Correva l’anno 1325

Una galea della flotta pisano-genovese, inviata in Sardegna contro i catalani, affonda nelle “Bocche di Busnaire”: solo 80 uomini si salvano, ma vengono recuperati dai soldati del giudice di Arborea e avviati ai lavori forzati. In contrasto con altri studiosi, Giuseppe Meloni (pag. 133) identifica il luogo del naufragio nel canale fra la Sardegna e l’arcipelago di La Maddalena, noto come Buccinara o Businara.

L’infante Alfonso dà al feudatario Daurats o Dauratis la podestà di edificare un castello nel salto di Casariu o Cesara nel porto di Santa Reparata (Santa Teresa Gallura). Melataras entra a far parte del Regnum Sardiniae ed è concesso in feudo a Ponzio de Vilaragut. La popolazione mantiene un atteggiamento ostile nei confronti del feudatario e, scoppiata la rivolta dei Doria, si ribella apertamente. Lissia narra che gli abitanti di Gemini (Tempio), “che sfruttano i pascoli in quelle terre dove sorge il borgo, distruggono la colonia uccidendo e fugando i coloni”. Nella Carta Nautica redatta da Angelino Dalorto vengono nominati Logosardo, falcon, porto ceruo e Buxinarie.