Cucina isolanaCulturaTradizioni corse

Frappe

E Frappe, sono considerate dolcetto che si mangia per le grandi occasioni in Corsica. Sono una specialità còrsa: sono delle ciambelle zuccherate a base di limone o di arancia, sono cugine delle “oreillettes” o “bugnes”, ma possiamo notare anche che le frappe hanno delle cugine pure in Italia, le chiacchiere. Un’altra cugina italiana le castagnole sono delle piccole polpette di pasta aromatizzate alla scorza di limone, fritte e cosparse di zucchero a velo. Ma secondo la regione dove ci troviamo cambiano di nome, per esempio in Toscana si chiamano cenci, a Torino bugie, maraviglias in Sardegna, frappe a Roma e chiacchiere al nord Italia e in Sicilia. Ma anche in Corsica ritroviamo questo, al nord si dice e frappe al sud i frappi. Generalmente queste ciambelle sono fatte per le grandi occasioni per esempio per i battesimi, i matrimoni, ne fanno in grande quantità, ma possiamo trovarne anche nei negozi e supermercati. Esistono diversi tipi di ciambelle: gonfie, secche e fini. La loro fabbricazione è difficile, perché anche se rispettiamo le quantità la loro riuscita dipende del saper fare.

Ingredienti per circa 50 frappe:

  • 1 kg di farina
  • 6 uova
  • 1 bicchiere (non troppo grande) di latte
  • 300 g di strutto
  • 250 g di zucchero
  • mezzo bicchiere di Pastis
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • olio per friggere
  • zucchero semolato per guarnire

Preparazione:

Fate una fontana con la farina bianca e versate al centro lo strutto, il pizzico di sale, le uova, lo zucchero, la bustina di lievito, la scorza di limone, il Pastis.
Impastate bene il tutto, poi fate riposare la pasta ottenuta in una terrina coperta.
Dopo circa un’ora toglietela dalla terrina, dividete l’impasto in due parti, con il mattarello abbassate la pasta di cinque millimetri di spessore e ritagliatela con la rotellina in strisce di quattro centimetri di larghezza e di quindici centimetri di lunghezza.
Unite le estremità di ogni pezzo così da ottenere delle ciambelle oppure potete dare altre forme: triangoli, quadretti, rettangoli o a losanga.
Sistematele su un straccio pulito e lasciate riposare trenta a quaranta minuti.
Poi tuffate in una pentola le frappe in abbondante olio bollente.
Friggete le frappe poco alla volta e quando saranno gonfie e dorate, sgocciolatele su una carta che ne assorbirà l’unto di eccedenza.
Una volta pronte passatele nello zucchero.
E frappe si mangiano fredde, ma si possono anche mangiare tiepide per i più golosi.