Aldo Chirico

Medico, studioso di storia. Di cultura sardista, nel primo dopoguerra fu il fondatore della sezione del Partito Sardo d’Azione a La Maddalena, di cui fu a lungo Podestà. Caduto il fascismo, dal 1943 prese parte al dibattito sull’autonomia della Sardegna. La sua esperienza (giornalistica,ma anche umana) più interessante è legata al breve soggiorno di Mussolini a La Maddalena subito dopo il 25 luglio. In uno dei trasferimenti predisposti dal governo Badoglio per sottrarre Mussolini ai tentativi di liberazione messi in opera dai tedeschi, l’ex dittatore fu tenuto prigioniero per 21 giorni, dal 7 al 28 agosto 1943, a Villa Webber, nell’immediata periferia dell’abitato maddalenino. Guardato a vista, Mussolini era rigorosamente isolato: solo con il parroco don Capula intrattenne un minimo di dialogo. Chirico, mosso dalla sua solidarietà di medico e dalla curiosità di giornalista, cercò di entrare in contatto con lui, inviandogli dei bigliettini per mezzo della donna incaricata di lavare la biancheria. Tutto questo Chirico lo raccontò prima in un articolo del quotidiano‘‘Il Tempo’’ di Roma (Mussolini prigioniero a La Maddalena) che poi raccolse e ampliò in un opuscolo (Mussolini a La Maddalena). Di recente sarebbe stata ritrovata una lettera di Mussolini che indicava al destinatario il dottor Chirico come l’uomo che avrebbe collaborato a un suo tentativo di fuga dall’isola.