Correva l’anno 1239

Testamento di Armano, un pellaio, in cui sono nominate tutte e quattro le cappelle situate nelle isole delle Bocche: Santa Maria de Labetis, Santa Maria del Bisello, Santo Stefano de Buxinaris, Sant’Angelo (de Porcaria).

Orenga, moglie di Armano, stabilisce per testamento che il suo corpo sia sepolto a Santa Maria de Lebetis (Lavezzi)

Nel suo testamento, Guglielmo, medico, nomina Santa Maria del Buello e le altre cappelle delle Bocche. 

Nell’arcipelago è attestata la presenza, almeno periodica, di pastori corsi in una delle isole Buxinarie. Alcuni di loro, avendo accettato di fare da guida a funzionari genovesi, acquistano la possibilità di risiedere a Bonifacio (Cancellieri, 127).

11 febbraio

In un documento legale si cita un frate Pantaneo del convento di S. Maria de Lebetis (Lavezzi).


16 aprile

In un documento legale si citano Furadus Cutinus, servo, e Gicumel, frate, del convento di S. Maria de Livellono (altro toponimo di Lavezzi).


6 maggio

Testamento di Bartolomeo de Corso che chiede sepoltura a S.Maria de Labetis (Lavezzi).


25 luglio

In un prestito di denaro è nominata l’Isola di Cavallo.