008 è stato nominato Responsabile Nazionale Associazionismo e Terzo Settore del Partito Democratico durante la segreteria di Walter Veltroni ed è stato confermato successivamente da Dario Franceschini. Dal luglio 2010 fino al dicembre 2013 ha ricoperto l’incarico di Responsabile Innovazione Radiotelevisiva del Pd. Insieme a Carlo Rognoni ha coordinato l’Osservatorio sulla qualità del servizio pubblico del Forum per la riforma del sistema pubblico radiotelevisivo. Dal 13 gennaio 2015, Gianluca Lioni è segretario del Comitato per le Celebrazioni del 40° Anniversario della Scomparsa di Pier Paolo Pasolini, presieduto da Dacia Maraini, costituito presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il compito di coordinare e promuovere le iniziative culturali. Dal 22 giugno 2015 è componente del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in ricordo della Shoah presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 1° giungo 2014 Gianluca Lioni è il portavoce del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

10 novembre

Gran folla di fedeli giunti da ogni parte dell’isola, religiosi e laici, ha partecipato alle solenni celebrazioni per il XXV° anniversario della morte di Padre Salvatore Vico, il sacerdote maddalenino dichiarato l’anno scorso Servo di Dio, fondatore della Congregazione missionaria delle Figlie di Gesù Crocifisso, per il quale il 10 gennaio di quest’anno, su parere favorevole della Congregazione per le Cause dei Santi, era stata avviata in cattedrale a Tempio, la prima sessione per l’apertura della causa di beatificazione.

17 novembre

La Valigia dell’Attore e il Comune di La Maddalena parteciperanno, insieme all’Università di Sassari e al Premio Solinas, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, il Festival du Cinéma Méditerranéen di Montpellier e il Festival del Cinema italiano di Madrid, alla realizzazione di un percorso di formazione che si muoverà su due direttrici: lo sviluppo di progetti cinematografici originali (soggetti e sceneggiature) e la co-progettazione di un Centro di Alta Formazione multimediale internazionale per operatori del settore televisivo e cinematografico a La Maddalena. Gli studenti dell’area umanistica lavoreranno prioritariamente sullo studio e lo sviluppo di sceneggiature selezionate dai partner internazionali, con l’opportunità di partecipare attivamente al processo creativo degli autori e sotto la guida di tutor esperti (sceneggiatori, registi, produttori). Gli studenti di architettura avranno, invece, l’opportunità di lavorare su uno spazio fisico in disuso per analizzarne e svilupparne la possibile riqualificazione attraverso un’ipotesi di progetto architettonico che tenga conto delle esigenze strutturali e progettuali individuate dai docenti, dai tutor del Premio Solinas, dai partner internazionali e dagli stessi studenti. Il progetto si svilupperà in più fasi e moduli formativi e si articolerà in giornate internazionali, durante le quali i partecipanti incontreranno docenti universitari, giovani sceneggiatori o registi selezionati dal Premio Solinas e dai partner internazionali, professionisti del cinema e della tv, per una full immersion di attività seminabile e masterclass, e di attività pratica in gruppo e individuale.

28 novembre

La maddalenina Veronica Simula, si è aggiudicata la «Sheikha Fatima Bint Endurance Cup» di Abu Dhabi. 120 chilometri superati al galoppo della cavalla australiana Poets Corner Zsa Zsa in quattro ore, 29 minuti e dieci secondi. La giovane isolana ha terminato la sua gara prima su cento. Per colpa del caldo hanno concluso questa gara internazionale solo in trentotto binomi. «Lo sceicco per il quale lavoro da due stagioni, Mansur bin Zayd Al Nahyan (proprietario del Manchester City), era così contento che quando ho tagliato il traguardo è venuto ad abbracciarmi», racconta la giovane atleta, dopo i 30 chilometri quotidiani in sella a Mabrouk. «I cavalli con cui gareggiamo, non li conosciamo fino al giorno prima. Non c’è nessuna intesa, conta il lavoro dell’allenatore: lui conosce alla perfezione il cavallo e ci dà indicazioni precisissime sul modo di interpretarlo». Motivo per cui, il premio a fine gara, lo intasca proprio l’allenatore. «Però, al termine della stagione, avrò un bonus. Non so di quanto perché ancora non avevo vinto una competizione così importante».

30 novembre

Il Ministro Dario Franceschini sbarca alla Maddalena. Trasformare l’insularità da debolezza a punto di forza e creare una programmazione integrata tra Comuni, Regioni e Stato sui temi della cultura, del turismo e dello sviluppo sostenibile. E’ questo l’obiettivo del “Contratto di sviluppo per i beni culturali e il turismo nelle isole italiane e del Mediterraneo” che il ministro Dario Franceschini ha sottoscritto nel compendio Garibaldino di Caprera con l’Ancim (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) e con le Regioni Sardegna, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria, Puglia e Toscana. “Si tratta di un accordo che riguarda tutte le isole minori, e non a caso lo firmiamo nell’arcipelago della Maddalena“, ha sottolineato il ministro. Il patto, ha spiegato, rappresenta “un impegno del Governo a intervenire su un settore trascurato per troppo tempo: il patrimonio delle nostre isole minori è incredibile e la sua valorizzazione serve a tutto il paese“. Il contratto rappresenta una cornice istituzionale sulla quale potranno essere convogliate le progettualità delle isole, da inserire sia nella programmazione del ministero che europea, e potranno riguardare sia i beni culturali che il turismo.

