Correva l’anno 1988

Sono residenti 18.940 maddalenini, compresi 2.000 militari italiani e 5.000 addetti americani.

24 gennaio

Castelsardo – Maddalena 3-1
Castelsardo: Salvatore Palmas, Stefano Oggiano, Francesco Oggiano, Franco Piredda, Antonello Capula, Mauro Pinna, Francolino Arca, Antonello Abozzi, Massimiliano Atzori, Giuseppe Palmas, Tore Malocu. All. Salvatore Lupino.
Maddalena: Luciano Terrazzoni, Massimiliano Salmeri, Patrizio Vitiello, Tonino Monni, Nicola Acciaro, Giampaolo Giorgi, Michele Clemente, Gianni Albetino, Antonello Murri, Vittorio Serio, Gianni Guinetti. All. Sandro Demuro.
Reti: 36′ Massimiliano Atzori, 40′ Antonello Abozzi, 53′ (r) Vittorio Serio, 85′ Giuseppe Palmas.

4 febbraio

Arrestato per furto un marinaio della nave Orion, con un fil di ferro uncinato aveva pescato dei monili nella vetrina di una gioielleria di La Maddalena.

16 febbraio

Sei contenitori strappati dalla coperta di un mercantile noleggiato dal governo francese per il trasporto di armi, investito da una burrasca mentre attraversava le Bocche di Bonifacio, tra la Sardegna e la Corsica, sono stati trasportati dalla corrente in alcune insenature dell’isola di Budelli, e sono ora sorvegliati da Carabinieri, guardia di Finanza e Capitaneria di porto. Nei sei contenitori, secondo quanto hanno riferito le autorità marittime italiane, ci sarebbero armi leggere, mitra, munizioni. Le forze dell’ordine non hanno però rivelato né il nome del mercantile che li trasportava né la destinazione. Si sa solo che il cargo batteva bandiera francese e che sabato scorso, mentre attraversava le Bocche di Bonifacio, è incappato in una burrasca con mare forza otto. Non si sa invece quanti contenitori siano finiti in mare. I sei individuati, secondo quanto è stato possibile apprendere, verranno recuperati nei prossimi giorni. Un accordo, in tal senso, sarebbe stato già raggiunto tra le autorità francesi e quelle italiane.

17 febbraio

Diciannovenne militare americano del Rhode Island muore annegato cadendo a mare dalla banchina di Palau.

21 febbraio

Viene annunciato l’arrivo di una nuova nave officina americana. La nave Cable sostituirà temporaneamente, a partire dal prossimo giugno, la Orion che necessita di manutenzioni. Il cronista rileva il fatto che della Cable fanno parte ben 400 donne.

23 febbraio

Democrazia Proletaria ha rivolto un’interrogazione al ministro della Difesa per conoscere la sua versione dei fatti sul mutamento della destinazione d’ uso della base militare della Maddalena in Sardegna. Lo ha annunciato l’esponente di Democrazia proletaria, Stefano Semenzato, che ha diffuso in proposito una dichiarazione ufficiale. Semenzato ha dichiarato che è ormai certo che la base della Maddalena è stata trasformata, da punto di appoggio e manutenzione di sommergibili nucleari americani, in una sede di comando del ventiduesimo squadrone di sommergibili, squadrone composto da otto unità compresi quei sommergibili per attacco nucleare, cioè della classe Los Angeles dotati di missili Cruise Tomant. Mentre in Sardegna il movimento pacifista sta preparando un referendum popolare proprio sulla base in questione, il governo sostiene ancora Stefano Semenzato all’insaputa del Parlamento ha concordato un mutamento di destinazione della base, mutamento che altera consistentemente gli equilibri strategici nel Mediterraneo e rischia di vanificare lo stesso smantellamento della base di Comiso. E’ molto probabile che, per tale trasformazione di uso, il ministro Valerio Zanone abbia steso un nuovo accordo con il governo americano senza minimamente avvertire il Parlamento. Nell’interrogazione, infine, si chiede al ministro della Difesa anche se non ritenga di dover riferire alla Camera e affidare al Parlamento la decisione su scelte militari così rilevanti.

