Carpobrotus

Carpobrotus edulis, Carpobrotus acinaciformis – Fico degli ottentotti o Fiori di Garibaldi

Pianta con foglie carnose a forma allungata con sezione triangolare, i fiori sono molto vistosi, grandi fino a 10 cm, di colore giallo, fucsia o talvolta bianchi. Le radici non scendono in profondità ma le piante, con il loro portamento strisciante, sono in grado di svilupparsi su ampie superfici ricoprendo talvolta interi tratti di costa.
Il Corpobrotus è sicuramente originario del Sud Africa, poi naturalizzato lungo i litorali dell’Africa settentrionale e dell’Europa meridionale. In Italia, ove la pianta è considerata tra le ornamentali da giardino, è naturalizzata soprattutto in Liguria e Sardegna, e poi nelle regioni meridionali della penisola. Il forte contributo alla sua naturalizzazione e diffusione nelle zone citate è da attribuire, secondo gli esperti, probabilmente all’impiego della pianta ai fini di stabilizzare terreni vicino al mare, come dune sabbiose e per coprire, nel contempo adornandoli, angoli rocciosi. In alcune zone sembra che questa specie esotica prenda addirittura il sopravvento su certe piante litoranee locali.
Nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena si trova ai margini delle spiagge e svolge una importante funzione di protezione dell’arenile. Con la sua crescita “Strisciante” infatti crea dei tappeti erbosi che impediscono al vento di trascinare via la sabbia. Oltre che utile, il Fico degli ottentotti è indubbiamente decorativo. In questo periodo e fino alla fine della primavera nella sua massima fioritura, adorna i bordi delle spiagge con i suoi vivi colori, fucsia, giallo arancione. Questa pianta conosciuta nell’arcipelago come Fiori di Garibaldi o bella di giorno, perché si schiude solo con la luce intensa del sole. I frutti di questa pianta non particolarmente saporiti, leggermente aciduli, hanno molte proprietà medicinali così come le sue foglie.
Il succo delle foglie, è utilizzato come lenitivo per alleviare dolore, prurito, infiammazioni provocate da punture di insetti o dal contatto con sostanze urticanti, ottimo contro bruciature, dermatiti, eczemi, tagli e ferite, eritema solare. Visto che si trova sulle spiagge si dimostra particolarmente utile come rimedio d’emergenza in caso di contatto con le meduse. Dal succo estratto dalle foglie, allungato con acqua e bevuto, si ottiene un efficace rimedio contro diarrea, dissenteria, crampi allo stomaco.
In gargarismi è utile per alleviare fastidi da laringite, gola infiammata, infezioni della bocca, grazie al suo potere antibatterico e antinfiammatorio. I frutti contengono vitamine e sali minerali e sono un concentrato di antiossidanti. Ad attribuire questo nome, “Fico degli ottentotti” furono gli olandesi che giunti in Sudafrica osservarono le popolazioni che loro definivano ottentotti, cibarsi dei frutti del carpobrotus. Negli appunti di viaggio gli esploratori olandesi raccontavano come fosse diffusa la tradizione di strofinare qualche foglia di questa pianta sul capo dei neonati nella convinzione che li rendesse più resistenti alle malattie.
Purtroppo il Fico degli Ottentotti compete con le altre specie sia sopra il suolo per lo spazio, sia a livello radicale per l’acqua e i nutrienti. L’espansione di questa pianta è una grave minaccia soprattutto sulle isole, in particolare sulle coste rocciose che rappresentano siti di conservazione di importanti specie endemiche.

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