Correva l’anno 2019

L’ultima volta che la popolazione maddalenina era aumentata è stato nel 2009 quando i registri anagrafici hanno registrato un aumento di 60 persone. Anni lontani ormai, considerato che proprio da quell’anno c’è stata una progressiva diminuzione della popolazione, confermata anche quest’anno con un -42. Da gennaio a dicembre 2018 si sono registrati nell’ex Insula Felix, ben 116 decessi, appena 51 nascite. Saldo attivo invece per quanto riguarda l’immigrazione: 209 sono venuti ad abitare alla Maddalena mentre in 186 se ne sono andati; tra questi, purtroppo, molti nativi. Al 21 dicembre 2018 la popolazione ammontava a 11.167 persone. Tornando alla riduzione della popolazione degli anni passati questi i dati negli ultimi 10 anni:

2008, + 54

2009, + 60

2010, -3

2011, -44

2012, – 43

2013, -124

2014, -27

2015, -78

2016, -88

2017, -19

(C. Ronchi)

5 gennaio

Muore Andrea Schettino. Il mondo dello sport ha perso un suo meraviglioso interprete. La scomparsa di Andrea lascia un vuoto incolmabile. Ma allo stesso tempo scolpisce nella storia un’orma profonda e incancellabile da regalare ai posteri. Nato a La Maddalena 44 anni orsono, Andrea rivendicava orgogliosamente le sue origini. “Sono un maddalenino dello scoglio” Così si è aperta, con un tono che mi è rimasto dentro, l’intervista che ho avuto l’onore di fargli un anno e mezzo fa. Nella sua isola nell’isola ha iniziato a coltivare uno degli amori della sua vita: la pallavolo. “L’US Garibaldi è una scuola di vita. Ho avuto due maestri ineguagliabili, Andrea Bargone e Mario Provenzano“. Due maestri che Andrea Schettino ha replicato nella sua meravigliosa concezione del volley. “La mia “forma mentis” è quella di andare al di là del semplice risultato sul campo in termini di educazione, rispetto e integrazione”. La rottura di due crociati accelera l’approdo a quella che è stata per lui una vera e propria missione: “Allenare è la mia passione“. 5 stagioni al Garibaldi, 4 all’Hermaea, una all’Arzachena e quattro alla Pallavolo Olbia, la famiglia biancorossa che ieri ha perso un indimenticabile compagno di viaggio. Andrea la pallavolo la adorava. “E’ appagante, divertente. Non mi stanca mai“. Ha continuato a dare il suo contributo al sodalizio presieduto da Francesco Marcetti sino a pochi giorni fa. Svolgendo con competenza e incredibile determinazione il fondamentale ruolo di direttore sportivo. Al suo fianco l’amatissima Ilaria Podda, allenatrice della squadra femminile e responsabile del settore giovanile. “L’ho conosciuta fuori dal parquet e poi l’ho allenata all’Hermaea. Ha i miei stessi ideali”. L’eredità di Andrea è nelle mani migliori. Il numero impressionante di fotografie, messaggi e testimonianze toccanti che riempiono i social networks costituisce un commovente tributo ad un uomo di sport come ce ne sono ancora pochi. Aggrappato a quei valori sui quali veglierà da lassù. Alla vigilia di Natale del 2017 l’ho chiamato per commentare il titolo di campione d’inverno della sua Pallavolo Olbia nel campionato di Serie C che avrebbe vinto alla grande. Quando gli ho chiesto quante percentuali avesse di completare l’opera mi ha risposto così: “Roberto, sono un guascone, vinciamo noi di sicuro. Ma scrivi che dipende tutto da noi“. Un pensiero accompagnato da una risata contagiosa che riascolto nitida mentre digito questo pezzo sulla tastiera del pc. Andrea Schettino era tutto questo e molto di più. Tecnico preparatissimo, puntiglioso ed esigente. Prodigo di consigli preziosi per tutti i suoi allievi. Uomo onesto e retto. Un angelo sulla terra. Che ieri è volato in cielo. Con Ilaria e la sua isola nel cuore. “La voglia di ritornare a vivere a La Maddalena quando non lavorerò più non mi abbandonerà mai“.

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