25 febbraio

No, alla Maddalena non è cambiato nulla, non c’è e non ci sarà nessuna sede di comando operativo di sommergibili nucleari americani, per il semplice fatto che gli Stati Uniti continueranno a coordinare il lavoro dei sommergibili da Washington. Non hanno bisogno di altri centri di comando. Così un ufficiale del ministero della Difesa commenta l’interrogazione parlamentare con cui Democrazia proletaria chiede al governo di far chiarezza su eventuali mutamenti nell’uso della base italiana in cui trova ospitalità un gruppo americano. La base è un appoggio logistico per i sommergibili Usa che incrociano nel Mediterraneo; i sommergibili, anche quelli della classe Los Angeles come ricorda Dp, attraccano alla nave-officina Orion per lavori di assistenza e manutenzione. A terra sono state costruite alcune installazioni per il personale che lavora nella zona; esiste anche una palazzina comando, che ha incarichi organici e disciplinari. Forse questa struttura potrebbe aver indotto Dp a chiedere chiarimenti al ministero della Difesa. L’ unica novità sulla Maddalena potrebbe essere la sostituzione della Orion, una nave ormai troppo vecchia, con una unità più moderna; ma per i prossimi tre o quattro mesi la sostituzione non è stata messa in calendario. Sempre in tema di Marina militare, c’è da registrare l’importante passo avanti fatto ieri dalla legge che istituisce l’ Aviazione di Marina e che permetterà alla portaerei Garibaldi di avere gli aerei a decollo verticale Sea Harrier. La commissione Difesa del Senato ha approvato il disegno di legge in via preliminare; il provvedimento adesso passerà al voto dell’ aula, per essere poi trasferito all’ altra Camera. Non si tratta di una legge che stanzi fondi a favore della Marina, ma di una legge che innoverà la legislazione attuale, permettendo anche alla Marina di dotarsi di aeromobili ad ala fissa, cioè di aerei. Fino ad oggi gli aerei militari potevano essere acquistati soltanto dall’Aeronautica militare. La Marina militare, progettando il Garibaldi, ha già destinato una quota dei suoi finanziamenti all’ acquisto degli aeromobili, che saranno aerei ma anche elicotteri anti-sommergibili. Commentando il voto favorevole della commissione Difesa (contro il provvedimento hanno votato i comunisti), il senatore Learco Saporito ha espresso soddisfazione perché l’ intuizione mia e di altri colleghi di imbarcare aerei sul Garibaldi, su cui si è trovato d’ accordo il Governo, si è dimostrata quella giusta per risolvere il problema della difesa della Marina. In verità l’ idea degli aerei a decollo sulla Garibaldi è stata studiata dalla Marina sin dagli anni Sessanta.

7 marzo

Il personale del laboratorio di La Maddalena per il controllo della radioattività ambientale lancia l’allarme: La struttura è al collasso. Manca il gasolio e l’acqua distillata, le centraline per la rada di S. Stefano sono inutilizzabili e le altre non sono controllabili per mancanza dei mezzi di trasporto terrestri e marittimi.

24 aprile

E’ una domenica speciale per l’Ilvamarisardegna. La squadra dei vari: Sias, Appeddu, Cuccadu, Riccardi, Checco Comiti, Ciaramitaro, Mario Murri, Puddu, Ruis, Sandro Acciaro, Marco Piga, Ambino, Albano… potrebbe conquistare con un paio di giornate di anticipo la promozione in serie C2. L’occasione è irripetibile. Basterebbe un pari interno con il Porto Torres per aprire le danze. Il punto arriva grazie ad una rete di Bambino dopo nemmeno un minuto. Finisce 1-1. La festa può iniziare. I tifosi assiepati sugli spalti gridano al miracolo, mentre le quotazioni dell’Ilvamarisardegna (la nuova denominazione è il frutto di una speciale collaborazione con la Marina Militare, sponsorizzata dal capo di stato maggiore, Edoardo Luzzi) salgono alle stelle, rilanciando il nome di una società datata 1903. Angelino Fiori, guida tecnica del gruppo isolano e Arturo (Rino) Stelletti, il presidente, si abbracciano e pensano al futuro. Il sogno tra i professionisti della pedata, cullato e preparato nello splendido manto erboso del «Ciocco», durerà però, giusto lo spazio di una annata.

