Erbe e arbusti in isulanu

Agliùga o agliùca, lattuga selvatica.
Àppiu, sedano selvatico.
Arba rùja, o rùja, ruta.
Arba di l’Ascinsioni, erba dell’Ascensione. (Sedum cepaea L.).
Arba tramuntàna, oricello (Roccella tinctoria).
Arba di Santu Ghjuanni, iperico.
Arba du gattu, erba gatto.
Arba muréddha o muréddha, assenzio della Corsica.
Arba scaglióla, senecione comune.
Àrbitru, àrbitu, anche àrbutu, corbezzolo. (le bacche si chiamano “i baghi”).
Arìcchja di pòrcu, gigaro mangiamosche.
Arìcchja di capra, piantaggine lanciuola.
Armuràccia, ramolaccio selvatico.
Cagghjabuttò, capsula non ancora matura del croco selvatico.
Carajùncu, zigolo comune.
Centunòdi o arba di centunòdi, centinodia.
Ciccória, cicoria.
Cardamignò, raro cartamignò, grespino comune.
Cardu, cardo.
Cardu asininu, calcatreppola.
Cardaliò, cardo di Casabona. (1)
Cardu imperiali, àcanto.
Cannigghjàra o gambirrussa, anche brigulósa, parietaria.
Cagnóla o èrba orzina, orzo selvatico.
Cipùddha canina, scilla marittima.
Currìunculi o currònchjuli, piccoli bacelli del ginestrino commestibile.
Femminìccia, erica arborea.
Fènu, fieno.
Fènu avrìnu, paleo delle garighe.
Ghjùncu o jùncu, giunco.
Ghjunchina o junchìna, fianchetto meridionale.
Grimìgna, gramigna.
Jaddhùvula o cuccurucù, arisaro comune.
Lacciagghjóla, avena selvatica.
Lamagghjònu, rovo.
Lattaréddha, grattalingua comune. (Reichardia picroides L.)
Lappàzzu o lampàzzu, lapazio.
Listìncu, lentisco.
Lupìnu, lupino.
Linu sarvàticu, lino selvatico.
Màrma, malva.
Mènta, mènta.
Mentrastu o mintràstu, mènta selvatica chiamata anche pulègghju.
Mùsci mùsci o códa di tòpu, piumino.
Murta, mirto.
Mùcchju, cisto.
Mùndulàgghju, voce usata da alcuni parlanti per indicare il cisto, ma il significato proprio è: scopa rudimentale costituita da un’asta di legno in cui ad un’estremità veniva legato un mazzo di cisto. Era impiegata per ripulire i forni a legna.
Litèrnu, ilatro.
Nàsca o mènta dè’ griddhu, anche èrba di Santa Maria, inula viscosa.
Patéddhu, Dafne gnidio.
Pipìncu o pipìnchju, euforbia.
Pulègghju o mentràstu, puleggio.
Pugnitòpu, pungitopo.
Rosumarìnu, rosmarino.
Sarzaparìglia, smilace.
Scavvìcciu, raro scabécciu, elicriso.
Scópa, erica scoparia.
Spàrgu, (pl. spàrgi o spàrghj) asparago.
Spina cirvùna, ginestra spinosa (Calicotome villosa).
Spìgu, lavanda. Alcuni parlanti distinguevano tra lavanda coltivata, chiamata “spìgu” e la lavanda selvatica chiamata “spìgu sarvàticu“.
Spina razza, genista corsica.
Vitàlba o vitàlbula, clematide vitàlba.
Vitichìgnu, clematide cirrosa.
Zàmpi d’oca, piantaggine seghettata.


1) A tutti coloro che sono in possesso del mio vocabolario “Vocabolario del dialetto maddalenino antico” di Francesco Pusole (2007) Tipografia Litografia Grafic Stampa, alla voce Cardaliò corrisponde il significato di àcanto. Si tratta di un errore dell’informatore che pareva essere sicuro. Cardaliò è il cardo di Casabona. L’àcanto in maddalenino si chiamava càrdu imperiali. Mi scuso con i lettori.
Altri nomi di erbe qui esposti non sono presenti nel vocabolario in quanto fanno parte delle aggiunte successive alla pubblicazione. Dal 2007 fino ad oggi, grazie alla collaborazione di tre persone maddalenine conoscenti il vernacolo antico, è stato possibile fare notevoli aggiunte, la revisione delle spiegazioni e in piccolissima parte alcune correzioni. Attualmente il vocabolario consta di circa 11500 lemmi contro i 7800 presenti nel testo pubblicato.
Spero presto di poter offrire alla comunità di La Maddalena questo doveroso lavoro per amore della terra in cui sono nato.

Francesco Pusole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.