4 dicembre

La popolazione della Sardegna ha risposto massicciamente alla chiamata referendaria. Perché pensava che la costituzione non dovesse essere modificata? In parte. Il resto degli abitanti sardi, la stragrande maggioranza ha voluto evidentemente dire No ai governi, ai politici, alle istituzioni che sorde non sentono più la voce dei cittadini, non riescono più ad ascoltare, e soprattutto a trasformare le urla di sofferenza e di stanchezza in azioni positive ed efficaci per far vivere tutti un pò meglio. Prendiamo La Maddalena. La crisi, la trascuratezza, la inadeguatezza delle istituzioni locali (ne abbiamo parlato ampiamente in queste pagine, evidenziando le gravi inefficienze di alcune istituzioni), chiamate a fare qualcosa per impedire la deriva sociale economica e ambientale e per dare un impulso allo sviluppo del territorio e alle giovani leve che si affacciano in un mondo del lavoro disastrato, sono precipitate sulla vita delle persone travolgendole. A fatica gli abitanti de La Maddalena stanno cercando di offrire il meglio possibile, isolandolo dalle molteplici problematiche che attanagliano l’isola: smantellamento dell’ospedale, strutture potenzialmente e turisticamente appetibili abbandonate all’incuria e alla rovina, degrado urbanistico, isole sporche, insicure e ostaggio di un turismo massiccio senza regole né obblighi, servizi carenti (energia elettrica inesistente, acqua non potabile per molti mesi dell’anno). Il referendum è stato il modo con cui si è voluto dire basta, “non ce la facciamo più”. E basta l’ha detto il 70% della popolazione dell’Arcipelago che ha votato No al 60%. Non è un campanello d’allarme, è una vera sirena che attraversa anche tutta la Regione.

9 dicembre

Rievocati i licenziamenti all’Arsenale di La Maddalena: pergamena a chi non si piegò. Furono 16 i licenziati dall’Arsenale Militare nel 1952, furono 11 nel 1956 e 2 nel 1957, per un totale di 29 persone. Di questi licenziati 15 di loro non vennero mai più riassunti. Gli avvenimenti di cui si è parlato ebbero come scenario gli anni difficili e complessi della Guerra Fredda, che interessò il comparto della Difesa di tutta Italia compresa la Base Militare di La Maddalena, all’epoca con un migliaio di dipendenti civili. I licenziamenti (tecnicamente furono non riassunzioni), è stato detto, furono eseguiti in base a vere e proprie “liste di proscrizione” di lavoratori di sinistra o comunque non allineati alle posizioni governative filoamericane. E dagli interventi è riemersa, da parte di alcuni, l’attribuzione di responsabilità nei confronti dell’allora parroco Salvatore Capula come la mancata presa di posizione da parte degli amministratori comunali democristiani dell’epoca. I licenziati e mai più riassunti, “coloro che non si piegarono”, ai quali è stata conferita la citata pergamena furono: Augusto Morelli, Antonio Virgona, Mario Filinesi, Pietro Del Giudice, Francesco Secchi, Elio Amato, Umberto Acciaro, Egidio Cossu, Sestilio Porcu, Enzo Pinna, Luigi Frettard, Pietro Balzano, Tore Brundu, Domenico Cuneo, Virgilio Licheri. A loro ci sono da aggiungere Giuseppe Coppadonna e Antonio Serra, senza discendenti il primo e con discendenti non noti agli organizzatori il secondo. E c’è da aggiungere anche Sergio Bruschi, che, ha ricordato uno degli organizzatori – Antonello Tedde – non resse alla situazione e, nonostante il sostegno anche morale degli amici Filinesi e Licheri, licenziati come lui e con lui emigrati a Genova, giunse alla tragica decisione di togliersi la vita.

27 dicembre

Lo scrittore e poeta Domenico Battaglia è ormai diventato un abitué dei riconoscimenti ogni volta che presenta un suo scritto in maddalenino. Da anni scrive racconti e poesie in dialetto isolano, riscuotendo il consenso delle giurie. L’ultimo successo è la conquista del primo posto nel premio di poesia gallurese e corsa “Lungoni”, giunto alla sua XXII edizione. Domenico Battaglia se lo è aggiudicato con la poesia intitolata “Era una notti d’invernu”. La giuria l’ ha ritenuta davvero interessante fra le tante poesie che hanno partecipato al premio. Anche un altro maddalenino, Ramon Del Monaco, ha ricevuto una menzione per la sua composizione poetica. Nella sezione Corsa, si nota un vincitore illustre. la targa “Jean Baptiste Stromboni” va infatti all’opra “Invictus” di Jean-Guy Talamoni. Il presidente dell’Assemblea di Corsica. Gli altri vincitori per la categoria della lingua nustrale sono Antonu Marielli, François-Marie (Ceccè) Lanfranchi, Ghjuvan Petru Ristori, Francesca Farina Peretti per gli adulti, e Mathea Trapani per i giovani.