Pescatori già presenti a La Maddalena

Acciaro Giuseppe, nato nel 1847.

Acciaro Nicola, nato nel 1814.

Antonetti Antonio, nato nel 1846, residente in “via Castello”.

Atzeni Pasquale “Musumartè”.

Aversano Claudio

Avolio Pasquale “Calino”.

Avolio Giovanni

Avolio Giuseppe “Capurà”.

Caucci Nunzio, nato nel 1882, ebbe 5 figli.

Colonna Antonio, nato nel 1895, morto nel naufragio della S. Giuseppe del 1910.

Conti Gennaro, nato nel 1873.

Conti Raffaele, nato nel 1847, ebbe sei figli.

D’Agostino Ercole

D’Agostino Salvatore “”Cinghià”.

D’Agostino Luigino “Barbò”.

D’Agostino Raffele “Fiarè.

D’Agostino Giovannino “Padana”, morto dilaniato da una bomba.

D’Arco Giuseppe “Pallecchia”.

D’Arco Gabriele

De Giovanni Antonuccio, il padre veniva da Ponza, ma era contadino, come molti conterranei, e lavorava nella zona a nord-est della Peticchia, chiamata Punti Russi. Antonuccio morì sulla sua barca, nel 1947, mentre cercava di aprire un bossolo per ricavarne esplosivo, fortunatamente il resto dell’equipaggio rimase illeso.

Demeglio Pietro

Demeglio Antonio “Ciommu”

Di Fraia Francesco

Di Fraia Giuseppe

Di Fraia Pasquale “Scialò”, nato nel 1891.

D’Oriano Gaetano

D’Oriano Procolo

D’Oriano Gennaro

D’Oriano Pasquale

D’Oriano Nardellu

D’Oriano Andù, tutti figli di Procolo.

Ferracciolo Salvatore “Pasedda”

Giudice Giovanni “Pallottì“, abitante in via Balbo.

Giudide Giuseppe “Stacchiò”

Giudice Silverio “Siluè”

Grieco Gennaro, segretario della Società dei Pescatori, nonchè consigliere comunale nelle elezioni del 1920.

Grieco Emilio

Lubrano Salvatore

Meloni Teramo, abitante in via Cristoforo Colombo.

Morello Gaetano

Morello Giovanni “Minchianera”

Murasso Giò Battista, nato nel 1864.

Orlando Pietro di Giosuè.

Piras Battista

Scotto Michele, nato nel 1817-

Semeria Pasquale

Spinelli Luigi “Magrò”, di Francesco, velaio di Oneglia.

Zonza Sebastiano, morto nel 1866 a Porto Pidocchio, a causa del vento che fece rovesciare la barca.

Rivieccio Pasquale “Squarciò”, morì a 47 anni nel 1951, mentre cercava di aprire un bossolo, insieme a Cosimo Carta.

Parzialmente tratto da “Il mondo della pesca” – Co.Ri.S.Ma – Giovanna Sotgiu