Ultima tappa della crociera della nave scuola Stella Polare – 1969

Una fantastica barca, un meraviglioso trinomio: mare, marina, vela. Da sempre tre cose amate e rispettate in questo arcipelago che si nutre e vive di esse. Una cronaca appassionata che descrive un mondo affascinante ma anche duro e selettivo, come appunto è il mare, la marina e la vela.

La nave scuola a vela della Marina Militare Stella Polare, ben nota a tutti gli sportivi della vela per aver vinto la regata transatlantica Bermude-Travemunde e, recentemente, due coppe internazionali, ha compiuto anche quest’anno una campagna d’istruzione velica per i giovanissimi ufficiali della Marina Militare. L’unità al comando del C.F. Giorgio Belliardi ha effettuato una lunga crociera toccando tra gli altri i porti di Algeri, Santa Cruz de Tenerife, San Juan de Portorico, Oxford (negli Stati Uniti), Anneapolis, New Port, raggiungendo quindi Cork in Irlanda.
La Stella Polare dopo aver preso parte ad una regata transatlantica di 2700 miglia e ad altre regate programmate durante la settimana velica di Cowes ed aver percorso 12 mila miglia alla vela, proveniente da Lisbona, ha dato fondo, per un breve periodo di 24 ore a La Maddalena da dove ha poi raggiunto il suo porto d’armamento: La Spezia. Durante la sosta a La Maddalena, il comandante ha illustrato il viaggio che è stato compiuto utilizzando la sola forza del vento. “La crociera di quest’anno ha ricalcato, con alcune variazioni, quelle che da dieci anni vengono attuate dalla Marina Militare e che hanno quale scopo fondamentale l’addestramento dei giovani ufficiali alla vita del mare; un addestramento piuttosto particolare perché solo andando a vela si riesce ad acquisirne quella dimensione immediata, a volte bagnata dal mare, che è indubbiamente, nella formazione di un ufficiale un punto fermo e che lo aiuterà in avvenire ad affrontare con molta più serenità, con molta più calma e conoscenza, le sorprese del mare.
Quest’anno la crociera ha presentato anche una innovazione rispetto agli anni precedenti perché tutti gli ufficiali venuti a bordo non sono stati interpellati sulla loro volontà di partecipare o meno alla crociera. Gli altri anni venivano abitualmente ufficiali che chiedevano espressamente di far parte dell’equipaggio. Quest’anno sono stati designati taluni ufficiali che non desideravano venire; “Indubbiamente però – ha proseguito il comandante – questa nuova esperienza ha un suo lato positivo perché coloro che da giovani hanno già praticato la vela e che sono poi di massima quelli che desiderano di venire non hanno più molto da imparare, mentre quelli che per ragioni particolari (io per esempio sono nato in Piemonte e da ragazzo vela non ne ho mai fatta) non hanno avuto questa dimestichezza con la vela, sono proprio quelli che maggiormente abbisognano dell’esperienza.
Questo ha reso in certi momenti un po’ più complicata la vita a bordo, un po’ più difficile la prima fase d’addestramento ma, indubbiamente, ha costituito per la Marina un notevole vantaggio. “Gli ufficiali che sono venuti a bordo – ha proseguito il C.F. Belliardi – inizialmente si trovavano non completamente a loro agio, non c’è dubbio, ora sbarcando hanno un ben diverso piede marino di quello che non avessero all’origine. E questo costituisce, a mio giudizio, il miglior assolvimento di quello che era il presupposto della crociera: addestrare gli ufficiali. È stata una crociera lunga, impegnativa, basti tener conto che a maggio si sono fatti 24 giorni di mare su 31; ad aprile si son fatti 20 giorni di mare su 28 giornate di crociera (è partita il giorno 3), in agosto su 31 giorni ne sono fatti 18 di mare; questo dà un ‘idea di come non sia una crociera di piacere”.
A portare a conclusione questo fantastico “giro del mondo” a vela sono stati, oltre al comandante, il C.F. Giorgio Belliardi, il cap. Roberto Colombo, il cap. medico Gian Raimondo Congia, il Sott.nte di vascello Antonio De Vicaris ufficiale in 2aR, il tenente Francesco Cavaliere, i guardiamarina: Alberto Agatone, Fulvio Basile, Sergio Ragni, Franco Farneti, Mario Danesi, Italo Franco Rossi, Pier Luigi Sambo; inoltre il 2° Capo Nocchiere Francesco Malzone e Guido Boassa; il sergente radio telegrafista Luigi Vendramin ed il nocchiere Fernando Paladini.

Cronache di un Arcipelago – Pietro Favale – La Maddalena – Ottobre 1989