19 giugno

Operazione Cormorano 2: centocinquanta studenti delle scuole superiori della Maddalena, di Arzachena, di Palau e di Santa Teresa di Gallura puliranno le spiagge delle principali isole dell’arcipelago. I giovani saranno aiutati da uomini e mezzi, messi a disposizione dall’Enichem, dalla Marina militare italiana dalla U.S. Navy e dal gruppo subacqueo “Alberto Napoli” e godranno dell’assistenza degli enti locali. Durante i lavori si procederà anche all’installazione di cassonetti per la raccolta di rifiuti e alla posa di cavi per impedire l’ accesso alle barche in alcuni tratti di mare. L’ operazione di pulizia, nell’87, aveva portato alla raccolta di circa 50 mila chili di rifiuti e materiali vari tra cui molti elettrodomestici, parti di auto, una bicicletta, 8 metri quadrati di moquette. L’ operazione Cormorano 2 che ha come obiettivo la sensibilizzazione degli abitanti e dei turisti sui problemi dell’ambiente invita residenti e non ad inviare all’associazione fotografie, disegni o componimenti che mostrino le bellezze o il degrado dell’arcipelago. Il materiale verrà raccolto in un volume.

24 giugno

GREENPEACE “attacca” la base americana di Santo Stefano con un proprio sommergibile fantoccio. L’innocuo ordigno, dipinto di giallo e con la scritta “mare senza nucleare”, trainato dai gommonauti d’assalto, inizia il raid-beffa alle sette del mattino staccandosi dalla nave appoggio della Associazione ambientalista Sirius.

17 luglio

Il TAR annulla il decreto Pavan: nel vuoto legislativo che si determina le coste restano senza tutela.

12 agosto

Il Pretore del Tribunale di Tempio condanna un militare americano della base di S. Stefano a quattro mesi di reclusione con la condizionale.

24 agosto

Impossibile trovare una nuova maggioranza e quindi nuove elezioni alla Maddalena: si voterà il 13 e 14 novembre prossimi. Le consultazioni sono state indette dal prefetto di Sassari, e il commissario prefettizio dell’isola lo ha comunicato ieri agli ex capigruppo consiliari. Il Consiglio comunale era stato sciolto il 10 agosto per l’ impossibilità di costituire una nuova maggioranza. Il sindaco della cittadina, Antonio Fonnesu, democristiano, e gli assessori del suo stesso partito si erano dimessi il 14 aprile scorso, aprendo la crisi al Comune e mettendo fine all’alleanza con partito comunista, partito sardo d’ azione e partito repubblicano. La giunta comunale era stata eletta tre anni fa, all’indomani delle elezioni amministrative, e aveva visto per la prima volta comunisti e democristiani nella stessa alleanza di governo. Le dimissioni del sindaco e degli assessori della Dc erano state presentate dopo l’approvazione del bilancio. Il sindaco e i consiglieri democristiani avevano lasciato l’aula, seguiti dal segretario comunale. Gli altri consiglieri (sei comunisti, quattro socialisti, due socialdemocratici, un indipendente, due repubblicani, un sardista e un missino), applicando alla lettera il regolamento comunale, avevano nominato presidente dell’assemblea il vicesindaco comunista e segretario il consigliere più giovane. Subito dopo avevano iscritto all’ ordine del giorno le dimissioni del sindaco e degli assessori, accogliendole all’unanimità. Ma poi l’accordo sulla nuova maggioranza non è stato trovato.

