Gabbiano corso

(Larus audouiniil)

Frequenta le acque aperte, ma anche le coste rocciose di penisolette ed isolotti nelle isole maggiori e minori dell’Arcipelago.

Si alimenta prevalentemente pesci e molluschi catturati sulla superficie del mare, con volo singolare quasi radente, talora librato con brevi soste per scrutare attentamente la preda. Le ali vengono spesso curvate in avanti e le remiganti allargate forse per ombreggiare la superficie dell’acqua al fine di eliminarne i riflessi. In questo uccello è probabilmente aiutato anche dall’anello palpebrale rosso.

Il gabbiano corso si differenzia dal comune gabbiano reale per essere più piccolo, per il becco rosso e per le zampe verdastre; anche il richiamo è diverso e ne consente l’identificazione a distanza. È il gabbiano più raro d’Europa, in via d’estinzione per una concomitanza di cause tra le quali l’eccessiva frequentazione dei siti durante la nidificazione, che si verifica in piena estate contemporaneamente al picco di presenze della stagione turistica, e la predazione delle uova da parte del gabbiano reale. Ha una lunghezza di 50-60 cm ed un’apertura alare di circa 120 cm. È una specie ad alto rischio di estinzione, in quanto l’unico areale di distribuzione è il Bacino del Mediterraneo. In Italia, le colonie di nidificazione più importanti sono quelle dell’Arcipelago di La Maddalena.  

Nidifica in primavera inoltrata su piccole isole lungo le coste rocciose. Le uova, due o tre, vengono deposte in un nido costruito con uno scavo nel terreno ricoperto da materiale di origine vegetale, e si schiudono dopo quasi un mese dalla deposizione, con il maschio che aiuta nella cova la femmina. L’incubazione delle uova, di solito 2-3, dura circa 26-30 giorni; i piccoli volano dopo 35-42 giorni. Le zone di cova di questi timidi uccelli marini, che si nutrono solo di pesce e che non frequentano le discariche, sono oggi protette dal Parco attraverso i divieti di transito e di accesso nei tratti di mare e nei siti in cui sono presenti.

Specie sedentaria nidificante.