Correva l’anno 1961

17 gennaio

Il Consiglio dei ministri approva il Piano di Rinascita della Sardegna, che prevede una spesa di 400 miliardi in 15 anni.

28 gennaio

Inizia in Senato la discussione sul disegno di legge «Programma straordinario per favorire la rinascita della Sardegna in attuazione dell’art. 13 della legge 26 febbraio 1948, n. 3».

27 marzo

Visita ufficiale del Ministro Taviani nel salone comunale di La Maddalena.

21 aprile

Il “Plastico Italia” di Stagnali a Caprera. Nel primo Raduno Nazionale del 1961 in Sardegna dei “Bersaglieri di Caprera”, è stato redatto un numero unico che ne traccia la storia della Bersaglieresca Sarda e di Caprera.

15 marzo

Il Consiglio regionale emenda e approva un nuovo testo del Piano di Rinascita che propone alle Camere.

21 aprile

Per il centenario dell’Unità d’Italia sbarca sull’isola il ministro Taviani.

29 aprile

Per la prima volta giunge in Sardegna l’Aga Khan.

18 giugno

Elezioni regionali: incremento dei voti democristiani e sardisti.

25 giugno

Fu nell’anniversario del Centenario dell’Unità d’Italia, che Giovanni Battista Culiolo venne giustamente ricordato nel suo paese natio, con una statua bronzea che lo raffigura a mezza vita. Lo scoprimento avvenne il 25 giugno 1961 al termine del Pellegrinaggio nazionale dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, inserito nel Programma del Centenario “Italia ’61”, con la partecipazione di seicento Camicie Rosse, giunte la mattina da Civitavecchia sulla Motonave “Arborea” della Tirrenia ed accolte sulla banchina del porto maddalenino dal picchetto d’onore della Marina Militare insieme a varie autorità fra cui Francesco Cossiga in rappresentanza della Camera, il vice Prefetto di Sassari dr. Cossu Rocca, il Comandante della Base della Marina, Capitano di Vascello Francesco Ferrari e per il Comune di La Maddalena il vice Sindaco Giuseppe Sforazzini. Il corteo dei garibaldini, accompagnati dai parlamentari Giulio Zannini, in rappresentanza del Senato, Achille Marazza vice Presidente di “Italia ’61”, Randolfo Pacciardi oratore ufficiale della Cerimonia, Aldo Spallicci e Giorgio Bardanzellu di “Italia ’61” infine in rappresentanza della capitale l’assessore del comune di Roma Umberto De Leoni. Dopo la consueta visita a Caprera per rendere gli onori alla tomba dell’eroe del Risorgimento Giuseppe Garibaldi, i partecipanti si spostavano a La Maddalena, ove nel pomeriggio, nella centrale Piazza Umberto I, alla presenza della popolazione e delle rappresentanze, veniva quindi scoperto il monumento dell’eroico Maggior Leggero, al secolo Giovanni Battista Culiolo di La Maddalena, “l’indivisibile mio compagno” … “da quell’ardito ch’egli era stato sempre”, come raccontava nelle sue “Memorie” Giuseppe Garibaldi, parlando di lui. Allo scoprimento della statua, opera dello scultore Ugo Marinangeli, donata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini al Comune di La Maddalena, intervenivano per l’amministrazione comunale l’assessore Giuseppe Deligia ed il senatore Aldo Spallicci, allora Presidente nazionale dell’Associazione garibaldina, che pronunciò la commemorazione ufficiale sulle gesta del Maggior Leggero.- Ugo Marinangeli (Rocca di Cambio 1917 – Roma 1990) Trasferitosi a Roma nel 1944. aveva insegnato dal 1945 al 1959 all’Istituto d’Arte. Nel 1959 gli era stata affidata la direzione dell’ Istituto d’Arte di Anagni. Nel periodo bellico e in quello successivo aveva frequentato numerosi artisti impegnati nel campo della scultura e della pittura. Fra questi fu ottimo amico di Gutttuso, Mazzacurati, Brunori, Greco e La Regina. Le sue opere più importanti, frutto di studio e di progetti, erano forme piene e compatte nei nudi femminili in piperino e ceramica. I suoi disegni ritraevano soggetti semplici ma molto significativi di un’Italia ingenua e contadina, per la maggior parte frutto del ricordo della giovinezza trascorsa a Rocca di Cambio. Una delle sue ultime personali era stata intitolata “Marinangeli satirico” per i ritratti grotteschi e satirici di famosi uomini politici: da Nixon ad Hitler ad Andreotti. Le sue opere figurano in collezioni private e nelle più note gallerie d’arte in Italia e in Europa. Aveva anche realizzato tre pale d’altare in ceramica per il Getsemani di Paestum ed un complesso di opere per l’Arcidiocesi di Portland nell’Oregon (Usa). Morì a Roma nel 1990. Vedi anche: Il monumento all’eroico “Maggior Leggero” inaugurato a La Maddalena

30 luglio

Finale di Coppa Italia Dilettanti al Flaminio di Roma tra Ilvarsenal e il Borgomanero (0-1). L’Ilva viene sconfitta ma è comunque un successo straordinario con giocatori fatti a casa e pagati poco, con l’attaccamento alla maglia biancoceleste che su pochi campi abbiamo visto. I nomi sono ormai nella leggenda, D’Oriano, (Fumi), Vitiello, Scanu, Serra, Comiti, Pisano, Iuliucci, Paoli, Fabiani, Casciani (Collini), Petri. Allenatore il toscano Cenci e presidente Pietro Secci. Siamo nell’era del Dott. Secci e allenata dall’indimenticato Zichina. Arrivano Fabiani e Casciani a rinforzare la squadra che dovrà affrontare il campionato di serie D. L´Ilva dovrà vedersela con la Ternana, l´Empoli e altre squadre blasonate del continente. Dopo una partenza a handicap sarà solo 18^, la retrocessione fu inevitabile. La squadra fu rivoluzionata, si attinse a piene mani dal prolifico settore giovanile guidato magistralmente da Zichina e per diverse stagioni, ben figurarono nel campionato di Eccellenza.

15 ottobre

La Maddalena conta 11.169 abitanti con un +7,7% rispetto al 1951. Il questionario viene diviso in sezioni. Per la raccolta dei dati si utilizzano elaboratori di seconda generazione con l’applicazione del transistor e l’introduzione dei nastri magnetici.

28 ottobre

Consegnata a Cagliari la targa 50 000. Secondo dati ACI le auto circolanti nell’isola sono 26.969.

12 novembre

Elezioni comunali a La Maddalena; sedici seggi su trenta vanno alla Democrazia Cristiana, come nelle precedenti consultazioni. Lieve incremento del Partito Comunista Italiano. Sindaco sarà eletto il democristiano Josto Tramoni.

24 novembre

Il Senato approva il Piano di Rinascita coni soli voti contrari di socialisti e comunisti.

6 dicembre

Prima manovra militare di vaste proporzioni nelle basi militari dell’isola: in un’azione di guerra simulata 2000 marines sbarcano a Capo Teulada.