Itinerario: Punta Crucitta e Cala Napoletana. Lo spettacolo delle coste più affascinanti dell’Arcipelago

Distanza: 4,5 km
Tempo di percorrenza: A/R 3 h circa
Difficoltà: Escursionistico
Periodo consigliato: settembre – giugno
Segnavia: cartello del Corpo Forestale dello Stato

Questo itinerario inizia ai piedi dell’ Opera Arbuticci, in direzione nord, a pochi metri dal precedente sentiero. Il primo tratto, ampio e in ottime condizioni, è in leggera discesa e costeggia un bel ruscello pluviale. Dopo circa 15 minuti si giunge ad una lecceta mista a grandi corbezzoli ed eriche, superata la quale, arriviamo ad una deviazione con l’indicazione “Cala Napoletana” a sinistra, noi imbocchiamo la strada a destra. Da questo punto il sentiero si restringe ed attraversa una fitta macchia fino ad arrivare, dopo altri 15 minuti di cammino, ad alcuni interessanti ruderi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Qui, una breve scalinata porta ad una vedetta che domina uno splendido panorama che comprende tutto il versante nord-est di Caprera, e le coste est di La Maddalena e sud della Corsica.
Ora il sentiero si restringe ulteriormente ed attraversa una vegetazione rada, mista a rocce, che ci conduce dopo pochi minuti a Punta Crucitta, un istmo con una piccola spiaggia sulla destra ed una cala in ciottoli sulla sinistra, che rappresenta l’estrema punta settentrionale di Caprera. Ripercorrendo il sentiero a ritroso possiamo costeggiare verso ovest e superata una caletta, incontriamo sulla nostra destra Punta Galera, le cui rocce, custodi di preziosi minerali, rendono questa zona, particolarmente interessante dal punto di vista geomorfologico.
Questa località, caratterizzata dalla tipica vegetazione rada della costa, formata in prevalenza da elicriso (Helichrysum italicum), è uno dei pochi siti dell’Arcipelago, dove in autunno è possibile osservare il colchico della Corsica (Colchicum corsicum), una piccola pianta erbacea, endemica di Sardegna e Corsica, che predilige le garighe litoranee ed i prati umidi. Seguendo il sentiero verso la costa ovest ecco la bellissima Cala Napoletana, una profonda insenatura che comprende due piccole spiagge con acque basse e limpidissime; qui è d’obbligo una sosta e se la stagione lo consente, un bagno ristoratore.
Rifacendo il sentiero per poche decine di metri, svoltiamo verso sud ed attraversiamo un territorio affascinante, che ci regala scorci di particolare bellezza, con tafoni dalle forme fantasiose, ginepri fenici (Juniperus phoenicea) secolari contorti dal vento e ruscelli pluviali sulle cui sponde vegetano delicati gigli stella (Pancratiumillyricum) e narcisi (Narcissus tazetta). Arrivati alla biforcazione incontrata all’inizio del percorso, proseguiamo verso destra per il ritorno, con l’ultimo breve tratto di strada in salita.

Fabio Presutti – Massimiliano Doneddu