Ragione di questi ricordi

Dopo il 1849 – anno nel quale io feci ritorno dalla Svizzera, ove esercitava le funzioni di segretario di legazione, periodicamente mi recai alle bagnature d’Alghero. Quivi passai lietissimi giorni – mille dolcissimi affetti lo provavo in quella città, che fu la culla del mio amato ed illustre genitore – ove vivevano diletti congiunti ed eletti amici. Celibe, coniugato e vedovo ebbi in ogni tempo consolazioni e conforti, analoghi allo stato mio, in quella ospitale città. Se non che la cerchia dei miei parenti si andò diradando – gli uni mi furono tolti da morte – gli altri vivono dispersi. Tre anni or sono io piangeva sull’avello del mio caro nipote Cosimo Serra, che lasciò sì gran desiderio di sé per la generosità d’animo e per la squisitezza de’ suoi sentimenti – l‘anno trascorse mi toccò la dolorosa sorte d’assistere all’agonia del commendatore Francesco Sena mio cognato – notissimo per la sua abilità amministrativa e per la sua munificenza in favore degli istituti di carità della patria sua. La rimembranza di questi recenti lutti domestici allontanando di questi recenti lutti domestici allontanando il mio animo dai fare la consueta gita ad Alghero, mi decise a fare le mie bagnature nell’isola della Maddalena.
La stagione balnearia passata in quell’isola fu fortunatissima – l’accoglienza che mi ebbi fu delle più cortesi. Io discopersi un nuovo orizzonte per le bagnature adattissimo, che poco noto, desidero far conoscere a coloro che o per bisogno di salute o per vaghezza di distrazione vogliano momentaneamente lasciare la patria loro. A Maddalena seguii l’usanza che praticai sempre, di notare giorno per giorno ciò che mi accadeva di maggior rilievo – il mio giornale mi fornisce ora il materiale necessario per adempiere al mio compito di narratore e di esploratore di una terra non ancora ben conosciuta dal lato balneario. II risultato del mio lavoro potrà servire di guida ai futuri bagnanti. Per quanto esso sarà imperfetto, non potrà non tornar di qualche utilità, rivelando loro i molti comodi ed i pochi inconvenienti del soggiorno di Maddalena – indicando i luoghi più rimarchevoli da visitarsi – le acque di cui servirsi, i seni di mare in cui bagnarsi, A queste nozioni aggiungerò qualche idea storica elementare dell’isola. Reputai sempre esser necessario di sposare il saper e all’utile – poiché osserva Weiss nei suoi principi filosofici “Ie vrai savoir n’est qu’en proportion de ce qu’il contribue au bonheur public, tout autre n’st que vain étalage elpedanlisme”. Questo mio buon volere a rendermi utile deve inspirare al benevolo lettore di queste poche pagine un sentimento d’indulgenza, sul quale facendo pieno assegnamento non ve porre ritardo alcun a dar principio alla redazione de’ miei ricordi sul soggiorno e sulle impressioni ricevute nell’isola della Maddalena in quest‘anno 1874.

Sassari, Agosto 1874.
Pietro di S. Saturnino