6 settembre

Budelli, l’isola della spiaggia rosa, è stata devastata la scorsa notte da un violentissimo incendio. Il fuoco si è sviluppato a causa di un incidente: tre americani che poco dopo le 21 si trovavano in difficoltà con la loro barca hanno lanciato alcuni razzi che, anziché ricadere in mare, sono finiti sull’isola. Da quel momento in poi le fiamme, alimentate dal vento, si sono estese rapidamente devastando la vegetazione e provocando danni ingenti. Gli statunitensi (non si conoscono i loro nomi né si sa se siano marinai della Us Navy di stanza nella base di Santo Stefano) si sono presentati ieri mattina spontaneamente alle autorità. Tutti e tre sono stati denunciati a piede libero. L’opera delle squadre antincendio si è conclusa alle 9 di ieri mattina. E soltanto allora gli uomini impegnati nella lotta contro il fuoco si sono potuti rendere conto di ciò che avevano temuto per tutta la notte: l’ isoletta cara a Michelangelo Antonioni (il regista vi girò alcune scene del suo Deserto rosso) era stata trasformata in un deserto di cenere dalla fuga devastatrice delle fiamme. Budelli (proprietà privata di un industriale milanese, Tizzoni, sin dagli anni ’50) è situata tra le isole di Spargi e Razzoli, a nord-ovest della Maddalena, nell’omonimo arcipelago. A memoria d’uomo, almeno sino a ieri, era sempre stata risparmiata dagli incendi. E’ infatti protetta da una serie di vincoli come il divieto di realizzare costruzioni di qualsiasi tipo e di fare il campeggio libero. Certo oggi la Spiaggia Rosa, per ammirare la quale i turisti arrivavano dalla Corsica e da tutte le parti della Sardegna, non è più quella di un tempo. La mancanza di sorveglianza e di adeguate misure di protezione, con l’ inarrestabile espansione dell’ industria delle vacanze, ha fatto sì che il litorale potesse diventare teatro di scorribande di qualsiasi tipo. Sino a permettere che migliaia di turisti, forse alla ricerca d’ emozioni da trasferire agli amici rimasti a casa, arrivassero al punto di portarsi via come souvenir secchielli colmi di quella sabbia mista a particelle di corallo che ha reso Budelli celebre in tutto il mondo. E’ stato accertato che le fiamme si sono sviluppate lungo la costa nord-occidentale di Budelli, raggiungendo in un paio d’ore la Spiaggia del Cavaliere, situata dinanzi al porto della Madonna. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della Marina militare italiana e degli Stati Uniti, le squadre degli operai comunali e del corpo regionale dei forestali, oltre a numerosi volontari partiti in barca dalla Maddalena. Grazie alla loro incessante opera è stato possibile evitare almeno la distruzione della vegetazione che circonda la Spiaggia Rosa. La notizia dell’ incendio ha naturalmente creato preoccupazione. La devastazione dell’isoletta arriva dopo una lunghissima serie di distruzioni provocate dalle fiamme in molte altre zone della Sardegna. Finora sono state arrestate e condannate numerose persone sorprese ad appiccare il fuoco. In qualche caso sono finiti sotto processo persino dipendenti del servizio antincendio, bloccati mentre svolgevano operazioni esattamente opposte a quelle per le quali erano stati assunti e pagati. Davano cioè fuoco ai pascoli anziché proteggerli, forse con la speranza di essere poi ingaggiati in una futura opera di rimboschimento.

10 settembre

Esordio dell’Ilva in C2, si gioca a Stradella Oltrepò – Ilva 3-1;
Oltrepò : Caniato, Bertani, Riviezzi, Groppi, Rocca, Piacentini, Criscuoli, D’Amico, Ramella, Onorini (89′ Obbedio), Sala (82′ Trebbi). Panchina: Forcati, Cornelli, Cozzolino. All.: Motta.
Ilva: Mario Di Pasquale, Lorenzo Federico, Marco Appeddu, Fabio Chessa, Leandro Andrian, Antonio Ciaramitaro, Checco Comiti (46′ Mario Murri), Bellagamba, Franco Di Laura, Massimo Puddu, Marco Piga. All. Angelino Fiori
Panchina: Coscione, Riccardi, Fringuello, Ricciolini.
ARBITRO: Stefanelli di Pavia
MARCATORI: 22′ Ramella, 50′ Bellagamba, 82′ Sala, 87′ Criscuoli

28 settembre

Ilva – Siena 1-1
IlVA Mario Di Pasquale, Lorenzo Federico (49′ Mario Murri), Marco Appeddu, Checco Comiti, Leandro Andrian, Antonio Ciaramitaro, Bruno Ricciolini, Bellagamba, Franco Di Laura, Massimo Puddu, Marco Piga.  All. Angelino Fiori
SIENA Tanagli, Signorini, Joriatti, Cavallo, Vianello, Rastelli, Tinti, Malvolti, Fiorini (83′ Marino), Mariani, Muccianelli;
ARBITRO, Millina di Piace;
GOl: 25′ rigo Mariani, 87′ Di Laura.

30 ottobre

Mentre continua il dibattito e la polemica sulla decisione del Governo nazionale di opporsi al referendum regionale, Greenpeace diffonde i dati di una propria ricerca sull’armamento nucleare in dotazione anche ai sommergibili americani di base a La Maddalena. La ricerca, operata su documenti declassificati della US NAVY, rivela che già da più di due anni i sommergibili d’attacco sono dotati di Cruise e di altri missili e mine a capacità nucleare. In particolare la Nave appoggio di S. Stefano avrebbe stoccati nelle proprie stive ben 34 Cruise Tomahawk.

