Correva l’anno 2019

3 febbraio

L’Amministrazione regionale della Sardegna è stata individuata quale Soggetto Attuatore per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’area dell’Ex Arsenale militare di La Maddalena. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri è pervenuto questa mattina a Villa Devoto, dopo un complesso percorso iniziato con i precedenti Governi con cui sono stati concordati i passaggi formali necessari e sono state ottenute importanti risorse. Il Soggetto attuatore ha due mesi di tempo per trasmettere la proposta di programma che porrà in essere gli indirizzi del commissario, dando piena operatività al processo di bonifica e riqualificazione.

16 febbraio 

Furto nella notte tra sabato e domenica, ai danni di due noti avvocati dell’isola, Giacomo Serra e Francesca Ugazzi, che sono stati derubati dell’oro e del denaro contante che avevano in casa all’interno della loro cassaforte. La notizia, riportata anche dal quotidiano La Nuova Sardegna, racconta di come i banditi abbiano fatto irruzione nella villetta dei due professionisti, che vivono nel villaggio Piras, approfittando della loro assenza e che, con l’uso di una smerigliatrice, abbiano aperto la cassaforte, svuotandola completamente del contenuto. L’amara scoperta i due legali l’hanno fatta al ritorno nella loro abitazione. Da quanto risulta, nessuno dei vicini si sarebbe accorto di nulla. La coppia ha sporto denuncia ai carabinieri del posto.

17 febbraio

Muore Pietro Sanna, forte ex difensore del Cral Marina degli anni cinquanta. Sanna ha iniziato con i rossoblu maddalenini nel campionato 1951/52 e dall’anno successivo ha giocato stabilmente per sette stagioni fino al 1959; la coppia di terzini Cano-Sanna è ancora ricordata come punto di forza della squadra che a metà di quel decennio stazionava ai primi posti del massimo torneo regionale. Quando il La Maddalena (ex Cral Marina) interruppe l’attività, con altri compagni di squadra passò tra le file dell’Ilva ed in maglia bianco-celeste giocò alcune partite nel biennio 1959-1961. Le ultime apparizioni le ha poi riservate alla forte squadra “Shangai” nei primi Tornei dei Bar, competizione estiva molto seguita a cavallo del 1970.
Sanna era un difensore affidabile, dotato di ottime qualità atletiche ed eccezionale nelle giocate acrobatiche; in grado di assicurare un rendimento costante è stato uno dei calciatori con il maggior numero di presenze in maglia rossoblu. (Gianni Vigiano)

18 febbraio

L’Amministrazione regionale della Sardegna è stata individuata quale Soggetto Attuatore per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’area dell’Ex Arsenale militare di La Maddalena. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri è pervenuto questa mattina a Villa Devoto, dopo un complesso percorso iniziato con i precedenti Governi con cui sono stati concordati i passaggi formali necessari e sono state ottenute importanti risorse. Il Soggetto attuatore ha due mesi di tempo per trasmettere la proposta di programma che porrà in essere gli indirizzi del commissario, dando piena operatività al processo di bonifica e riqualificazione.

19 febbraio

Si sono concluse ad Ajaccio le celebrazioni in omaggio del sindaco Charles Ornano, il più significativo sindaco del capoluogo nel dopoguerra, eletto ininterrottamente dal 1975 al 1994, e senatore della Repubblica Francese dal 1980 al 1994. Nella imponente cattedrale barocca di Ajaccio “Santa Maria Assunta”, dedicata alla Vergine Assunta e consacrata nel 1593, si è svolta la solenne Messa e commemorazione dell’uomo politico e amministratore corso. Alla Messa concelebrata, dal nostro parroco emerito don Domenico Degortes, insieme a don Fini, sacerdote della cattedrale, hanno presenziato Laurent Marcangeli, sindaco d’Ajaccio dal 2014, 38 anni, avvocato, deputato per la Corsica du Sud, insieme ad assessori e consiglieri comunali. In rappresentanza della famiglia Ornano era presente la figlia, madame Madeleine con il suo marito Jean Pierre Audisio, di origine piemontese e vero animatore e coordinatore del ricco programma celebrativo. Come noto i due sindaci Charles Ornano e il nostro Giuseppe Deligia, siglarono nel 1991, 28 anni orsono, il Gemellaggio fra le due città, diversamente unite dalla figura di Napoleone Bonaparte, dopo un approfondito percorso culturale, iniziato con il sindaco Franco Del Giudice, ma soprattutto dai due principali sostenitori del progetto, il prof. di Stato Dominique Orsoni per Ajaccio e il nostro assessore alla Cultura Menotti Casali. Tutto iniziò nel 1989, allorquando il Governo Francese, nell’ambito delle commemorazioni legate ai 200 anni della Rivoluzione Francese, indirizzò a tutti i Dipartimenti un Concorso nazionale, con il quale si dava l’opportunità di richiamare o mettere in evidenza un avvenimento storico accaduto nel proprio territorio tramite il quale riallacciarsi alla storia patria ed ai valori dell’identità nazionale. Fra i lavori pervenuti, quello del Dipartimento della Corsica del Sud, il professor Dominique Orsoni, allora ricercatore e dottore di stato presso il “Centro di Ricerca Corsa – Sezione di Storia” dell’Università di Corte, elaborò un proprio progetto, avvalendosi altresì degli studi dello storico corso Francis Pomponi. La ricerca e lo studio nascevano dai legami storicamente documentati delle popolazioni, essenzialmente pastori, degli attigui territori di Bonifacio e delle isole dell’Arcipelago maddalenino, che questi già da alcuni secoli abitavano, prima stagionalmente, poi verso il 1700 sempre più stabilmente fino a formare quella comunità che, con l’occupazione militare e la protezione sardo-piemontese diverrà quindi l’odierna città di La Maddalena. Il programma in omaggio a Charles Ornano, cognome fra i primi presenti nelle pioniere famiglie corse che abitarono le nostre isole nel Settecento, è stato programmato dal Comune ajaccino nel 25° della sua morte, avvenuta il 19/2/1994, con conferenze, esposizione di foto, proiezioni e testimonianze svoltesi dal 4 al 23 febbraio, che hanno testimoniato il grande attaccamento della comunità corsa ad un uomo protagonista dello sviluppo del capoluogo corso, nei suoi 4 mandati amministrativi. Vari esponenti corsi, politici e culturali, che l’hanno conosciuto, così si sono espressi su di lui.. “Uomo e sindaco di grande umanità, onestà, calorosità ed disponibilità, un ajaccino tipo, non solo un padre politico che incarnava le virtù della Corsica e del Bonapartismo” ma soprattutto padre di famiglia …c’etait le Pere de la Ville”, virtù queste che sicuramente hanno posto le basi e le premesse per arrivare alla sigla del Gemellaggio, come ha confermato il genero, JeanPierre Audisio. La rappresentanza di La Maddalena ha visto, insieme con Don Domenico, tessitore del Gemellaggio con le annuali festività religiose e Patronali, la presenza del dr. Gianfranco Serra, segretario personale del sindaco Mario Birardi e coordinatore di varie iniziative culturali svoltesi negli anni passati ad Ajaccio e Bastia , il quale durante la Messa, fra le testimonianze presentate, ha letto una affettuosa e commovente lettera in francese, scritta di pugno dal nostro novantenne sindaco del Gemellaggio Giuseppe Deligia, impossibilitato a recarvisi, quindi l’ex presidente del consiglio comunale Antonello Tedde, da sempre sostenitore dei rapporti sardo-corsi, ha portato i saluti ed alcune pubblicazioni del Comitato Ricerche Storiche Maddalenine (CO.RI.S.MA.), con l’auspicio di una ripresa dei contatti culturali e sociali, che ricordiamo nel 2016, con l’attuale sindaco Luca Montella e amministrazione, hanno visto un significativo momento celebrativo con la sottoscrizione di una rinnovata conferma del legame fra le due comunità , nel 25° anniversario della sigla degli accordi. Il prossimo appuntamento per le due comunità è previsto con la prossima Festa Patronale di Ajaccio della Vergine della Misericordia “La Madonnuccia”, il 18 marzo prossimo. Quando, nel 1645, scoppiò la peste in città, l’allora Consiglio degli Anziani ajaccino, temendo le tragedie della peste, decise di porre la propria città sotto la protezione della Vergine Miracolosa, venerazione che permise alla città di sopravvivere alla epidemia cosicché la Municipalità, dal 1661, proclamò la Statua della Vergine della Misericordia protettrice e patrona della città, stabilendo nel 18 marzo di ogni anno la celebrazione della solenne festa. (A. Tedde)

