1 maggio – Festa della Madonnetta

La ricorrenza viene celebrata presso la piccola cappella che si affaccia sul mare. A festa d’a Madunnetta, nata – si dice – per volere del parroco Salvatore Capula, come contrapposizione alla festa dei lavoratori organizzata dalle forze politiche di sinistra e dai sindacati che si celebrava da molti anni a Caprera, con il passare degli anni si è trasformata in una vera e propria festa di popolo e un’occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta tra musica, incontri e cibo, gustando un pranzo preparato dal Comitato Festeggiamenti composto dai cinquantenni isolani. La festa si articola sul modello delle feste campestri della vicina Gallura, dove al pranzo, seguono  la messa, la lotteria e musica e balli fino al tramonto.

La piccola chiesetta, aggrappata ad un macigno di granito a picco sul mare, in uno dei luoghi più belli e suggestivi dell’Arcipelago maddalenino, ancor oggi metà dei fedeli devoti alla piccola statua di Maria, salvatrice dei pericoli del mare.

La piccola Cappella della Madonnetta si trova a ponente della città di La Maddalena, all’interno del territorio della batteria militare di Carlotto. La statuetta vi fu collocata alla fine dell’800 dal pescatore Michele Scotto detto “zi Cristu”, il quale, colto con la sua barca da una terribile tempesta trovò riparo e salvezza nella piccola insenatura della frastagliata costa granitica. Uomo devoto, essendovi appellato alla Madonna per la salvezza propria e dell’ equipaggio, volle porre in una nicchia, per riconoscenza della grazia ricevuta, una piccola statua di Maria. La devozione degli isolani ed in particolare dei pescatori per ’la Madonnetta‘ crebbe negli anni e il luogo divenne sempre più meta di pellegrinaggi. Nel 1928 venne edificata, col contributo dei devoti scalpellini di ‘Cala Francese‘ e dei militari della ‘Batteria di Parlotto‘, la piccola Cappella, più volte restaurata a causa delle continue corrosione marine.

Vedi: Cappella della Madonnetta