Correva l’anno 1937

27 gennaio

Viene nominato Commissario Prefettizio, il Cav. Carlo Pocobelli, lo precedettero il Dott. Pirino Rossi (1/1/37 al 15/1/37) e il Cav. Salvatore Castellani (dal 16/1/37 al 26/1/37).

5 febbraio

Incidente nelle acque dell’arcipelago, dell’incrociatore Duca d’Aosta.

23 aprile

Le fontanelle, assieme ai vecchi pozzi e alle tradizionali cisterne, diventeranno un elemento indispensabile per l’approvvigionamento idrico. Il 23 aprile 1937, al momento della erogazione dell’acqua nella prima rete cittadina, si ordina il prelievo dei primi campioni delle acque di Puzzoni per le analisi chimiche e batteriologiche. Le analisi sono raccapriccianti. Senonché non si arrestano a questo punto le deficienze. L’acqua, per quanto dichiarata e riscontrata potabile in partenza, arriva alle abitazioni assolutamente imbevibile per i depositi, specialmente ferruginosi, che vi si riscontrano e che, oltre al gusto, la rendono antipatica anche alla vista. Nel corso della gestione si sono avute lamentele e proteste delle fabbriche di ghiaccio; ma non sono mancate neppure quelle dei pubblici esercizi e dei privati utenti. Molte sono state le domande di distacco e quest’Amministrazione stessa si è trovata costretta di togliere il divieto di circolazione ai carretti già adibiti al trasporto dell’acqua e di provvedere anzi al loro rifornimento attingendo alla fonte di Cala di Chiesa.

27 aprile

Muore a Roma, a 47 anni, Antonio Gramsci.

16 maggio

Si inaugura il nuovo aeroporto militare di Fertilia.

2 luglio

Parte da Cagliari alla volta dell’Africa orientale il 46° reggimento di Fanteria.

20 luglio

Muore a Roma Guglielmo Marconi all’età di 63 anni, dopo essere stato nominato dottore honoris causa dalle università di Bologna, di Oxford, di Cambridge, e di altre università italiane, senza dimenticare che all’Università di Roma era stato professore di radiocomunicazioni. Solo 4 anni prima, il 29 luglio del 1933, il grande scienziato era stato in visita con la moglie Cristina a La Maddalena, ospiti graditi dell’ammiraglio Ildebrando Goiran comandante della piazzaforte.

16 settembre

Nasce Giancarlo Maniga, avvocato di parte civile nel processo contro l’ex-SS Erich Priebke per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, e nel processo sui desaparecidos italiani in Argentina che ha portato alla condanna il 6.12.2006 dei generali Suarez Mason e Riveros,e di altri cinque militari. Difende le parto offese nei procedimenti ancora in istruzione contro Augusto Pinochet e nel processo Condor.

15 ottobre

Si chiudono le celebrazioni dei Grandi Italiani di Sardegna alla presenza del duca di Bergamo e del ministro Pavolini.

23 ottobre

Muore a Sassari, a 82 anni, il missionario vincenziano Giovanni Battista Manzella, che sarà poi proclamato beato.

6 dicembre

Combattendo contro la resistenza abissina, a Muriet Zurià Muhui, ( Africa Orientale Italiana), muore il maddalenino Sottotenente di fanteria Gaetano De Rosa. Era nato a La Maddalena nel 1914. Sottotenente di fanteria, medaglia d’oro al V.M. alla memoria in A.O.I. Diplomato in ragioneria a Pola nel 1934, nel febbraio 1937 si arruolò volontario per l’Africa Orientale Italiana. Posto al comando di una compagnia di Ascari, partecipò per un anno e mezzo alle campagne di repressione della guerriglia abissina: nel giugno 1937 a Noari` gli fu conferita la medaglia di bronzo al V.M., nel settembre 1937 gliene venne concessa una seconda e nel giugno dell’anno dopo gli veniva conferita quella d’argento («ferito ad una gamba rifiutava ogni soccorso»). Il 6 dicembre cadeva in combattimento. La motivazione della medaglia d’oro dice: «In nove ore di accanito e sanguinoso combattimento contro preponderanti forze nemiche, con prodigi di valore, alla testa del suo reparto, guidava gli uomini in ripetuti, violenti assalti e contrassalti all’arma bianca. Deciso a rompere la tenace resistenza avversaria, alimentata dal sopraggiungere continuo di ingenti forze, cosciente si offriva al sacrificio, lanciandosi deciso e solo in mezzo al nemico additando ai suoi, con l’ultimo gesto, la via della gloria. Fulgido esempio di coraggio e supremo sprezzo della vita».

27 dicembre

Cambiando i tempi e la politica dei governi anche le strade si adeguavano e nel 1937 Commissario Prefettizio Carlo Pocobelli, rinomina la vechia via della marina “Bassa Marina” esistente nel censimento del 1871 con via Francesco Crispi. La nuova arteria, che da piazza XXIII Febbraio portava verso piazza Comando inglobando la via Nazionale, fu intestata al politico siciliano passato attraverso esperienze mazziniane e garibaldine ed approdato al governo come primo ministro con una politica di avvicinamento alla Germania che aveva prodotto, fra l’altro, la creazione della piazzaforte marittima della Maddalena: il fascismo aveva voluto rivalutarlo e il podestà dell’epoca gli aveva intestato una delle vie più importanti della città. Prima della fine della guerra (2 giugno 1944), il desiderio di prendere le distanze dal passato e di affermare nuovi eroi antifascisti provocò l’ultimo cambiamento e via Crispi divenne via Giovanni Amendola a ricordare il giornalista e il ministro avversario di Mussolini e animatore dell’Aventino, morto esule a Cannes (Francia), a causa delle percosse subite in Italia. La via ha continuato a trasformarsi, allargandosi e divenendo una arteria scorrevole per un traffico normale, inadeguata per i momenti di massima affluenza nei quali costituisce una barriera ininterrotta di veicoli fra le case e il mare-

Dalle carte dei primi anni ’50 dell’ottocento si ricava che il complesso di vie oggi inquadrabile in via XX Settembre, Piazza e Via Garibaldi e Via Amendola, allora veniva identificato semplicemente con “Strada di Mangiavolpe” graffata con un solo mappale, il n° 1849. Negli anni seguenti ed a più riprese, l’Amministrazione comunale pose mano al riordino stradale, considerato lo sviluppo sempre maggiore che andava assumendo il centro storico, individuando meglio i “luoghi abitati che le stesse strade percorrono…“. Nascono così: via Garibaldi, Primo e Secondo tronco, poi Via XX Settembre e via Garibaldi; Piazza degli Olmi, poi piazza Garibaldi, e via Della Marina, poi via Nazionale, via Crispi e, infine, via Amendola.