La Maddalena Itinerari

Posizione geografica: lat. 41° 14’ N long. 09° 24’ E
Superficie: 20,11 kmq
Coste: 37,75 km
Altitudine max: 156 mt

Quest’isola mostra una forma piuttosto compatta, dove la roccia predomina ovunque e solo in alcuni siti viene nascosta dalla copertura vegetale. Le coste, ricche di insenature, appaiono più irregolari nel versante nord-ovest, quello più battuto dai venti, con le cale dai sistemi dunali più estesi. I collegamenti aereo-navali più vicini fanno capo alla città di Olbia.
Da Olbia si raggiunge Palau percorrendo l’ultimo tratto dell’Orientale Sarda (SS 125) per 40 km. La Maddalena, distante solo 2 miglia marine dalla costa sarda, è messa in comunicazione con il porto di Palau dai numerosi traghetti, che coprono la breve distanza in circa 15 minuti.
All’arrivo il traghetto sfila dinanzi a Cala Gavetta, il porto turistico, che con i suoi duecento posti barca, ospita i numerosi yacht che vi stazionano d’estate e la piccola flottiglia dei pescherecci locali.
In alto, a dominio della città e dell’intera isola, vi è il colle di Guardia Vecchia.
Una volta a terra, gli eleganti palazzi ottocenteschi ci danno il benvenuto insieme alla Colonna Garibaldi (monumento celebrativo del 1° centenario dalla nascita del Generale) posta in piazza XXIII Febbraio 1793. In una breve e suggestiva passeggiata per il centro storico, che si snoda tra Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe, avremo modo di percorrere i “Carrugi”, termine di origine genovese, caratteristici vicoli molto stretti. Da via XX Settembre si raggiunge piazza Garibaldi, con il Municipio, il mercato civico, i negozi ed i bar che ne fanno il salotto bene della città. La via dello shopping è via Garibaldi (il nome dell’eroe ricorre più volte a dimostrazione dell’intimo rapporto che ebbe con l’isola), che partendo dalla piazza omonima conduce a piazza Umberto I, nota ai locali come piazza Comando, per la passata collocazione logistica del Comando della Marina Militare. Nella piazza di Santa Maria Maddalena, si può visitare l’omonima parrocchiale e l’annesso Museo diocesano, che ospita i candelieri ed un crocifisso d’argento donati dall’ammiraglio Nelson quando con la flotta inglese stazionava in queste acque, ai primi dell’Ottocento. Un altro museo, il Museo Navale “Nino Lamboglia”, si trova alla periferia orientale ed è raggiungibile seguendo le indicazioni per Spalmatore.
Al suo interno sono esposti numerosi reperti, tra cui: anfore, ceramiche, bronzi, statuine, ancore e monili, provenienti dal recupero del carico di una nave romana naufragata nelle acque della vicina Spargi. Un sito di particolare pregio, è rappresentato dalla penisola di Giardinelli, dove è possibile visitare le incantevoli spiagge di “Capocchia du Purpu”. Ci si arriva svoltando a destra 200 mt prima del museo e seguendo l’indicazione per Caprera. Si superano un camping, alcuni capannoni commerciali, quindi si svolta a sinistra, imboccando una strada dissestata subito dopo un ampio parcheggio. Proseguendo oltre il Museo Navale, invece, la strada panoramica compie quasi per intero il periplo dell’isola in una ventina di chilometri e passa nell’ordine davanti a: Spalmatore, Cala Lunga, Punta Marginetto, Cardellino, Monti d’a Rena, Lo Strangolato, Bassa Trinita, Cala d’Inferno, Cala Francese, Cala Nido d’Aquila, Punta Tegge e Padule, tutte località rinomate per la trasparenza delle acque e la bellezza delle scogliere.
Tra i numerosi belvedere, segnaliamo quello nei pressi del Opera dei Colmi, nel versante occidentale, da questa postazione, possiamo ammirare l’intero Arcipelago e la Corsica.
Da qui, in pochi chilometri, si rientra al porto di Cala Gavetta.

Fabio Presutti – Massimiliano Doneddu