Ilvamaddalena – Lantieri 1-0

86′ Bazzoni

Le riconosci, le partite stregate.
Sono quelle “storte”, che domini, stai sempre nella metà campo avversaria, ma hai la netta sensazione che non riusciresti a segnare neanche se si giocasse per un giorno intero.
Avversari che non mollano un metro, qualche occasione fallita, qualche prodezza del portiere, magari il rigore negato, e passano i minuti, cresce la tensione, ed alla fine zero a zero e tanti rimpianti.
Le riconosci, ma per fortuna a volte sbagli.
Perché oggi sembrava proprio una di quelle, con tutti gli ingredienti, non ne mancava uno.
Fino a quattro minuti dalla fine.
Serviva un’invenzione, ed un’invenzione è arrivata, ed allora festa, grande festa, perché solo le grandi squadre riescono a vincere le partite stregate.
Ma torniamo all’inizio.
Per lo storico debutto del Lanteri – alla sua prima apparizione in Promozione – nel glorioso scenario del Pietro Secci, mister Sandro Acciaro conferma quella che sembra la formazione titolare, dall’infortunio del prezioso Sergio Valenti, la cui assenza si fa sentire, eccome se manca il Bomber.
Quindi 4-3-3, con Matteo Esposito tra i pali, sempre più sicuro, l’impenetrabile coppia di centrali difensivi formata da Ciprian Dombrovoschi e Julian Scigliano, in fascia, bassi, l’esperienza di capitan Fabrizio Bellu e l’esuberanza atletica di Dhia Rajhi, in mezzo al campo la superiore qualità tecnica e tattica del trio Lucas Danieli Vaz, Chiappetta e Gallo, e davanti uno scalpitante Gena Vuanello che ha ai suoi lati la freschezza di Nicoló Pisano ed un sempre più incontenibile Bazzoni.
Mister Robbi dispone la sua agguerritissima matricola con un 4-4-2, che ha come interpreti Zaccheddu tra i pali, linea difensiva Brizzi, Pinna, Madau, Simula, in mediana Sini (esterno di destra che in fase offensiva avanza, ed il modulo diventa un 4-3-3), Rodelli, Sanna e Dotgiu, e davanti l’esperto Zappino con lo sgusciante Igene.
Il primo sussulto offensivo è degli ospiti, ed è Igene a servire un bel pallone all’accorrente Sini, che calcia bene in corsa, ma Esposito respinge con sicurezza.
Siamo appena al terzo minuto, ed alla fine scopriremo che questo sarà il primo e ultimo tiro dei sassaresi nello specchio della porta difesa dal nostro portiere Isolano doc, classe 2000.
Perché da questo minuto in poi la partita diventa una sorta di monologo dei padroni di casa, che si insediano nella metà campo d’attacco, con grande superiorità nel possesso palla.
È però una supremazia che, soprattutto nel primo tempo, non produce grossa apprensione per la difesa del Lanteri, che si difende con grandissimo ordine e tenacia.
Il primo nostro pericolo arriva al 10′ con una punizione di Danieli ben respinta da Zaccheddu, e nulla di fatto nella mischia successiva.
Poi arrivano due discrete occasioni per Dombrovoschi, alto di testa su angolo, e Bazzoni, che si libera al tiro con un controllo d’alta scuola, ma poi calcia debolmente.
Arriva però al 39′ l’occasione migliore della prima frazione di gara, e se vogliamo di tutta la partita.
Perfetto assist da destra di Bazzoni per Pisano, bravissimo a farsi trovare al posto giusto, ma sfortunato nella deviazione verso la porta, da un metro, che termina a lato.
Si va negli spogliatoi con la consapevolezza che servirà un’Ilvamaddalena più cattiva e determinata, nella ripresa.
E nel secondo tempo, eccola quest’Ilvamaddalena più cattiva e determinata.
Col passare dei minuti stringe sempre più d’assedio la porta avversaria, ed anche se non arrivano grandissime occasioni, il Lanteri – che manderà in campo anche Ledda e Tedde – appare sempre più in difficoltà a contenere la pressione dei padroni di casa.
Che potrebbero avere un rigore al quarto d’ora, su un atterramento di Pisano parso evidente dalla tribuna, ma l’arbitro lascia correre.
Ed è forse falloso un contrasto in area su Bazzoni, che però arriva comunque alla conclusione, inducendo il direttore di gara a non fischiare.
Il signor Melis di Ozieri – sempre “chiamato” dal suo primo assistente sassarese Sechi, nelle principali decisioni – espelle Sandro Acciaro dalla panchina, e successivamente fa lo stesso con Nicoló Pisano, sostituto alla mezz’ora da Luca De Santis, contemporaneamente all’ingresso di Gabriele Cardu per Bellu.
Si entra così nell’ultimo quarto d’ora.
Il fortino del Lanteri resiste, ma al 77′ gli ospiti rimangono in dieci, perché l’under Brizzi, classe 2001, rimedia il secondo cartellino giallo, e guadagna gli spogliatoi con tredici minuti ancora da giocare.
I Biancocelesti avanzano ulteriormente il baricentro, perché la vogliono vincere a tutti i costi.
Una terribile bomba di Vuanello da trenta metri è respinta in angolo da Zaccheddu, con un difficile intervento.
La lancetta del cronometro scorre rapidamente, e sembra che la Lanteri sia vicinissima al traguardo del punto, ma al minuto 86′ arriva il gol che decide la partita.
Ed è bellissimo.
Cross da sinistra di Vuanello, arpiona il pallone in area, all’altezza del dischetto del rigore, ma spostato sulla destra, Gabriele Bazzoni.
Spalle alla porta, tre uomini addosso, il fortissimo esterno di Porto Torres indovina il movimento giusto, trovando il tempo per girarsi sul piede destro, e per far partire un diagonale perfetto, che colpisce il palo alla destra di Zaccheddu e si infila in porta, facendo esplodere di gioia tutta la squadra, in campo, e Sandro Acciaro ed il pubblico, in tribuna.
Per Bazzoni il terzo gol consecutivo, dopo quello al Buddusò in coppa e quello di Siniscola in campionato.
Non succederà più nulla fino al termine dei cinque minuti di recupero, a parte l’ingresso di Musibau Oluwalogbon per Vuanello.
Grande entusiasmo al triplice fischio finale, ed il fortissimo Thiesi, virtualmente solo in vetta per 86 minuti, viene raggiunto.
Quello di oggi è il sesto risultato utile su sei incontri in questo campionato, la terza vittoria di fila, e questo non non succedeva da due anni, e per la quarta partita consecutiva non abbiamo preso gol, e non accadeva da diverse stagioni.
Benissimo così, avanti tutta.

Mauro Coppadoro

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