6 novembre

Ilva – Alessandria 2-0

L’incontro più importante del campionato per la matricola Ilva. contro la capolista Alessandria, si è svolto all’insegna del confronto “a viso aperto”. I maddalenini non temevano i grigi di Melani e paradossalmente, qualche timore presentavano gli alessandrini. è finito con un 2-0 che, probabilmente, premia oltre misura la squadra di casa, ma comunque la vittoria dei biancocelesti di Angelino Fiori è legittima. L’Alessandria è scesa in campo con qualche titubanza iniziale che ha in qualche modo creato uno stato d’animo di soggezione nei confronti di questa matricola che fin dall’inizio ha cercato il risultato pieno. I grigi hanno soprattutto nella seconda parte dell’incontro messo in evidenza un gioco tecnicamente molto valido, che giustifica la loro posizione in classifica. L’espulsione di Bartolini, al 58′, ha creato qualche scompenso a centrocampo. Pur in dieci uomini, i ragazzi di Melani si sono resi pericolosi con diverse azioni che hanno creato lo scompiglio nell’attenta retroguardia ilvana. Quello che è mancato agli attaccanti piemontesi è stata la determinazione. I primi venti minuti sono dei padroni di casa che per due volte si presentano di fronte a Lazzarini, che deve parare prima un tiro di Piga poi un insidioso diagonale di Murri. Al 19′ il primo gol. Azione sulla destra dove si trova ancora una volta Piga che, vedendo Murri scattare in profondità, gli offre un invitante pallone. Cross verso il centro area, stacco imperioso del giovane cannoniere Di Laura, che spedisce, avvitandosi su se stesso, il pallone lontano dalla portata di Lazzarini ed in fondo alla rete. Cinque minuti dopo capita l’occasionissima per gli ospiti. Tardini, dopo aver ricevuto un cross perfetto dal fondo di Bartolini, sbaglia clamorosamente il pareggio, quando bastava solo appoggiare la sfera. Nel secondo tempo gli ospiti attaccano a lungo, creando però solo qualche occasione in mischia di fronte a Di Pasquale. In una di queste, al 90′ è Marescalco ad essere fermato da Fringuello, che rinvia lungo. Il portiere Lazzarini esce dall’area di rigore, portandosi la palla avanti con il petto, ma Murri, in agguato, ruba palla, scavalca tutti i difensori con un pallonetto e da 30 metri mette in rete il 2-0.

13 novembre

Risultati a sorpresa alle elezioni amministrative a La Maddalena, dove gli elettori hanno punito la Dc (- 6,1 per cento) e il Psd’ az; e hanno premiato il Pri e l’ Msi. Stazionari per quanto concerne i seggi, ma in calo per voti e percentuali, Pci e Psi. Il nuovo consiglio comunale risulta così composto: Dc 9 seggi (-2), Pci 7 (nessuna variazione); Pri 4 (+2); Psi 4 (nessuna variazione); Msi 3 (+1); Psdi 2 (- 1); Civica 1 (+ 1); Psd’ az 0 (-1).

23 novembre

Mentre è in corso una difficile riunione della Giunta Regionale perviene all’Assessore regionale alla Sanità un fonogramma della USL n°1 di Sassari che annuncia l’allarme nucleare a La Maddalena. La rete di rilevamento locale avrebbe registrato un salto di quattro punti di radioattività. Si appura immediatamente che si tratta di un falso allarme dovuto al sistema di rilevamento andato in “tilt”. Il fisico Prof. Ladu dichiara inaffidabile il sistema di sorveglianza e di allarme in servizio nell’arcipelago maddalenino.

1 dicembre

L’Unione Sarda pubblica i clamorosi risultati del sondaggio, che ha commissionato alla società Abacus-Sintel di Milano, circa l’orientamento degli elettori sardi sui referendum antinucleari. Ben 68 sardi su 100 avrebbero votato contro la Base americana di La Maddalena e a favore dei referendum consultivi.

12 dicembre

Franco Di Laura, Marco Piga (doppietta), Fabio Chessa, Massimo Puddu e Checco Comiti, al Comunale l’Ilva di Angelino Fiori, dopo l’Alessandria, strapazza il miliardario Pavia per 6 a 2. Tra i goleador c’è il maddalenino Francesco “Checco” Comiti poco più che ragazzino, autore di una prestazione superba contro una squadra di (finti) marziani.

14 dicembre

Il repubblicano Francesco Del Giudice viene eletto Sindaco di La Maddalena, e guida una Giunta PRI-PSI-PSDI-PCI.

29 dicembre

Altro giovane americano muore annegato nel porto di Palau.

30 dicembre

Una bomba distrugge a Palau una discoteca frequentata dai militari americani della base di La Maddalena.