Correva l’anno 1950

Correva l'anno 1950Correva l’anno 1950 e don Salvatore Capula scrive nella sua agenda: “Il 1950 si apre con una serie di lacerazioni all’interno del sindacato. Si costituisce la CISL e la UIL accanto alla CGIL. Le tensioni e le paure di un’imminente riduzione delle maestranze dell’Arsenale militare fanno sì che inizino i tumulti all’interno della struttura militare. Cerco di fare del mio meglio per evitare che scoppino incidenti, ma l’irrefrenabile voglia della sinistra di mettersi in evidenza per capeggiare il legittimo malcontento, da una parte e dall’altra l’ottusità di certi dirigenti militari, che pretendono di guidare l’arsenale con lo stesso pugno di ferro e la stessa arroganza ereditata dagli anni del fascismo, provocano – scrive il parroco in alcuni appunti stilati di suo pugno – più di una ribellione con prove generali di occupazione. Sperimento, purtroppo, che mentre i miei parrocchiani mi stanno seriamente ad ascoltare quando parlo di fede, di ideologie e di azioni astratte, difficilmente mi lasciano altrettanto spazio nelle loro teste, quando si tratta del loro lavoro: soprattutto quando questo si presenta incastonato in ingranaggi e in rapporti interpersonali, condizionati da situazioni estemporanee imprevedibili e da cause scatenanti riconducibili a fattori di solidarietà sociale sul posto di lavoro. Ritengono che io non ne capisca granché e che ne devo rimanere fuori“.

6 maggio

Promosso dal PCI e da alcune organizzazioni sindacali si svolge a Cagliari il primo Congresso del popolo sardo per la Rinascita.

7 maggio

Alla presenza del Prefetto di Sassari viene inaugurata all’interno dell’Ospedale Marina Militare di La Maddalena la nuova Sezione Civile.

19 giugno

I quattro mori diventano il simbolo della Regione per voto del Consiglio regionale.

15 luglio

Nell’estate l’Ilva, dopo aver conquistato il titolo di campione regionale, si prepara a disputare il suo primo torneo nazionale. Le grandi difficoltà da affrontare portano ad un grande coinvolgimento collettivo, e non mancano iniziative di ogni tipo, funzionali a trovare utile supporto. Anche l’amministrazione comunale collabora e così, a cura della Segreteria Comunale (probabilmente lo stesso Segretario Egidio Casazza), si scrive alle 20 squadre di Serie A per chiedere aiuto, sotto forma di elargizione economica o di materiale sportivo; le lettere sono firmate dal Sindaco Merella. L’iniziativa, a quanto risulta, non produce risultati tangibili ma diverse società comunque rispondono motivando la decisione del loro mancato aiuto. E spicca la garbata risposta della A.C. Torino su carta intestata listata a lutto, datata 15 luglio 1950, che spiega: “le condizioni economiche createsi nel nostro sodalizio a seguito della sciagura aerea di Superga non ci consentono di sottrarre somma alcuna dal nostro Bilancio di gestione”; la missiva porta la firma di un Vice-Presidente che affiancava il grande Ferruccio Novo, Presidente e principale artefice della costruzione di quella indimenticabile squadra. Ricordiamo che si parla del “Grande Torino” che aveva appena subito la tragedia di Superga il 4 maggio del 1949. Una squadra che verrà ricordata per sempre per la vittoria dei 5 scudetti consecutivi, dal 1942 al 1949 (con la pausa bellica di due anni), e le oltre 100 partite interne senza sconfitta al vecchio Filadelfia, i 10 calciatori granata titolari della Nazionale, il famoso “quarto d’ora granata”, e tanto, tanto altro. (Gianni Vigiano)

21 novembre

Approvato dal Consiglio regionale il progetto di legge che istituisce l’ESIT (Ente Sardo Industrie Turistiche), che costruirà numerosi alberghi sulle coste e in alcune località montane, realizzando una prima rete di strutture ricettive nell’isola.

14 dicembre

Prima del Natale 1950, Marianne Sin-Pfältzer riceve una lettera in cui il fratello, studente a Roma, le segnala che una famiglia residente in Sardegna ha necessità di assumere un’educatrice. Il 14 dicembre prende una nave che da Livorno la porta a La Maddalena: di quel viaggio ancora Marianne conservava il biglietto nei suoi diari. Inizia così, con questa chiamata – che non è solo chiamata di lavoro – il lungo, definitivo legame della fotografa con l’Isola. Fra le prime immagini che scatta, con una Agfa Isolette donatale alla partenza dalla madre, appassionata di fotografia, ci sono diversi ritratti della figlia di Garibaldi, Clelia, conosciuta a Caprera.

23 dicembre

Dopo annose polemiche viene affidato all’architetto sassarese Antonio Simon Mossa il progetto per l’ampliamento della chiesa parrocchiale. Si prevede un allungamento dell’edificio di 8,15 metri ed una diminuzione della profondità della piazza antistante di circa 14 metri. La maggioranza della popolazione è da subito contraria. Il professor Giuseppe Branca, il farmacista dottor Paolino Loriga, il signor Antonio Demuro e il signor Amedeo Girardi fanno ricorso al Consiglio di Stato, assistiti dal celebre professor Arturo Carlo Jemolo. Ma il parroco va avanti.