1 marzo 

Un grave lutto sconvolge la comunità della Maddalena. La piccola Madia, di soli nove anni, domenica mattina è stata colpita da un’emorragia cerebrale: tutti i tentativi di salvarla si sono rivelati inutili ed è morta stanotte in ospedale a Milano. Mal di testa e svenimento hanno fatto scattare l’allarme ed è cominciata la corsa contro il tempo dei genitori Onofrio e Paoletta. Prima il soccorso all’ospedale isolano Paolo Merlo, poi il trasferimento urgente in elicottero a Sassari e infine l’arrivo a Milano dove stanotte il suo cuoricino si è fermato. Ai medici la situazione era parsa subito drammatica e dopo un primo intervento delicatissimo la bimba è rimasta qualche giorno in coma farmacologico ricoverata in terapia intensiva e oggi a Milano ci sarebbe dovuto essere un nuovo intervento per cercare di salvarla. Neanche il terzo ospedale in pochi giorni ha permesso ai genitori e alla comunità maddalenina di riprendere la speranza. L’annuncio drammatico è arrivato nell’Isola stamattina presto e già all’entrata di scuola la disperazione ha raggiunto le maestre di Madia che frequentava la quarta elementare. Nei giorni scorsi la comunità si era affidata alle preghiere e il viceparroco per stasera ha organizzato un nuovo momento di raccoglimento in chiesa. Onofrio Manelli, sottufficiale della Marina che lavora nell’isola di Santo Stefano, e la moglie Paola Avellino, che tutti chiamano affettuosamente Paoletta, sono benvoluti dai loro concittadini e la scomparsa della piccola Madia, la loro unica figlia, ha turbato l’intera comunità. Il Comune guidato dal sindaco Luca Montella ha subito espresso la vicinanza di tutti i maddalenini alla famiglia e, d’accordo con gli organizzatori, ha deciso di annullare tutte le manifestazioni previste per il Carnevale: il lutto per la tragedia della piccola Madia ha spazzato via qualsiasi voglia di festeggiare.

9 marzo

Nella tarda serata, la Guardia Costiera di La Maddalena, sotto il coordinamento del direttore marittimo del nord Sardegna, Maurizio Trogu, ha portato a termine una complessa operazione di soccorso a favore di due persone di nazionalità greca che, navigando a bordo della loro barca a vela di 13,5 metri, si erano incagliati tra gli scogli in prossimità dell’isola delle Biscie. Ricevuta la chiamata di soccorso, via radio VHF sul canale 16, alle 19 e 50, veniva immediatamente disposta l’uscita della dipendente motovedetta SAR CP 870, che dirigeva in zona soccorso a circa 500 metri a nord dell’isola delle Bisce e intercettava l’imbarcazione sinistrata alle 20.13. Le condizioni meteo marine non favorevoli rendevano le operazioni di soccorso molto complesse; la dipendente motovedetta SAR CP 870, prontamente intervenuta alle ore 20.00, a causa dei bassi fondali nonché della forte risacca presenti in prossimità del punto d’incaglio, dopo alcuni tentativi di avvicinamento all’imbarcazione incagliata, doveva utilizzare una delle zattere di salvataggio in dotazione per il recupero dei naufraghi, che venivano imbarcati, entrambi in buone condizioni di salute, e portati in porto a La Maddalena. Pur non essendo visibili tracce d’inquinamento in zona, il comandante dell’unità sinistrata è stato diffidato a mettere in sicurezza l’imbarcazione non appena le condizioni meteo miglioreranno. La Guardia costiera di La Maddalena continuerà a monitorare l’imbarcazione sinistrata al fine di rilevare eventuali tracce d’inquinamento, nonostante la modesta quantità di carburante presente a bordo.

12 marzo

L’Istituto di Istruzione Superiore “Giuseppe Garibaldi” di La Maddalena informa che dal prossimo anno scolastico 2019-20, potranno accedere alla qualifica di Allievo Ufficiale di Coperta e alla qualifica di Allievo Ufficiale di Macchina dell’indirizzo Trasporti e Logistica, anche i diplomati in altri indirizzi di studio (Licei, Istituti Tecnologici e professionali). Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha riconosciuto all’Istituto di Istruzione Superiore “Giuseppe Garibaldi” di La Maddalena, in data 12 marzo 2019, l’idoneità all’erogazione del Percorso Formativo per poter accedere alle suddette qualifiche. L’Istituto può vantare una certificazione ISO 9001:2015 recentemente validata e confermata, in fase di audit, dall’Ente Certificatore che lo pone tra le prime sei eccellenze, in Italia, nel settore della formazione nautica. L’Ente certificatore ha infatti constatato crescita, maturità e diffusa consapevolezza degli obiettivi del Sistema Qualità che si sono tradotti in esito più che positivo. I corsi saranno attivati dal prossimo mese di settembre.

