Zafferano minore

Zafferano minore (nome scientifico Crocus minimus, nome locale Cajabuttò)

Vive in luoghi aperti; diffuso un pò ovunque nelle nostre isole, sia nelle aree interne sia nelle coste. Fioritura da gennaio ad aprile. Pianta erbacea perenne ( 8 – 20 cm), con bulbo piriforme dalle tuniche con fibre parallele talora reticolate. Questo bel croco è una tra le prime piante che fioriscono nelle nostre isole. Questa piccola pianta è tra le prime fioriture dell’Arcipelago. Già a gennaio e fino ad aprile, i piccoli pratini anche lungo la costa, vengono colorati dall’intenso viola di queste fioriture. Il nome dialettale, ormai completamente dimenticato, era riferito al bocciolo della pianta, che veniva raccolto dai ragazzi e masticato perché di un gradevole sapore dolciastro.

Un tempo i ragazzi ne raccoglievano le capsule immature, dolciastre, chiamate “cajabuttò”, per mangiarle. Specie endemica in Sardegna, Corsica ed isola di Capraia. Cresce in aree aperte e nelle piccole radure degli arbusteti e della gariga, dal livello del mare a 1300 m circa. Si rinviene sporadicamente nella fascia esterna degli stagni temporanei sardi. Il bulbo è velenoso. Il nome generico deriva dal greco ‘krokos’ (filamento) in allusione ai lunghi stimmi filamentosi che, nel caso della specie C. sativus, una volta seccati costituiscono lo zafferano; il nome specifico si riferisce alle piccole dimensioni dei fiori.

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