Ilvamaddalena – Thiesi 0-0

Promozione, 26^giornata

Che bella partita, questo pomeriggio al Pietro Secci.
Una battaglia leale e senza esclusione di colpi, di grande intensità agonistica, combattuta fino all’ultimo secondo.
È finita zero a zero, ma non sono mancate le occasioni e lo spettacolo, con un punteggio finale che è in gran parte merito dei due portieri, soprattutto di quello ospite, impegnatissimo.
Al triplice fischio del signor Achenza, protagonista di una direzione di gara non impeccabile, sono i Leoni Isolani a vivere il risultato finale con maggiore rammarico, per la maggiore mole di occasioni da gol non concretizzata, mentre per gli ospiti è un punto comunque importantissimo, che consente di dimezzare le distanze dalla vetta.
Mister Nino Catuogno deve rinunciare, oltre che a Gena Vuanello e Christian Casula, a Lucas Danieli Vaz, grande protagonista e goleador delle ultime due vittorie, ed a Luca Calzolaio, in panchina.
Schiera un 4 4 2, con Enzo Filinesi tra i pali, centrali difensivi Fabrizio Bellu e Matteo Manca, esterni bassi Mariano Canavessio a destra e Fabio Giorgi a sinistra, in mezzo al campo capitan Andrea Arricca e Musibau Oluwalogbon, sulle fasce Christian Demeglio a destra e Riccardo Pirina a sinistra, davanti Luca De Santis e Marcos D’Amico.
Mister Gian Mario Rassu oppone un 4 3 2 1, con l’ottimo duemila Veratti in porta, linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Piu, Delogu, Cacace e capitan Spanedda, a centrocampo Mura, il fortissimo El Kamch e Budroni, Saba punta centrale con Madeddu a destra e Nuvoli a sinistra mezze punte.
Avvio di gara molto tattico, con un quarto d’ora abbondante privo di emozioni.
Il primo (Thiesi) ed il terzo attacco (Ilvamaddalena) del torneo si annullano con eccellenti prestazioni difensive, ed accanto ad un Bellu sempre più sicuro e rassicurante gioca una gran partita il 2000 Matteo Manca, sempre attento e determinato come Canavessio e Giorgi.
Tre angoli per il Thiesi, ma nessun pericolo per la nostra porta.
Prima azione gol al minuto 19′, Andrea Arricca (altra ottima prestazione!) ha un po’ di spazio dalla lunetta, e fa partire un gran sinistro, che Veratti riesce a respingere in angolo con una parata difficilissima, autentica prodezza.
Ed è ancora bravissimo, l’uno ospite, pochi istanti prima dell’intervallo, quando su azione d’angolo respinge una conclusione ravvicinata di Matteo Manca.
Applausi a scena aperta per i Leoni che tornano negli spogliatoi.
Nella ripresa ci si attende il Thiesi alla riscossa, anche per le notizie che danno il Li Punti avanti di un gol a Fonni, ma i neroverdi sembrano troppo nervosi, con Achenza che risparmia più di un cartellino in situazioni di veementi proteste di giocatori della vice capolista.
Saba e compagni stentano ad entrare in partita, nonostante l’ottima regia di El Kamch, ed allora è una ottima Ilvamaddalena ad insistere in avanti, con un paio di ottime iniziative di D’Amico sul vertice sinistro dell’area, trovando però Veratti, autore di almeno cinque grandi interventi, sempre puntuale e preciso.
Benissimo, anche oggi, Riccardo Pirina, che trova spesso De Santis in profondità, come sempre generosissimo, ma oggi poco fortunato nelle conclusioni.
Il nostro sette ha una grande occasione, a un quarto d’ora dalla fine, ma il suo pallonetto non supera Veratti.
Il muro neroverde resiste, ed a dieci dalla fine i ragazzi di Mister Rassu provano il colpaccio, con alcuni minuti di presidio della nostra metà campo, dai quali scaturisce un “quasi gol” in mischia, con Filinesi bravissimo a sventare in due tempi, ed evitare la beffa.
Entra anche De Luca per Demeglio, e si arriva così al minuto 93: sui piedi di De Santis, che resiste ad una carica al limite, la palla della vittoria al fotofinish, ma ancora una volta è bravissimo Veratti, che si salva di piede deviando per un corner che Achenza non farà battere.
Finisce zero a zero, la montagna dei 99 gol segnati in 25 giornate da Thiesi (55) e Ilvamaddalena (44) partorisce il topolino di una partita senza reti, ma è stata grande Ilvamaddalena, salutata da una standing ovation finale del suo pubblico.

Mauro Coppadoro