25 marzo

Con 16 Bandiere verdi la Sardegna si piazza al secondo posto nella speciale classifica delle spiagge adatte ai bambini guidata dalla Calabria con 18 segnalazioni. Il numero di spiagge che i pediatri hanno certificato come adatte ai bambini è maggiore rispetto al numero di Bandiere verdi, che vengono assegnate ai Comuni. Per la Sardegna sono stati ‘certificati’ i litorali di Alghero; Ampurias a Castelsardo; Santa Teresa di Gallura; Punta Tegge e Spalmatore alla Maddalena; Capo Coda Cavallo a San Teodoro; Berchida, Bidderosa e Marina di Orosei; Lido di Orrì e Lido di Cea a Tortolì; Bari Sardo; il Poetto di Cagliari e quello di Quartu; La Caletta, Punta Nera, Girin e Guidi a Carloforte; Cala Domestica a Buggerru; Torre Grande a Oristano e Is Aruttas e Mari Emi a Cabras.

31 marzo

E’deceduto don Paolo Piras; aveva 74 anni. Lo scorso 28 gennaio era stato colpito da un’emorragia celebrale. Trasportato al Pronto Soccorso del Paolo Merlo da qui era stato trasferito in elicottero a Sassari dove, questa mattina 31 marzo, è deceduto. Aveva 74 anni. Si era commosso don Paolo Piras quando, nel corso dell’omelia pronunciata due anni fa, nel 2017, in occasione dei 25 anni di sacerdozio, aveva ricordato la mamma e il papà ormai da tempo deceduti. Mentre ricordò con garbo e nostalgia gli anni vissuti a fianco allo zio paterno prete, don Paolo anche lui, per tanti anni parroco di Luogosanto. Lo stesso paese dove lui, il nipote, poco dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta 25 anni prima, svolse funzioni di parroco. Una vocazione adulta quella di Paolo Piras, avvenuta come disse lui stesso, quando ancora pensava di mettere su famiglia, ma che fin dai primi anni della giovinezza era stata latente nella sua mente e nel suo cuore. Nato a La Maddalena nel 1945, a un passo dall’Istituto San Vincenzo, a diciott’anni aveva conseguito il diploma magistrale. Bersagliere a Caserta, dopo il servizio militare aveva insegnato per qualche tempo alle Scuole Elementari e lavorato successivamente nei Cantieri di Rimboschimento e all’E.C.A. (Ente Comunale Assistenza). Nel 1972 aveva partecipato a un concorso pubblico che lo aveva portato, per tanti anni, a svolgere il lavoro di impiegato (in molti ne ricordano ancora la gentilezza e la disponibilità) presso l’Ufficio Anagrafe di La Maddalena. Cresciuto nell’Azione Cattolica, successivamente aveva aderito, con altri giovani maddalenini, a Comunione e Liberazione di don Giussani, il quale per un paio d’estati venne a passare qualche giorno di vacanza nell’Arcipelago. Poi, negli anni ‘80 si fece più forte e dirompente la chiamata al sacerdozio e nel 1985 Paolo Piras decise di fare il grande passo. Lasciò il lavoro ed entrò in Seminario, prima a Tempio e poi in quello maggiore di Cuglieri. Ad ordinarlo sacerdote fu, nel 1992, a La Maddalena, mons. Pietro Meloni. Nella gremitissima chiesa di Santa Maria Maddalena (erano allora quasi cinquant’anni che un maddalenino non veniva ordinato sacerdote) don Paolo Piras, dopo aver ricevuto l’ordinazione sacerdotale, si rivolse, commosso, ai fedeli ricordando la “voce della chiamata”, alimentata fin da bambino dalla “appassionata vocazione eucaristica” della madre Vittorina, e “la dedizione fedelissima” del padre e dello zio prete (per anni come già ricordato, parroco di Luogosanto, morto negli anni sessanta a La Maddalena dove si era ritirato in pensione). Don Paolo Piras invocò inoltre “fiducia ed unità” per i maddalenini. “Qualunque cosa succeda – affermò – non perdiamoci d’animo; non scoraggiamoci mai. Tutto è espressione della Provvidenza e dell’amore di Dio. Anche le disgrazie nascondono talvolta una grazia. Ricuciamo gli strappi, ricomponiamo le controversie nelle famiglie, nella comunità politica”. Era allora parroco mons. Salvatore Capula e sindaco Giuseppe Deligia. Dopo qualche tempo trascorso a Luogosanto, per molti anni è stato cappellano dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio. Poi, per questioni di salute don Paolo Piras fu trasferito da mons. Paolo Atzei a La Maddalena, dove era vacante il posto di cappellano del Paolo Merlo. Per anni don Paolo ha integrato la propria infaticabile missione di cappellano nel nosocomio cittadino a quella – di fatto – di viceparroco Santa Maria Maddalena, non tralasciando peraltro di collaborare con la parrocchia di Moneta nei giorni di assenza di don Andrea Domanski, con quella militare specialmente negli ultimi anni col titolare vacante, e col parroco di Palau don Salvatore Matta (e ultimamente con nuovo parroco don Paolo Pala), che sostituiva anche in questo caso quando è assente o impedito, a Luogosanto, dove da giovane aveva trascorso molto tempo dallo zio prete. Normalmente don Paolo celebrava Messa nella cappella dell’ospedale, in Santa Maria Maddalena, e nella chiesa di via Don Vico, a Padule. Trascorreva molto del suo tempo in confessionale e seguiva alcuni gruppi ecclesiali. Negli ultimi anni tuttavia la salute è stata malferma e lo scorso anno aveva subito un intervento al cuore. Sembrava che si fosse dimesso quando, il 28 gennaio scorso, è stato colpito da un’emorragia celebrale. Trasportato al Pronto Soccorso del Palo Merlo da qui era stato trasferito in elicottero a Sassari dove, questa mattina 31 marzo, è deceduto all’età di 74 anni. (C. Ronchi)

3 aprile

Alle prime ore del mattino di oggi, 3 aprile, la Capitaneria di porto della Maddalena, sotto il comando di Gabriele Bonaguidi, ha messo sotto sequestro 1800 metri quadri di terreni sul mare appartenenti alla Regione perché trasformati in discarica. All’interno rifiuti di ogni genere e anche amianto. Si tratta dell’area delle Tre Caravelle, a due passi da Punta Tegge, su cui sorgono le palazzine sgomberate dal Comune e su cui pesa un’ordinanza sindacale di inagibilitá.

6 aprile

Alle 19, l’elicottero del 118 ha dovuto effettuare un difficoltoso atterraggio sugli scogliera di Tegge, per recuperare il ferito, che, mentre si trovava a pescare, cadeva rovinosamente procurandosi una importante frattura alla gamba. Sul posto è intervenuto prontamente il personale della Croce Verde del 118 maddalenino, ma che a causa delle difficoltà incontrate ha dovuto richiedere l’intervento dell’elisoccorso per recuperare in sicurezza lo sfortunato pescatore. Anche per il personale dell’elisoccorso, però, giunto poco dopo in zona, ha incontrato notevoli difficoltà per recuperare l’uomo; come lo dimostrano le immagini, i bravissimi operatori dell’elicottero in poco tempo hanno comunque portato a termine il delicato intervento trasferendo il malcapitato all’Ospedale di Olbia.

