Correva l’anno 1763

4 maggio

Il vescovo di Ampurias e Civita, Salvatore Angelo Cadello Cugia, avendo appreso, con dispiacere, che nelle ville della sua diocesi si dimentichi spesso di insegnare il catechismo, essendo questa una cosa importantissima e necessaria per tutti i fedeli al fine di conseguire la salvezza eterna e far parte integrante della Chiesa Cattolica; dovendo rimediare a ciò in funzione del suo ruolo, ordina che nessun confessore, regolare o secolare, possa procedere a confessare qualcuno, senza che questi prima sia esaminato al fine di accertare la sua conoscenza del catechismo, del credo e dei misteri di fede da uno degli esaminatori diocesani appositamente nominati, i quali rilasceranno un’autorizzazione da presentare al confessore per essere liberamente confessati; ordina inoltre a tutti i confessori che invitino i padri di famiglia a inviare i propri figli e servitori al catechismo, che tutte le domeniche si tiene nelle chiese parrocchiali e nel caso di disobbedienza – dopo che siano stati ammoniti due o tre volte – perdano il diritto alla confessione. Si ordina che il presente editto sia tradotto in volgare perché tutti possano conoscerlo, venga pubblicato il primo giorno festivo nella collegiata e in tutte le parrocchie, dandone lettura durante la messa solenne o quando c’è il maggior afflusso di popolazione e che sia affisso nella sagrestia.

18 maggio

Su proposta del re, Clemente XIII ripristina la diocesi di Iglesias.

12 luglio

Con la bolla Divinas humanasque scientias Clemente XIII approva il rilancio dell’Università di Cagliari e attribuisce la prebenda di Assemini alle cattedre di Scienze ecclesiastiche.

13 luglio

Due speronare vengono destinate al servizio di posta sulla tratta Porto Torres-Livorno.

15 luglio

La bolla Decet Romanum pontificem sancisce l’assegnazione di diverse prebende a Seminari ecclesiastici.

9 settembre

L’ospedale di Cagliari riceve un nuovo regolamento.

10 settembre

Una carta reale istituisce l’Archivio regio. Nell’autunno la carestia comincia a serpeggiare negli Stati della penisola.

14 ottobre

Tre mezze galee barbaresche, con più di quattrocento uomini approdano a poca distanza dalla torre presso Teulada, con tutta la ciurma. Ma grazie alla resistenza dei Teuladesi le navi barbaresche sono costrette a ritirarsi e dirigersi verso le isolette del Toro e della Vacca.