Correva l’anno 1970

21 febbraio

Fiducia alla giunta regionale di centro-sinistra presieduta da Lucio Abis.

24 aprile

Cagliari contesta il papa Paolo VI. Violenti scontri si scatenarono quando a un gruppo di anarchici (tra cui alcuni maddalenini) venne impedito di manifestare contro la visita del Papa: privati del megafono senza uno straccio di verbale, i presidianti si posizionarono davanti al corteo di macchine provocando la reazione brutale della polizia. A difesa degli anarchici, toccati da vicino dalle parole del Papa e esasperati dalla militarizzazione del quartiere, numerosi giovani cagliaritani si scontrarono con la polizia che riuscì a fermarne trecento. Ventidue di questi fermi vennero tramutati in arresti, mentre in molti denunciarono violenze subite in piazza e in questura.

23 maggio

Si è concluso con la vittoria del piccolo Maurizio Comiti il festival canoro dei bambini, organizzato dal movimento cattolico nel salone della scuola materna di Due Strade. Alla gara hanno partecipato 18 bambini. Il vincitore ha cantato la canzone “La moto del motocross”. Ai posti d’onore si sono classificati Gianfranco Impagliazzo e Mario Beltrame.

24 maggio

Dopo sedici anni di attesa, viene inaugurato il nuovo ospedale “civile” Paolo Merlo. Finora i malati dell’arcipelago venivano ricoverati in uno speciale reparto dell’ospedale militare, avrà tre reparti e potrà ospitare sessanta degenti. Non era mai accaduto di vedere una simile folla a La Maddalena all’inaugurazione di un’opera pubblica, ma il motivo andava ricercato nell’attesa quasi ventennale. Il direttore è il professor Spinelli coadiuvato dal professor Addis, vi opereranno i medici locali e saranno operativi i reparti di radiologia, chirurgia oltre il pronto soccorso.

10 giugno

Esordisce con la prima squadra del Cagliari in una partita ufficiale di Coppa Italia, il talento maddalenino Nino Catuogno. Negli anni sessanta la scuola calcistica maddalenina si qualifica per il valore dei propri giovani, in grado di garantire squadre interamente formate da elementi isolani; e Nino è uno dei “golden boys” di quel periodo. Cresce nel prolifico vivaio bianco-celeste sotto la sapiente guida di Salvatore Zichina e già da pulcino si mette in evidenza; nel giugno 1961 partecipa infatti ad un raduno nazionale N.A.G.C. a Coverciano classificandosi al terzo posto nel “percorso tecnico”.
Conferma il proprio talento in una fortissima squadra juniores e, appena quindicenne, merita l’esordio in prima squadra (5/4/1964: Ilva-Bosa 10-0). E’ quella la Grande Ilva, e per capire come un ragazzino potesse vivere quella esperienza basta rileggere la formazione: D’Oriano; Vitiello, Leonardi; Serra, Scanu B., Pisano; Filinesi, Paoli, Magni, Scanu G., Catuogno; con l’esordiente che sostituisce un altro grandissimo: Giannino Petri. L’anno successivo gioca con maggiore frequenza mentre nel 1965/66 disputa un grande campionato da titolare in una squadra di giovanissimi battezzata Ilva Baby (12 i suoi gol in 27 partite). Catuogno viene seguito dal Cagliari che a fine stagione lo acquista insieme ad Antonello Murri. Con i rossoblù in momenti diversi trascorre alcune stagioni, prima aggregato alla Primavera e poi alla squadra De Martino. Il 10 giugno 1970 esordisce con la prima squadra al Sant’Elia in una partita ufficiale di Coppa Italia (Cagliari-Varese 0-0). In questi anni ha anche l’opportunità di giocare in prestito nel campionato meridionale delle Serie D con l’Angri e di rientrare per qualche stagione all’Ilva, anche per assolvere ad impegni di studio. Sono anni in cui i bianco-celesti competono sempre per le posizioni di vertice e Catuogno, dopo stagioni giocate ancora da punta inizia ad arretrare la propria posizione in campo occupando il naturale ruolo di centrocampista, operando preferibilmente sulla trequarti. Con la maglia bianco-celeste disputa 10 campionati e colleziona circa 250 partite e 80 reti; la sua ultima gara risale al 5/6/1977 (Porto Torres-Ilvarsenal 1-0). Calciatore dotato di talento naturale, Nino riesce ad esprimere una elevata qualità tecnica ed una innata intelligenza tattica; con la maturità diventa poi un punto di riferimento per i più giovani: detta il passaggio e riesce a giocare con disinvoltura anche nelle situazioni più complesse. Un grande calciatore! (G. Vigiano)

29 settembre

Organizzato dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini e dall’Associazione di Mutuo Soccorso Reduci Garibaldini, ha avuto luogo a Caprera un pellegrinaggio nazionale alla tomba di Giuseppe Garibaldi. Le camice rosse, circa duecento, capeggiate dal presidente nazionale dell’associazione ANVRG on. Spallicci e dal generale Fano dell’associazione di mutuo soccorso, sono giunte nel pomeriggio del 28 a La Maddalena provenienti da Civitavecchia. Dopo la deposizione della corona al monumento dell’Eroe che sorge in piazza XXIII febbraio, a quello del leggendario Maggior Leggero (Giovanni Battista Culiolo) a quello di Anita e dei caduti in guerra, i garibaldini si sono avviati a Caprera con il loro labaro tempestato da cinquantatré medaglie d’oro e dalla banda musicale garibaldina di Poggio Mirteto. Dalla sede del Comando Marina sono quindi partite in autovettura per Caprera le autorità: tra queste gli onorevoli Aldo Spallicci e Pasquale Bandiera, i generali Diaz e Fano, il dott. Chieffi del Ministero della Difesa, l’Ammiraglio Andreoli e molte altre autorità. Era anche presente alla cerimonia la signorina Clelia Gonnella ed il vecchio e fedele custode di “Casa Garibaldi” Filippo Impagliazzo. Vedi anche: Il monumento all’eroico Maggior Leggero inaugurato a La Maddalena

25 ottobre

Viene inaugurato il nuovo campo di volley in via La Marmora.

27 ottobre

La giunta Abis si dimette per protesta contro il ‘‘decretone’’ del ministro Colombo che interviene anche sulle entrate della Regione diminuendole.

novembre

Un ardito progetto per l’isola, un tunnel per rilanciare l’economia.