7 aprile

Muore Vincenzo Mancini, il fondatore dei negozi Cisalfa, era nato a La Maddalena, aveva 65 anni. Il primo negozio della catena nel 1974. Circa 2500 fra dipendenti e collaboratori, 140 negozi in Italia, 1,4 milioni di clienti tesserati, un fatturato (al 2017) di oltre 350 milioni di euro e un utile netto di più di 10 milioni. Con questi numeri se n’è andato Vincenzo Mancini, patron dei negozi di articoli sportivi di Cisalfa Sport. Sessantacinque anni, nato alla Maddalena, papà direttore di una fabbrica di mattonelle, lui perito elettrotecnico, appassionato di vela, insieme al fratello Maurizio aveva aperto il primo negozio di articoli per il tempo libero negli anni Settanta a Tivoli, vicino a Roma, dove viveva.

5 maggio

L’U.S. Garibaldi riconquista la Serie B di volley. 

10 maggio

Muore a Cagliari, Pensiero Bini, aveva 93 anni.  Pensiero era nato a La Maddalena dove fin da giovane ha esercitato l’arte della fotografia. Particolarmente nel dopoguerra e negli anni ’50 e ’60 ha documentato con le sue foto in bianco e nero, la storia isolana. Volti di persone, foto di matrimoni, di eventi privati e pubblici, di visitatori italiani e stranieri dell’arcipelago, dei primi passi del turismo, sono stati fissati dalla sua macchina fotografica. Aveva lo studio in via Dandolo, a pochi passi da Piazza Comando e dall’istituto San Vincenzo. La gente si accalcava quando, la sera, all’ora del passeggio, esponeva in una grande bacheca le ultime foto sviluppate. Da La Maddalena andò via agli inizi degli anni 70, trasferendosi a Cagliari. (C. Ronchi)

26 maggio

Elezioni europee. La Lega vola – raggiunge il 34,3 per cento – e il Pd sorpassa i 5Stelle, crollati al 17,1 per cento. Questi i verdetti che arrivano dallo spoglio definitivo dei voti delle elezioni europee. Forza Italia è all’8,8 per cento (alle Politiche era al 14%), quindi resta lontana dalla soglia psicologica del 10% per cento che l’avrebbe forse tenuta al riparo da turbolenze interne e tentativi di fuga. Netta la crescita di Fratelli d’Italia, al 6,5 per cento. Il Partito Democratico ottiene il 22,7 per cento (contro il 18,8 delle Politiche e il clamoroso 40,8 delle Europee). Ma soprattutto incassa il sorpasso sui 5Stelle. Il Movimento 5 Stelle è al 17,1 per cento. Praticamente dimezzato il 32,7 delle Politiche, ma netto il calo anche rispetto al 21,2 delle ultime Europee.

24 giugno

Di base a La Maddalena, l’imbarcazione a vela “La Bimba” inizia la sua avventura nei mari per sensibilizzare sul tema ambientale della plastica monouso. L’imbarcazione è plastic free. Cosa vuol dire in questo caso? Si è cercato di eliminare ogni fonte d’inquinamento: gli utensili che sembrano in plastica sono di bioplastica di mais, nessun alimento entra a bordo con imballaggi di plastica, saponi e detergenti sono a base naturale biodegradabili al 100%. Inoltre, le bottiglie di acqua minerale stivate sono di Tetrapac che è un materiale vegetale. L’illuminazione è completamente a Led e parzialmente ad alimentazione solare, e parte dell’abbigliamento compresi i costumi da bagno, sono realizzati con una fibra di nome Ecofilricavata dalle gomene rigenerate nelle navi. L’imbarcazione La Bimba (scafo da regata Beneteau First di 40.7’ numero velico ITA 13301) con il suo progetto Racing for Environmentnaviga con lo skipper oceanico Mike Bava e con la navigatrice Valeria Serra. Nel corso dell’estate 2019 La Bimba solcherà le acque della Sardegna per contribuire alla sensibilizzazione dei temi di salvaguardia degli habitat marini e costieri e in sosta in ogni ancoraggio, provvederà alla rimozione da scogliere e arenili della plastica portata dal mare. Tutto ciò con il patrocinio del Garbage State riconosciuto dall’Unesco (garbagepatchstate.org) di cui è presidente Maria Cristina Finucci. Non compare nelle carte geografiche ma esiste: è localizzato principalmente tra Hawaii e California, sterminate isole di spazzatura composte prevalentemente di plastica sparsa sulla superficie e nei primi strati dell’oceano. Uno Stato la cui estensione supera i sedici milioni di chilometri quadrati; una Nazione composta pezzo per pezzo da qualcosa che ognuno di noi ha abbandonato nella propria vita: bottiglie usate una sola volta, accendini gettati per la strada, ciabatte di gomma dimenticate sulla spiaggia, bicchieri e piatti di plastica. Un agglomerato vasto come un continente che ha modificato la geografia della Terra. Anche nel Mediterraneo si stanno formando consistenti isole di spazzatura in particolare tra Corsica e Mar Ligure. Di recente il Garbage State ha firmato l’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile e la sua bandiera ufficiale sventolerà d’ora in poi in Mediterraneo e oltreoceano sulla poppa della barca a vela La Bimba. (Valeria Serra)

28 giugno

L’estate a La Maddalena diventa sempre più vip, confermandosi anche per quest’anno una delle mete più apprezzate anche dai personaggi famosi, che decidono di passare in totale relax le proprie vacanze immersi nella natura, tra sole, mare cristallino, yacht e cucina di qualità.Tra questi, molti calciatori hanno deciso di fare tappa nell’arcipelago per rilassarsi dopo il termine della stagione calcistica. Nomi di spicco come Ivan Rakitic, centrocampista del Barcellona, Federico Bernardeschi, esterno d’attacco della Juventus, Corentin Tolisso, centrocampista del Bayern Monaco, hanno deciso di visitare e godersi le meraviglie dell’arcipelago di La Maddalena per ricaricare le batterie in vista della prossima stagione. Ma non solo: oltre alle bellezze naturali, i calciatori si deliziano anche della cucina locale, e tra un bagno e l’altro, hanno deciso di fermarsi nel noto ristorante “La Scogliera” di Andrea Orecchioni e situato a Porto Massimo, registrando, nel solo mese di giugno, un flusso di turismo importante. “Nonostante fosse giugno e le avverse condizioni meteo verificatesi, abbiamo avuto lo stesso molti personaggi”, afferma il titolare del ristorante, a conferma di una stagione estiva partita con lo sprint giusto e all’insegna di un turismo sempre più vip, anche del pallone.

