Isole e isolotti

A nord dell’isola di La Maddalena, di fronte a Santa Maria, una serie di isolotti e scogli semi affioranti si protende verso il mare aperto come un prolungamento naturale: Barrettinelli, Barrettini, Corcelli, Piana e Barrettinelli di Fuori, sovrastato dal faro. Si tratta di un gruppo di piccole terre emerse circondate da acque cristalline e caratterizzate da fondali rocciosi. Sugli isolotti più settentrionali nidificano il marangone dal ciuffo e il gabbiano reale. La vegetazione ospita diversi endemismi, come il fungo di malta e lo zafferanetto minore. L’isola Piana con Corcelli forma una piscina naturale che offre rifugio a piccole imbarcazioni con i venti di ponente. Gli isolotti dei Monaci, a largo della costa orientale di Caprera, sono degli ammassi rocciosi che precipitano verticalmente in mare e sono raggiungibili solo con il bel tempo. L’ambiente è selvaggio e quasi privo di vegetazione, un piccolo faro ne segnala la presenza: sono pericolosi per la navigazione notturna. I fondali circostanti sono costituiti da secche ricche di vita, dove si possono fare incontri particolari con specie pelagiche come il pesce luna. Scendendo verso sud, l’isola delle Bisce è pianeggiante e al suo interno un’insenatura profonda protegge dai venti di levante. Il fondale è sabbioso e l’acqua trasparente.
Di fronte alla rinomata Costa Smeralda e alle frequentatissime spiagge di Cala di Volpe, una serie di altri isolotti, che appartengono giuridicamente al Comune di La Maddalena offrono un ambiente ancora integro: sono Li Nibani, Mortorio, Le Camere e Soffi. Si tratta di un’area marina di rilevante interesse naturalistico, nella quale il rapporto tra uomo e ambiente è limitato dal regolamento del Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena.