Forte San Vittorio (Isola Maddalena)

Il Forte S. Vittorio, soprannominato “della Guardia Vecchia”, fu eretto nel punto più elevato dell’isola Maddalena, a quota 146 metri s.l.m., allo scopo di proteggere dall’alto tutte le batterie e i forti (che, altrimenti, sarebbero stati esposti agli attacchi dalla parte più debole) e a quello di mettere l’isola al coperto da un eventuale colpo di mano.

Aveva forma ottagonale, ad un solo piano contenente due camere, tre piccoli magazzini adibiti a deposito di attrezzi, viveri e polveri, e due sotterranei. La camera destinata ad alloggio del comandante del presidio era costruita in modo tale che, in tempo di guerra, vi si potesse portare un cannone, mentre l’altra era destinata al corpo di guardia.

Sulla terrazza i lati est ed ovest ospitavano le bocche da fuoco da 8 e da 16, mentre quelli a sud e a nord erano sistemati in modo del tutto originali rispetto alle altre fortificazioni: sul primo infatti il quartiere per la truppa, coperto da un tetto con leggera spiovenza, era occupato, al centro, da una piattaforma per un cannone; l’altro lato era costituito da una torre sopraelevata, con copertura interna a volta, sormontata da una piattaforma, sulla quale ‘ trovava posto un altro grosso cannone su base mobile rotante. In un angolo era ben visibile l’albero per i segnali.

Usato fin dalla fine del XVIII secolo come prigione oltre che come postazione di difesa, ospito il cagliaritano Vincenzo Sulis, capopopolo della rivolta antisavoiarda del 1794. Dal 1887 subì profonde trasformazioni; è oggi sede di un centro di telecomunicazioni della Marina Militare.

Pierluigi Cianchetti