29 giugno

Si è conclusa la prima edizione di “Be in the move festival – Garibaldi, memoria e attualità in dialogo”, una manifestazione teatrale durata tre giorni e dedicata alla figura dell’eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi ed organizzato dalle compagnie GentiArrubiaTeatro e Mangano-Massip. Una manifestazione divertente e formativa che ripercorre in chiave teatrale la vita dell’eroe dei Due Mondi e tutto ciò che circondava la sua figura. Da “Anita è viva. Storie di Anita Oggi” messo in scena dalla giornalista di Rai Radio 1 Maria Grazia Putini, all’installazione video partecipativa “Una cartolina per Garibaldi”, fino al Laboratorio per bambini organizzato dalla compagnia Luna e GNAC Teatro di Bergamo. Cultura, storia, attività formative: questo rappresenta Be in the Move, un mezzo per comunicare, attraverso l’arte, valori e principi fondamentali che non dovrebbero mai essere sbiaditi nel ricordo.

14 luglio

Un ottimo risultato ottenuto dai giovanissimi fratelli Porcu di La Maddalena, che hanno partecipato al campionato italiano di windsurf che si è tenuto a Torbole, in provincia di Trento, qualche giorno fa. Infatti, i ragazzi hanno entrambi ottenuto il podio nelle rispettive categorie di appartenenza. Il sedicenne Dennis Porcu, il più grande, si è classificato primo nella categoria plus, mentre il più piccolino, Kristian di dieci anni, si è classificato terzo nella categoria CH4. “I ragazzi sono molto soddisfatti e contenti”, afferma la sorella Federica. I fratelli Porcu, pur essendo giovanissimi, vantano già una buona esperienza agonistica. Ad esempio, questo per Dennis è il secondo podio che conquista come primo classificato a livello nazionale, la prima avvenne lo scorso marzo a Marsala. Giovani dalle grandi qualità e capacità, i fratelli Porcu si allenano costantemente e con dedizione presso il Club Nautico di Arzachena, dove vivono stabilmente, accompagnati nella loro crescita sportiva dall’istruttrice Francesca Alvisa. Questa costanza e dedizione fa sognare in grande i ragazzi, che ambiscono a partecipare alle prossime olimpiadi che si terranno a Tokyo nel 2020.

18 luglio

Arriva l’annuncio, ci sarà, a sorpresa, il sindaco di Ajaccio (città gemellata con La Maddalena), Laurent Marcangeli, alla festa patronale di Santa Maria Maddalena. Sarà a La Maddalena insieme alla consorte ed un funzionario del capoluogo corso. Quest’anno dunque, con la presenza del massimo rappresentante del Comune gemellato, la festa patronale assumerà un significato internazionale e transfrontaliero. Quest’anno dunque ci saranno due fasce tricolori, quella bianca, rossa e verde, e quella bianca, rossa azzurra che, se non fosse stato per Domenico Millelire e company, forse oggi avrebbe sventolato in queste isole.

22 luglio

In concomitanza con la celebrazione di Santa Maria Maddalena, la festa patronale di La Maddalena, ha fatto visita sull’isola il sindaco di Ajaccio Laurent Marcangeli, nonché deputato al Parlamento francese. Il primo cittadino ajaccino ha avuto la possibilità di trascorrere due giorni a La Maddalena. Dopo la visita ai musei di Caprera ha inoltre incontrato il sindaco Luca Montella, che insieme all’amministrazione comunale, lo ha accolto calorosamente. I due sindaci hanno avuto modo di dialogare insieme sui propositi per il futuro e sulle idee da sviluppare insieme per consolidare maggiormente il gemellaggio, iniziato nel 1991 tra le due città. Infatti, negli intenti dei due primi cittadini, c’è l’idea di dare maggiormente forma e corpo al patto d’amicizia, avviando rapporti più stretti di reciproca assistenza e reciproco sviluppo in vari settori chiave, tra i quali quello del turismo e quello della cultura. La visita del sindaco di Ajaccio è poi proseguita con la sua partecipazione ai festeggiamenti della santa patrona isolana, dalla messa in suo onore fino alla processione e alla vista via mare, su di un’imbarcazione, dei celebrativi fuochi d’artificio.

27 luglio 

Nuovo riconoscimento alla carriera per il pluricampione di sci nautico diversamente abile maddalenino, Jeff Onorato. A passare al setaccio il suo passato ci hanno pensato gli organizzatori del Trofeo del mare, manifestazione giunta alla 19esima edizione. Lo Sci club Saint Tropez, di cui Onorato è presidente, sottolinea che «con l’atleta maddalenino spiccano altre figure di alto profilo tra atleti, velisti, sceneggiatori e registi cinematografici, artisti contemporanei e testimonial televisivi, che come lui nella vita hanno diffuso il rispetto per l’ambiente e la cultura del mare, in virtù di un esemplare impegno di lavoro e di una generosa abnegazione, unita ad una preziosa testimonianza civile. L’obiettivo del premio mira, infatti, a valorizzare stili di vita che sono di esempio per le nuove generazioni». Per Jeff un premio che, dopo il ritiro dall’attività agonistica e una infinità di attestati e vittorie a livello mondiale, lo rilancia all’attenzione nazionale. «Farò di tutto per esserci, nonostante un nuovo grave incidente a un piede (amputazione dell’alluce e cinquanta punti di sutura) mi abbia costretto al forzato riposo. È un’occasione irripetibile per uno come me che ha fatto della disabilità un punto di forza, arrivando a gareggiare ad alti livelli anche con atleti normodotati. Ringrazio il Comitato scientifico, composto dal presidente Franco Andaloro e dai consiglieri: Paolo Capezzone, Riccardo Cingillo, Alessandra De Caro, Andrea Fazioli, Domenico Pedriglieri, Ignazio Florio Pipitone, Luigi Tussellino, per aver individuato in me la persona meritevole dell’assegnazione del premio, ma grande riconoscenza va anche alla federazione italiana sci nautico. Non è occasionale che la mia storia, specialmente dopo l’incidente in moto che mi ha ridimensionato sul piano fisico, non impedendomi però di inseguire innumerevoli sogni, divenuti realtà, inizi nel mare e prosegua grazie al mare».

31 luglio

E’ giunto alla Maddalena il capo di Stato maggiore della marina fresco di nomina (il 21 giugno scorso) Giuseppe Cavo Dragone. È giunto per visionare la situazione in vista dell’arrivo, non ancora ufficializzato, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrebbe trascorrere il Ferragosto nell’isola. 

