Primi medici maddalenini

Grazie all’interessamento del dr. Andrea Montella, medico e docente all’Università di Sassari e alla consultazione dei due volumi del libro ‘Docenti, studenti e laureati della Facoltà di Medicina e Chirurgia’, pubblicato dall’Università di Sassari, siamo in grado di stabilire che il primo maddalenino laureatosi in Chirurgia a Sassari fu Antonio Alfonsi, “aggregato al collegio di Chirurgia nel 1798, laureatosi il 10 aprile 1806. A sottolineare l’importanza di quella laurea va precisato che tra il 1800 ed il 1810 i laureti a Sassari furono in tutto appena venti. E la prima maddalenina diventata medico? Nel registro degli studenti è riportato il nome di Maria Maddalena Fronza, di Gavino, nata a La Maddalena il 17 novembre 1890, iscritta al 1° anno di medicina nel 1918. Non è dato però sapere se e quando si sia laureata. Potrebbe aver abbandonato gli studi o essersi trasferita in altra città universitaria. La prima maddalenina che con certezza è diventata medico a Sassari è stata Chiara Repetto, laureatasi il 9 novembre 1978, oltre 170 anni dopo Alfonsi.
Ma andiamo ordine. C’è intanto da ricordare che la nascita dell’ateneo sassarese risale al 1558 quando un certo Alessio Fontana destinò i suoi beni all’istituzione di un Collegio di Studi. Sessant’anni dopo, nel 1617 Re Filippo III di Spagna concesse lo statuto di Regia Università, la prima in Sardegna, avendo la ‘Universitas Studiorum Caralitana’ (di Cagliari) iniziato ufficialmente la propria attività solo nel 1626, nove anni dopo. Nel 1720 come è noto, la Sardegna passò sotto i Savoia. Nel 1765 (due anni dopo, nel 1767, ci sarebbe stata l’occupazione militare sabauda delle ‘Isole Intermedie’, e la nascita ufficiale della comunità maddalenina), venne approvata la riforma di quattro facoltà: Filosofia ed Arti, Teologia, Giurisprudenza e Medicina. Ad insegnare giunsero insieme ai sardi giunsero docenti piemontesi e genovesi. Fino ad allora, scrive nel citato volume Eugenia Tognotti, “lo stallo culturale e scientifico che da decenni bloccava l’ateneo turritano, riversava, infatti, effetti particolarmente negativi sulla formazione e sulle competenze professionali dei medici che seguivano corsi di studi approssimativi”. Con la citata riforma le cose migliorarono sensibilmente e gradualmente venne ampliata la ricerca scientifica.
C’è tuttavia da dire che dal 1765 al 1800 i laureati a Sassari in Medicina furono appena 55. Il motivo? La professione liberale del medico, sebbene prestigiosa, “non garantiva nel Regno di Sardegna molte possibilità di ascesa sociale” scrive la Tognotti. Nel senso oltretutto che era assai poco remunerata. Incarichi disponibili ce n’erano pochi, nei pochi ospedali, nelle poche strutture religiose, nei pochi altri incarichi pubblici. Un po’ meglio le cose andavano per i chirurghi, sebbene anche costoro, per lo stesso motivo, scarseggiassero, con qualche possibilità in più i lavoro, oltre che nei centri maggiori anche in quelli minori.
D’altra parte, all’epoca, chi poteva studiare? Ovviamente solo i figli della nobiltà e della classe mercantile, in pratica della poca borghesia esistente in Sardegna. E per ritornare a La Maddalena questo spiega il motivo per il quale bisogna attendere fino al 1806 per salutare il dottor Antonio Alfonsi, primo medico isolano, e addirittura altri quarant’anni per vedere il secondo maddalenino medico, che fu Giacomo Gambarella, laureatosi in Medicina a Sassari il 29 gennaio 1846. Di nobiltà infatti a La Maddalena non ce n’era. E per il formarsi una classe mercantile che potesse mandare i propri figli all’Università ci fu da attendere molto.
