I tedeschi

Il generale Carl Hans Lungerhausen, al comando della 90° divisione corazzata, di stanza in Sardegna, forte di 250 carri armati Tiger e Panther, e di 50.000 uomini (secondo il generale Basso), che testi meno implicati emotivamente portano a 15.000. E descritto da Basso come “una brava persona e soprattutto buon soldato” dotato di buona qualità di carattere che non lo facevano assomigliare a “altri antipatici e presuntuosi comandanti tedeschi”.
Il comando della divisione era stato avvistato da Lungerhausen in un bosco di querce situato tra Gollinas e Gonnostramatza (in provincia di Cagliari), non lontano da Bortigali, dove Basso aveva il suo quartier generale. Il comandante Uneusi sottocapo di stato maggiore per le relazioni tra la marina germanica e Marisardegna, di stanza a La Maddalena fino al 10 settembre.
Il colonnello Ranlae, vero organizzatore del colpo di mano che rese i Tedeschi padroni di La Maddalena il 9 settembre; conosceva bene l’arcipelago, per averlo visitato prima di questa data, e tutte le postazioni di fuoco.
Le forze Tedesche nell’estuario prima dell’8 settembre erano costituite da diversi nuclei, non quantificabili precisamente, dislocati presso alcune batterie; un distaccamento attendato nella zona della Trinita, un deposito siluri a Villamarina con 6-8 uomini, “un numeroso reparto accasermato a Guardia Vecchia che faceva servizio al semaforo e alla stazione meteorologica al comando di un tenente di vascello”, una stazione radio in via Passino, un deposito viveri e carburante all’Ospedale Garibaldi a Due Strade, due batterie (Stresa e Greta) sulla costa sarda, quattro motozattere, una motosilurante, due dragamine, due moto barconi [tutti armati con cannoncini e armi automatiche), una motocisterna in riparazione all’arsenale.

Giovanna Sotgiu – Co.Ri.S.Ma

 

  1. Premessa di Settembre 1943 a La Maddalena
  2. I maddalenini
  3. I tedeschi
  4. Gli italiani
  5. Prospetto illustrativo delle batterie dell’estuario all’8 settembre 1943
  6. Il 1943, l’anno della fame e della paura 
  7. 9 settembre 1943
  8. 10 settembre 1943
  9. 11 settembre 1943
  10. 12 settembre 1943
  11. 13 settembre 1943
  12. 14 settembre 1943
  13. 15 settembre 1943
  14. 17 settembre 1943
  15. Elenco dei caduti dal 9 al 13 settembre 1943