9 agosto

La crisi di governo non ferma la vacanza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica è arrivato nell’isola nel tardo pomeriggio. Complessa la situazione nel Governo per non generare dubbi sulla partenza del presidente. Mattarella è arrivato all’aeroporto di Olbia intorno alle 17, per poi essere trasferito alla Maddalena in elicottero verso le 17.20. Dall’elisuperficie dell’ex arsenale si è poi trasferito in auto fino alla palazzina dell’Ammiragliato dove alloggerà. Ma non prima di aver fatto una tappa al Circolo ufficiali. Mattarella ha salutato sollevando la mano rivolta ai giornalisti e ai cittadini che lo aspettavano dal primo pomeriggio. L’accoglienza al Circolo Ufficiali è stata un vin d’honneur con capo di stato maggiore, Giuseppe Cavo Dragone e il sindaco Luca Montella.

12 agosto

A Caprera, a 4 chilometri di profondità dal fondale, si è verificato un terremoto. A postarlo nella propria pagina Facebook è stato Luca Bittau. Sensazionale da una parte, poco preoccupante dall’altra, nel senso che intanto si tratta di un fatto accaduto qualche mese fa e del quale sembra nessuno abbia avuto la percezione (sebbene la zona, alla vigilia di ferragosto, fosse piuttosto frequentata), per la bassa magnitudo che non ha superato i 2.4. Il presidente di Sea Me Sardegna ha individuato l’evento geologico in una pubblicazione Internet dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di un ente quindi ufficiale e statale. Sfatato ancora una volta dunque il mito della Sardegna immune da terremoti? In effetti la nostra regione sebbene in maniera modesta è sempre stata interessata da fenomeni tellurici, il primo dei quali è stato riportato ufficialmente nel lontano 1616 e fece tremare Cagliari. Negli ultimi anni anche nel Nord Sardegna se ne sono avvertiti, soprattutto in mare; e questo di Caprera non è che l’ultimo della serie.

28 agosto

Si è tenuto nella sede dell’assessorato regionale ai Trasporti, un incontro con i sindaci dei Comuni di La Maddalena e Carloforte. Dalla Regione è arrivata la promessa di un intervento economico per finanziare gli incentivi e gli sconti per i non residenti da e per le isole. 

13 settembre

Finalmente dopo ben oltre settant’anni, si è ristabilita una verità storica, per troppo tempo minimizzata. Il fatto cioè che sull’isola di Maddalena fu versato il primo sangue italiano, da parte di coloro che, eroicamente, s’opposero ai nazisti invasori, riscattando agli occhi della storia e del mondo i discutibili comportamenti di coloro che non furono all’altezza dei drammatici eventi che vivevano; dai Reali agli alti comandi militari della Marina e dell’Esercito. Perché proprio alla Maddalena in quel settembre del 1943 un manipolo di ardimentosi e coraggiosi marinari, soldati, carabinieri e civili, impugnarono le armi dando vita al primo atto della resistenza in Italia, da parte di militari, alle truppe della Germania nazista e l’unico atto, in assoluto, di resistenza armata, verificatosi in Sardegna. Si tratta della battaglia di La Maddalena, combattuta il 13 settembre 1943 da militari e civili italiani contro i nazisti che avevano occupato, con un colpo di mano, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre, l’arcipelago-piazzaforte. In quell’occasione di grande incertezza, con il re in fuga (il 9 settembre era stata affondata la corazzata Roma), un gruppo di uomini, quasi tutti molto giovani, ingaggiarono contro i tedeschi occupanti una dura battaglia nelle campagne, nelle vie e nelle piazze dell’isola al termine della quale ben 250 tedeschi furono fatti prigionieri mentre rimasero sul campo, a parte i numerosi feriti, 28 italiani e 12 germanici. Per quelle gesta Carlo Avegno, 43 anni, ufficiale comandante l’arsenale militare, messosi a capo dei rivoltosi, morto durante i combattimenti per una ferita alla testa, è stato insignito di medaglia d’oro al valor militare. I suoi resti e quello di tanti altri combattenti giacciono nel cimitero di La Maddalena. Quei fatti sono stati ricordati giovedì scorso nel corso di un convegno svoltosi nel salone consiliare e venerdì 13 settembre con l’inaugurazione di un monumento, realizzato in località Moneta, proprio vicino all’ex Arsenale militare; monumento realizzato per volontà della sezione maddalenina dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) col contributo finanziario della Regione Sardegna. C’erano l’assessore regionale Quirico Sanna e il gonfalone della RAS, 12 tra sindaci e amministratori comunali in fascia tricolore, autorità militari e civili, associazioni combattentistiche, e cittadini. La benedizione è stata impartita dal vescovo Sebastiano Sanguinetti. C’erano i picchetti dei Carabinieri, della Marina e la banda della Brigata Sassari. Al termine della inaugurazione tra selfie e foto di gruppo è stato intonato il Bella Ciao (era presente il vicepresidente nazionale dell’ANPI) mentre poco distante il vescovo Sanguinetti celebrava una Messa per le anime dei defunti. (C. Ronchi)

17 settembre

Secondo i dati forniti dall’Ufficio del Turismo del Comune di La Maddalena, i turisti giunti sull’isola nel 2019 sono il 50% italiani, un 25-30% francesi, i restanti, spagnoli, inglesi, tedeschi. Novità di quest’anno sono stati i polacchi, presenti per un 5%.

23 settembre

Dopo 116 anni chiude la materna all’Istituto San Vincenzo. Da quanto si apprende dai vari post sui social, quest’anno dopo ben 116 anni dalla sua nascita, non ha riaperto i battenti la Scuola Materna dell’Istituto San Vincenzo a La Maddalena. Lo storico istituto scolastico fondato nel lontano 1903, ogni mese pare abbia sul proprio bilancio un passivo di 15 mila euro, che è la somma corrispondente dei contributi per i dipendenti.

29 settembre 

Vestite di nero avevano voluto presenziare, lo scorso 13 settembre, a La Maddalena, all’inaugurazione del Monumento alla Memoria dei 28 militari caduti per liberare la Piazzaforte dell’isola dall’occupazione tedesca, primo atto della resistenza in Italia. Gonaria (classe 1929) e Maria Antonia (classe 1934), sorelle del marò Giuseppe Forma (nella foto), 19 anni, cadde colpito al petto la mattina del 9 settembre 1943 presso il Forte Carlo Felice. Ebbe alla memoria la Medaglia al Valor Militare (con lui cadde un altro marò, Gesuino Murtas, 19 anni, di Cabras, furono i primi due morti italiani). Per Gonaria e Maria Antonia quella cerimonia del 13 settembre a La Maddalena, seguita dalla Messa, fu come il funerale del caro congiunto, prematuramente ucciso 73 anni fa. Domenica 29 settembre una delegazione dell’ANPI La Maddalena-Palau (che ha voluto e fatto realizzare quel monumento) si è recata a Sarule, paese natale del valoroso marò e delle sorelle, alle quali ha fatto visita presso la loro abitazione. Le sorelle Forma, ricevendo l’inattesa quanto gradita visita, hanno voluto iscriversi alla sezione ANPI di La Maddalena-Palau, ricevendo dalle mani del presidente Santo Ugo, oltre alle tessere anche le spille e il foulard associativo. Un nipote poi ha esibito alcuni documenti, lettere e memorie del giovane zio deceduto in combattimanto, il marò Giuseppe Forma, il quale, al momento della sua morte, era orfano di padre con altri 6 tra fratelli e sorelle. Fra le carte mostrate c’era la lettera dell’allora Ministero Regia Maria che soltanto dopo due mesi diede notizia ai familiari della tragica morte del congiunto. A Sarule la delegazione ANPI ha incontrato il sindaco sindaco Paolo Ledda.

