Correva l’anno 1746

26 aprile

Ennesimo atto di pirateria nelle acque delle Bocche di Bonifacio, 11 gondole bonifacine, salpate alla volta della Sardegna «per loro negozi» (quindi normalmente armate in mercanzia) avevano predato una galeotta corsara cagliaritana. La galeotta era stata poi portata a Bonifacio e riarmata in corso per iniziativa dei patroni delle stesse gondole che l’avevano catturata.

8 maggio

Il console Coutlet al Ministro: “… si apprende che alcuni piccoli bastimenti armati a Bonifacio abbiano requisito la galeotta sarda, che incrocia in quelle zone; per il resto non abbiamo niente di interessante da quest’isola in cui le cose sembrano sempre essere nel medesimo stato. Bisogna presumere che la dichiarazione che il Re sta per fare in favore dei corsi fedeli alla Repubblica e contro coloro che cercano di sottrarsi alla sua dominazione produrrà tutti i buoni effetti che ci si aspetta. Dieci ribelli corsi sono stati condannati a morte ieri mattina, alla porta della prigione che chiamano «il Palazzetto». Cinque hanno avuto la testa mozzata e altri cinque sono stati impiccati. I primi sono i citati Gentile, Sansonetti, Marenghi, Ardente e Rossi.
Gli altri sono Bosio, Sarri, Luciani, Caselli e Vincenzini. Si dice che la dichiarazione del Re abbia incoraggiato questo Governo a giungere ad una simile risoluzione. Questi fanno parte di quegli abitanti della Bastia sequestrati e inviati qui, si afferma che gli altri saranno condannati alle galere…

dicembre

Francesco Giuseppe conte di Viry, da due anni intendente generale nella Sardegna, porta a termine la sua Relation historique et gèographique du Royaume de Sardaigne et des principales ìles adjacentes.