Pietro Susini Millelire

Capitano marittimo. Fratello di Antonio (Antonio Susini Millelire; Garibaldino. Amico di Garibaldi, combatté con lui in Uruguay come ufficiale d’artiglieria. A lui, partendo nel 1845 per la spedizione di Salto, Garibaldi aveva affidato la Legione italiana e, dopo la partenza del Generale per l’Italia nel 1848, ne fu nominato comandante.) legato da profonda amicizia con Garibaldi, lo sostenne in tutte le principali imprese. Fu da lui spesso inviato ad acquistare le armi e a procurare i mezzi che erano necessari alle imprese dell’Eroe: a tal punto che una credenza popolare affermava che le donne di La Maddalena intuissero la prossimità della battaglia vedendolo sbarcare lungo le coste. Durante le assenze di Garibaldi da Caprera veniva da lui incaricato di custodire la casa di Caprera. Nel 1867 fu lui che aspettò Garibaldi nella casa dei signori Collins e lo accompagnò a Palau e attraverso la Gallura sino all’imbarco da Porto San Paolo,da dove il Generale partì per l’impresa che pochi giorni dopo si sarebbe conclusa con la sconfitta di Mentana. La lunga amicizia tra i due durò fino alla morte dell’eroe, alla quale fu tra i pochi ad assistere.
La famiglia Susini, arrivata a La Maddalena probabilmente dall’isola di Capraia, (sec. XVIII – esistente). Fu legata a Garibaldi da solidi affetti e da identità di vedute politiche con molti suoi membri. Presso di essa in più di un’occasione il Generale trovò sostegno e rifugio nei momenti difficili della sua vita, a cominciare dal 1849, quando, in viaggio coatto verso la Tunisia, fu sbarcato a La Maddalena e trovò ospitalità nella casa di Francesco Susini, eminente cittadino dell’isola, padre di Antonio e Nicola, suoi compagni d’armi in America Latina e in Italia. “A La Maddalena – hanno scritto Indro .Montanelli e M. Nozza – per la prima volta in vita sua Garibaldi assaporò la gioia di un completo riposo. Andò a caccia, giocò alle bocce, e sarebbe stato ben felice di restare lì”. In quella occasione il Generale fu per la prima volta a Caprera; e nel 1855 furono i fratelli Susini a consigliargli di scegliere l’isoletta come luogo di residenza.