1 ottobre

Il maddalenino Gianluca Lioni è stato nominato portavoce del ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. 38 anni, laureato in Scienze della Comunicazione è giornalista professionista. È consulente di Rai Cultura ed ha coordinato il Comitato Nazionale per le celebrazioni del 40° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini. Gianluca Lioni ha pubblicato, con Michele Fina, nel 2014 “I 100 discorsi che hanno segnato la storia” (Editori Riuniti) e nel 2017 “I grandi discorsi che hanno cambiato la storia” (Newton Compton).

13 ottobre

Alle 3 del mattino, una nave porta container di 90 metri si è arenata sulla spiaggia di Cala Longa, sul comune di Bonifacio. Per il momento non è stato rilevato alcun inquinamento. Grandi mezzi sono sul posto o in corso di trasporto sul sito per evitare qualsiasi perdita di carburante.
Un intervento che deve permettere di evitare una grave catastrofe ecologica nel cuore del Parco Marino delle bocche di Bonifacio. Questo nuovo incidente ricorda quanto, nonostante le misure già prese e i mezzi messi in atto, la conservazione del canale delle bocche di Bonifacio, gioiello della nostra isola e del Mediterraneo, rimane precaria. Una situazione di cui non si può soddisfare e che chiama risposte forti sia in materia di prevenzione che di repressione. Dura reazione del sindaco della Maddalena, Luca Montella: “A poco serve la sorveglianza via radar se non ci si decide una volta per tutte a rendere obbligatorio anche il pilotaggio marittimo. Carrette mare, cargo vari e oltre 3.000 navi all’anno mettono a rischio il patrimonio dell’umanità rappresentato da questi arcipelaghi“. Il cargo si era già incagliato nelle Bocche di Bonifacio presso l’isola di Razzoli il 22 febbraio 2010 perché l’ufficiale si era addormentato. 

20 ottobre

I cent’anni di Lia Origoni. Era commossa, Lia Origoni, maddalenina, cent’anni compiuti domenica 20 ottobre, quand’è entrata nell’aula consiliare, affollatissima, e ha ricevuto, per il suo compleanno, un’affettuosa e prolungata ovazione. Dopo il saluto del vicesindaco Guccini, del presidente del consiglio comunale Ugazzi ed una breve presentazione da parte di Giancarlo Tusceri, la Origoni ha risposto ad una decina di domande che alcuni presenti le hanno rivolto, ricordando momenti ed episodi della sua giovinezza e della sua vita artistica ed esprimendo opinioni e valutazioni sui ieri e su oggi. A far da cornice alla serata una mostra fotografica sulla sua fulgida carriera, applaudita nei più grandi teatri europei, da Roma a Parigi, da Milano a Berlino a Napoli. Negli anni ’30, ’40 e ’50 del ‘900 Lia Origoni è stata cantante, attrice di teatro, “artista eclettica”. Tutto ciò che la riguarda si può digitare su Internet, dalla biografia a tutte le sue attività artistiche, ai sui brani, alle sue interpretazioni, ai suoi compagni di “scena” che sono andati, giusto per fare qualche nome da Rabagliati ad Anna Magnani, da Totò a Macario, per non parlare delle regie, una tra tutte quella di Strehler. Lia negli anni ’50 e ’60 è stata inoltre voce radiofonica ed ha partecipato a numerosi programmi della nascente televisione italiana. Ma la serata di festa per i suoi cent’anni, domenica scorsa, nel salone consiliare, più che guardare al suo passato dell’artista, ha approfondito l’aspetto umano e la “seconda vita”. E questo attraverso soprattutto la proiezione di un documentario, registrato qualche anno fa, del regista Tore Manca, che Lia Origoni ha intervistato nella propria casa e tra le proprie cose più care, per le strade di La Maddalena, al supermercato. Una donna che, dismessi ad appena 50 anni i panni di artista indiscussa, di diva applaudita e ricercata, ha posto fine volontariamente ad una carriera che ancora avrebbe potuto darle grandi soddisfazioni, per ritirarsi a vita privata. Ma come ha vissuto Lia Origoni dopo i primi cinquant’anni il suo secondo mezzo secolo di vita? C’è stato un periodo di relativo riposo durante il quale si è dedicata ai tanti suoi hobby. La svolta è arrivata quando aveva ottant’anni, come ha ricordato lei stessa. Da sempre appassionata di tecnologia (nei teatri e negli studi televisivi tempestava di domande tecnici e registi), è rimasta sempre più affascinata dal sorgere e dal diffondersi di quella digitale della quale, con grande passione ed evidenti capacità, è andata sempre più appropriandosene. Tutto ciò che ha potuto raccogliere – articoli, giornali, libri, manifesti ma soprattutto dischi in vinile e grandi “pizze” di registrazioni Rai riguardanti le sue performance artistiche – con pazienza e precisione lo ha trasposto digitalmente, depurandolo – lei stessa – di tutto ciò che ne pregiudicava limpidezza e purezza del suono, ammodernandolo e pubblicandolo, lei stessa, nella grande e sterminata platea di Internet. Una produzione artistica alla quale Lia Origoni tuttora aggiunge qualcosa; una sua seconda vita artistica, che raccoglie dal passato, vive nel presente ed è proiettata nel futuro. (C. Ronchi)

25 ottobre

L’on. Paola Deiana, ha ricordato in Parlamento i cento anni della Soprano maddalenina Lia Origoni, con straordinarie parole di elogio per la sua carriera artistica. La deputata sarda si è detta orgogliosa di poter celebrare questo patrimonio vivente di La Maddalena e della Sardegna, annunciando il proprio impegno per riuscire a promuovere, in deroga alle norme vigenti, la denominazione di una via di La Maddalena a questa artista fortunatamente ancora in vita.