Più veloci di noi furono i cugini di Bonifacio, comunità dell’esistenza secolare rispetto a quella giovanissima maddalenina, da poco nata, come Eva, da una costola bonifacino-corsa. Nei citati volumi degli iscritti e dei laureati in Medicina a Sassari si rileva infatti il nome di “Vincenzo Chiesa, nato a Bonifacio, approvazione privata 26 marzo 1777, dottore in medicina”. E subito dopo il nome di Agostino Della Chiesa, nato a Bonifacio, laureatosi il 26 1790. Il 5 luglio del 1821 invece consegue il bacellariato, una sorta di ‘laurea breve’, più paragonabile oggi al diploma di infermiere professionale, certo Giovanni Battista Vigiani, “nato a Bonifacio”. Se per i medici Dalla Chiesa risulta difficile ipotizzare parentele con Maddalena lo è sicuramente e molto più facilmente per Giovanni Battista Viggiani … Oltre mezzo secolo dovette trascorrere perché l’ateneo turritano laureasse il terzo medico maddalenino. Nel frattempo nell’arcipelago era venuto a viverci Giuseppe Garibaldi, da qui si era mosso più volte per ‘fare l’Italia’, ed a Caprera era morto. E nel frattempo che il villaggio di Maddalena, da borgo di mare si era trasformato in roccaforte militare. 
Ermenegildo Bassu, infatti, di Gavino, nato a La Maddalena il 24 agosto 1879, iscrittosi in Medicina a Sassari nel 1898 vi si laureò il 1 luglio 1904. C’è da domandarsi come questi giovani raggiungessero Sassari, Scartata l’ipotesi della ferrovia, ancora lontana dal costruirsi, poco probabile quella delle diligenza, c’è da pensare, se non provvedendo con i legni privati che vi si recassero in bastimento.
Dal 1851 la Rubattino, fece servizio di linea, prima mensile poi quindicinale La Maddalena, Porto Torres, Livorno, Genova. Sarebbe interessante effettuare una ricerca presso l’Università del capoluogo ligure per verificare se qualche maddalenino, cosa possibile, si sia lì laureato. Come anche a Cagliari.
Ritornando a parlare di Sassari, nel corso della Prima Guerra Mondiale, vi si laureò Moretto Mureddu di Giacomo, nato a La Maddalena il 27 gennaio 1892, iscrittosi al 1° anno nel 1910, laurea in Medicina il 5 aprile 1916. Nel 1918 si iscrisse al 1° anno i Medicina e Chirurgia, Maria Maddalena Fronza, di Gavino, nata a La Maddalena il 17 novembre 1890. Come abbiamo già visto, di lei non è dato sapere se e quando si sia laureata.
C’è invece da registrare l’evento della prima maddalenina divenuta ostetrica. Si trattò di Aurelia Tanca di Tommaso, che conseguì il diploma alla Scuola di Ostetricia di Sassari il 17 giugno 1917. Bisognerà attendere 21 anni per brindare al quinto medico. Si trattò di Renzo Manca di Salvatore, nato a La Maddalena il 10 febbraio 1911, laureatosi il 25 giugno 1938. Pochi mesi dopo, il 10 novembre 1938, divenne dottore in Medicina e Chirurgia il 24 enne Paolo Cipriani di Flavio, nato a La Maddalena il 24 aprile del 1914. Si era iscritto nel 1932. Il 1938 segnò dunque la laurea di 2 maddalenini.
Fatto eccezionale se si considera che in quell’anno accademico 1937-38 gli iscritti in Medicina a Sassari erano in numero appena di 117. E i laureati in quell’anno furono in 13, dei quali, appunto, 2 isolani. Ci furono quattro isolani che diventarono medici durante la seconda guerra mondiale: Lino Grondona di Attilio e Silverio Onorato di Giovanni, che conseguirono la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1943. L’anno successivo fu la volta di Attilio Susini e nel 1945 di Ettore Scanu di Mario. A laurearsi nel dopo guerra per primo fu Aniello Liguori, il 19 luglio 1946, seguito da Pietro Secci di Michele nel 1949. Nel 1950 si laureò Marzio Amalfi di Giovanni insieme a Giuseppe Manca di Antonio Paolo. Nel 1951 a laurearsi fu Nicola Scano di Mario. Il 1952 vide diventare medici Federico Sabatini di Igino e Romolo Marrosu di Biagio. Francesco Pitzalis di Dante conseguì la laurea nel 1957 mentre nel 1960 fu la volta di Isidoro Balzano di Genesio. Nel 1965 si laureò Gian Battista Sorba e nel 1967 Giuseppe Susini. Come abbiamo già scritto la prima donna isolana che divenne medico a Sassari fu Chiara Repetto nel 1978, seguita da Maria Teresa Moriani nel 1980 e da Danila Grazzini nel 1981. Il resto è storia di oggi. Merita però di essere citata la prima palaese divenuta medico a Sassari: si tratta di Maria Pisciottu che ha conseguito la laurea nel 1985

Parzialmente tratto dal settimanale maddalenino Il Vento del 2011 a da una serie di articoli dello scrittore Claudio Ronchi

Un pensiero riguardo “Primi medici maddalenini

  • 11 Febbraio 2020 in 4:51
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    Mio fratello, Michele Arnone, (La Maddalena 2.06.1932) si laureò a Cagliari nel febbraio del 1959.

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