Lucertola tirrenica

Lucertola tirrenica o Tiliguerta

Specie endemica sardo corsa. E’ la lucertola più comune della Sardegna, assieme alla lucertola campestre; ha testa triangolare; muso un pò appuntito; collo poco distinto dalla testa, corpo robusto.

Vive nelle isole del nostro arcipelago, la specie tipica in seguito a lungo isolamento si è evoluta in altre due sottospecie. Il corpo è più snello di quello delle altre lucertole e può arrivare a 18-22 cm. La colorazione degli adulti può variare da individuo a individuo e va dal verde al bruno con sfumature più o meno chiare e piccole macchie nere su tutto il dorso.
Lungo il dorso sono presenti delle strisce longitudinali più chiare. Sui lati alcune macchie azzurre. Le femmine e i piccoli hanno colori meno brillanti.
Le specie presenti nelle isole del Toro e Molaroto hanno la testa completamente nera, il dorso è nero, le parti ventrali sono azzurre con macchie nere. Vive circa 6 anni, in cattività ha raggiunto anche i 10 anni.

Si nutre di insetti, lumache, lombrichi, ragni, piccoli crostacei terrestri; può mangiare anche frutti.

Ha abitudine diurne, amante degli ambienti caldi, passa parte della giornata distesa al sole per termoregolarsi. Si muove con rapidità , può nuotare e arrampicarsi. È attiva da febbraio per tutta la primavera e l’estate, sino al tardo autunno quando va in letargo per tutto l’inverno.

Il periodo riproduttivo va da marzo a maggio; in questo periodo il maschio difende il proprio territorio da altri maschi, con cui può dar luogo a dei combattimenti. La femmina depone circa 8 uova (4-12) che si schiudono dopo 2-3 mesi a seconda della temperatura.

Si adatta a vivere in quasi tutti gli ambienti; predilige però zone rocciose poste all’interno di radure e macchie. Dal livello del mare sino a 1800 m di altitudine. Non è difficile incontrarla tra i muri a secco, rocce, siepi di giardini nella periferia di centri abitati, in tutta la Sardegna.

Specie comune e numerosa, ma protetta da leggi nazionali e internazionali. Le due sottospecie delle isole sono invece rare e potenzialmente minacciate. È predata da serpenti, rapaci e mammiferi carnivori.

La sottospecie tipica vive in tutta la Sardegna, la sottospecie P. t. ranzii è esclusiva dell’isola di Molarotto, mentre la sottospecie P. t. toro vive solo nell’isola del Toro.

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