31 ottobre

Nel mese di ottobre sono nati 7 bimbi mentre il doppio, 14, sono stati i morti. A prendere la residenza a La Maddalena sono stati ugualmente in 14 mentre ad emigrare sono stati 26. In un solo mese la popolazione è diminuita di 19 persone. Dall’inizio dell’anno 2019 sono registrate 55 nascite e 95 morti. Gli immigrati sono stati 136, gli immigrati 194. Al 31 ottobre 2019 la popolazione maddalenina, rispetto all’anno precedente, è diminuita di 98 persone. (C. Ronchi)

27 novembre

Secondo Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, che ha deciso di stilare una lista dei Parchi Nazionali d’Italia più belli, al secondo posto si trova il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, con più di 8mila recensioni e una votazione media di 4,8 stelle. 

11 dicembre

È stato perfezionato l’iter amministrativo da parte della presidenza del Consiglio dei ministri che ha confermato la Regione come soggetto attuatore delle opere di bonifica a La Maddalena. Così diventa pienamente operativa anche la nomina del presidente della Regione, Christian Solinas, come commissario straordinario. 

19 dicembre

Cargo bloccato al largo di Caprera. Un cargo “Lira”, battente bandiera panamense, rimasto senza equipaggio per due giorni, stava andando alla deriva verso l’arcipelago di La Maddalena. Nella note, sono tornati a bordo quattro uomini e la nave, sotto stretto controllo di un rimorchiatore inviato sul posto dalle Capitaneria di Porto di Olbia. Stando a quanto trapela, viaggia con le stive vuote. Quindi non ci sarebbero rischi per eventuali perdite di carico. La Lira, arrivava dal porto di Portovesme quando il 16 dicembre alle 4,30 ha lanciato un segnale di Sos. Si trovava in mezzo al Tirreno. I dettagli su quanto accaduto a bordo sono sconosciuti. Ma il giorno dopo il comandante, in accordo con l’armatore, ha deciso di abbandonare la nave, mentre si trovava in una zona di competenza della Capitaneria di Palermo: il salvataggio dell’equipaggio di nove uomini è avvenuto con la collaborazione della Guardia costiera. Da quel momento la Lira ha cominciato ad andare alla deriva, trascinata dalle correnti verso nordovest. Da quando la nave è entrata nella zona di controllo del comando di Olbia, è stato inviato in affiancamento il rimorchiatore Koral, di stanza a Golfo Aranci. Verificate le condizioni dello scafo, e appurato che non ci sono infiltrazioni d’acqua, è stato deciso di riportare a bordo quattro uomini dell’equipaggio. A monitorare la situazione si è portato in zona anche il rimorchiatore francese Abeille Flandre.

20 dicembre

È successo qualcosa di storico, nel senso pieno della parola. Arzachena ha superato Tempio come numero di abitanti, 13.833 contro 13.812, ed è diventato il secondo comune della Gallura dopo Olbia. Il sorpasso è avvenuto nello scorso mese di agosto, ma è diventato di dominio pubblico solo ora, con l’aggiornamento del sito ufficiale dell’Istat. È successo qualcosa che è destinato a cambiare la geopolitica della Gallura, della Sardegna, perché il potere si concentra sempre di più sulle coste, ma più ancora qualcosa che riscrive profondamente la storia. Arzachena esattamente 100 anni fa era sotto Tempio, come buona parte della Gallura: come Palau, come Telti, come Loiri, come Aglientu, come Luogosanto. Tempio era il secondo comune più esteso d’Italia, dopo Roma. Tempio era il centro politico, economico, culturale, della Gallura. Era stata capuoluogo della provincia di Gallura, era la città natale di Giacomo Pes, unico viceré sardo della storia ed erede della famiglia che dalla metà del Settecento – rappresentata dal poeta Gavino Pes, don Baignu – possedeva i terreni di Monti di Mola, la futura Costa Smeralda. Tempio aveva 6.483 abitanti, come dice il censimento del 1911. Arzachena – o meglio, Santa Maria d’Arzaghena – aveva 2.925 abitanti, e di questi ben 2.126 vivevano negli stazzi. Ben il 72 per cento della popolazione viveva negli stazzi, dunque. Arzachena era campagna, era quel sapore di terra che tutta la Gallura aveva. Era, per usare le parole di alcuni cittadini, lu pasturiu. Chi, allora, avrebbe potuto pensare che un giorno – e neanche lontano, perché 100 anni in termini storici sono pochissimo tempo – Arzachena avrebbe potuto superare Tempio? Chi avrebbe potuto immaginare che i pastori avrebbero potuto diventare i cittadini di un paese ricco, uno dei più ricchi d’Italia? Pochi, pochissimi. Uno di questi era Michele Ruzittu, maestro, sposato con una donna di Telti, altro piccolissimo centro di contadini e allevatori sparsi negli stazzi sotto Tempio. Lui avviò la lotta per l’autonomia di Arzachena, e con Arzachena di tutti quei centri che sentivano il centro del comune lontano, fisicamente e politicamente. Lui è il padre dello straordinario successo dei pastori degli stazzi d’Arzaghena alle elezioni comunali del 20 luglio del 1914: suo fratello venne eletto sindaco di Tempio, suo fratello e tutti i consiglieri arzachenesi eletti arrivarono a cavallo a Tempio, il 6 agosto, per prendere possesso del potere. Lui pensò, e lo scrisse, che un giorno Monti di Mola avrebbe potuto essere un centro turistico. Lui aveva studiato, sapeva leggere e scrivere e anzi insegnava a leggere e scrivere. Era di famiglia benestante, eppure era popolare: Arzachena era tutto, per lui, e Telti era il posto in cui amava stare di più. Negli stazzi, tra gli stazzi, tra il popolo. Cento anni dopo, questo sorpasso è anche merito suo, della sua volontà, della sua visione. Ed è merito di un’economia – creata dall’Aga Khan e dal Consorzio Costa Smeralda e poi, a cascata, da tanti altri imprenditori e lavoratori – che ha fatto, e fa, di Arzachena un centro in cui trovare un lavoro, una nuova opportunità di vita, una terra promessa. Arzachena il paese accogliente, il paese della Costa Smeralda, ma rimasto profondamente e orgogliosamente gallurese. Conosciuto in tutto il mondo per Porto Cervo e il Cala di Volpe, ma felice di restare nei propri stazzi. Quelli da cui, un secolo fa, tutto cominciò. (Guido Piga)

31 dicembre

Una riduzione di popolazione significativa in senso negativo, quella registrata nel 2019: ben 96 maddalenini in meno. A determinare questi numeri hanno contribuito sicuramente una ulteriore riduzione delle nascite, quasi la metà delle morti ed un flusso emigratorio, ovverosia di persone che hanno lasciato l’Isola di gran lunga superiore a quello contrario. Per parlare di numeri, nel 2019 ci sono state appena 67 nascite e ben 110 decessi. Le persone che hanno preso residenza a La Maddalena sono state 168 mentre quelle che sono andate a vivere altrove, anche dal punto di vista anagrafico, sono risultate essere ben 221. I conti finali dicono appunto che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 la popolazione isolana si è ridotta di 96 persone. C. Ronchi